Brevetti

Tasti fisici o touch? BMW brevetta quelli olografici


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1 ora fa - Manopole virtuali, feedback ad aria e anche un volto umanoide.

BMW studia un abitacolo senza comandi fisici, con manopole olografiche, feedback ad aria e assistenti virtuali.
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Mentre l’industria dell'auto sta tornando a tasti e manopole fisiche dopo anni di abitacoli dominati dagli schermi touch, BMW guarda nella direzione opposta. Un brevetto depositato in Germania descrive infatti un sistema capace di proiettare comandi tridimensionali nell’aria, trasformando l'abitacolo in una sorta di interfaccia senza superfici.

Il sistema brevettato da BMW è sostanzialmente un proiettore che genera manopole e interruttori virtuali sospesi nello spazio, rilevati da sensori di prossimità che ne registrano l’utilizzo. A rendere l’interazione percepibile anche al tatto interviene un generatore di impulsi d’aria, una tecnologia già esplorata da altri costruttori per simulare un feedback fisico senza superfici reali. Il brevetto prevede inoltre la possibilità di proiettare un volto umanoide con cui l’occupante potrebbe interagire vocalmente, una sorta di assistente digitale visibile. Qualcosa di simile era emerso anche da un brevetto di Stellantis su un autista olografico per le auto a guida autonoma.

Videogiochi e proiezione sul parabrezza

Il documento di BMW descrive anche un utilizzo ricreativo del sistema con giochi olografici gestiti tramite un controller virtuale, pensati per essere utilizzati durante le soste o, in prospettiva, a bordo di veicoli a guida autonoma dove il conducente non debba più controllare i comandi. Un’altra funzione riguarda la proiezione di informazioni direttamente sul parabrezza, in continuità concettuale con gli head-up display già diffusi ma con una superficie di visualizzazione potenzialmente più ampia.

Il concetto richiama da vicino il Panoramic iDrive di BMW, il sistema di infotainment che proietta dati su tutta la larghezza del parabrezza già mostrato al CES 2025 e in arrivo sui modelli Neue Klasse. Il brevetto raccoglie anche l’eredità dell’Gesture Control, il sistema di comandi a infrarossi introdotto sulla Serie 7 del 2015 e poi progressivamente abbandonato per lo scarso utilizzo da parte dei clienti.

È curioso registrare come la notizia arriva in un momento in cui molti costruttori auto stanno tornando indietro sui tasti touch in favore di quelli fisici. Al netto del feedback dato dal getto d’aria sarà interessante, semmai BMW deciderà di portare questo brevetto in produzione, vedere se questa soluzione possa risultare una via di mezzo capace di garantire sia la sicurezza che la soddisfazione degli automobilisti.

FONTE: CarBuzz

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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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