Al Circolo Polare Artico Mercedes sta testando la EQ C, la prima auto elettrica di serie del sub-brand elettrico del Gruppo Daimler
AL VIA I TEST SU STRADA Al Circolo Polare Artico Mercedes sta testando la sua EQ C , la prima vettura elettrica di serie del sub-brand elettrico del Gruppo Daimler per cui lo scorso settembre sono stati aperti i pre-ordini (Paese pilota la Norvegia) al modo della Tesla Model 3. Diretta concorrente di Audi E-Tron, Jaguar I-Pace e Tesla Model X l'EV di Mercedes deriva dalla Mercedes GLC negli ingombri ma condivide linee e tecnologia della Mercedes Generation EQ.
ZERO EMISSIONI SENZA RINUNCE Attesa sul mercato già nel 2019, la Mercedes EQ C nasce sulla piattaforma dedicata EVA (Electric Vehicle Architecture) con due motori - uno per ogni asse- che erogheranno un totale di oltre 405 cv superando in potenza anche la Mercedes-AMG GLC 43 ( il suo V6 sprigiona 367 cv ). Il pianale piatto contiene le batterie agli ioni di litio, rivelate dallegrandi grembialature laterali, che promettono circa 500 km di autonomia con una sola carica.
CONCEPT DAVANTI, CLASSICA DIETRO Visibili nelle foto spia scattate in notturna i gruppi ottici Led, che dovrebbero essere quelli definitivi, il generoso impianto frenante, con dischi forati e pinze sportive all’anteriore e caratteristiche aerodinamiche come l’assenza di griglia. Il lato B, invece, appare più classico e meno "concept", con un ritorno ai tipici elementi orizzontali. L'interno, si vocifera, potrebbe ricordare quello della Range Rover Velar, con un ampio schermo a coprire metà della lunghezza del cruscotto e controlli touch screen tra guidatore e passeggero.
Credit Video: WalkoART
L’automobile è femmina e non può mancare in squadra un membro dell’altra metà del cielo. Milanese, laureata in Lettere alla Cattolica, Giulia tratta di auto e moto ormai da anni: la sua preparazione, e il suo piede destro, farebbero sfigurare schiere di maschietti. Anche se alla tecnica preferisce il lato glamour e lifestyle. E in mare, la barca a vela ai motori a scoppio. Precisa e metodica, quando la redazione è con l’acqua alla gola è lei che sbroglia la matassa e riordina i pensieri di ciascuno.






