Cresce tutta la nuova Mercedes Classe C SW 2015: in larghezza, lunghezza e altezza. Oltre al bagagliaio, s'intende
TENGO FAMIGLIA Et voilà, la nuova Mercedes Classe C ha messo lo zaino. Presentata ufficialmente a Stoccarda, la Mercedes Classe C Station Wagon 2015 sarà ordinabile da fine giugno ma non arriverà nelle concessionarie prima di metà settembre. Nata per combattere in un segmento difficile - quello delle station compatte di lusso - e poco propenso ai colpi di testa, si rinnova senza esagerare. La gamma motori è ancora in fase di definizione ma sono garantite tutte le opzioni a gasolio e benzina della versione berlina più la successiva introduzione di una variante ibrida-diesel dalla potenza di sistema di 231 cv.
COM’E’ Il look è più sportivo, come vuole il nuovo corso della Stella, la carrozzeria messa a dieta (si perdono 65 kg nel passaggio generazionale) e nuovi muscoli compaiono sulle fiancate, dove la Mercedes Classe C Station Wagon 2015 mostra un’aria più palestrata grazie al tocco dei designer nel raccordo tra fiancate e passaruota posteriori. Crescono le dimensioni, of course: la nuova Mercedes Classe C Station Wagon arriva a 4702 mm risultando 96 mm più lunga e 40 mm più larga della precedente. E più abitabile, si presume, grazie a un passo stiracchiato di ben 80 mm.
ALLA CARICA Altre misure: 485 litri è la capacità del bagagliaio in configurazione a 5 posti, ma rinunciando alla seconda fila è possibile ampliare il volume di carico fino a 1500 litri. Il portellone della Mercedes Classe C Station Wagon 2015, a richiesta, si apre in maniera automatica mettendo il piede sotto il paraurti posteriore. Sempre generosa la lista di optional, soprattutto nel reparto dei dispositivi di assistenza. A tal proposito si segnala l’ingresso una versione evoluta del Collision Prevention Assist (Collision Prevention Assist Plus), che oltre ad avvertire il guidatore con apposti segnali (acustici e visivi) in caso di mancata distanza di sicurezza con un veicolo antistante, attiva una frenata automatica parziale chiamando in causa il Brake Assist.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...


































