Auto elettriche

Auto elettriche: uno studio conferma che durano più di quelle benzina. La Golf è l’unica eccezione


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17 fa - Stesso modello, motore diverso: quasi sempre vince l’elettrico.

Uno studio britannico confronta versioni elettriche e a benzina dello stesso modello: l’unica eccezione è la Volkswagen Golf.
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Nell’annoso (e a tratti ideologico) dibattito su quale tipologia di motorizzazione inquina di più, c’è un nuovo studio commissionato dalla BVRLA (British Vehicle Rental and Leasing Association) e condotto da New AutoMotive, utilizzando i dati ufficiali DVSA che aggiunge un altro elemento utile alla discussione. L’analisi non si concentra però sulle emissioni allo scarico o sull’impronta ambientale complessiva, ma sulla durata dei veicoli e sulla loro capacità di continuare a circolare nel tempo. E, sotto questo aspetto, le auto elettriche mostrano risultati migliori rispetto alle equivalenti a benzina.

Il nuovo studio

Lo studio ha analizzato 47,4 milioni di test MOT (il controllo periodico obbligatorio dei veicoli nel Regno Unito) svolti tra il 2024 e il 2026, integrati con altri 863 milioni di test storici, utilizzando i dati ufficiali della DVSA, l’agenzia britannica che gestisce le revisioni. Il risultato diventa ancora più interessante quando il confronto viene fatto tra modelli disponibili sia con motore elettrico sia a benzina. Nella quasi totalità dei casi analizzati, la versione elettrica risulta altrettanto affidabile o più affidabile di quella a benzina. L’unica eccezione è la Volkswagen Golf, dove accade il contrario.

La differenza emerge soprattutto con l’aumentare dei chilometri. Tra 32.000 e 64.000 km circa, i tassi di guasto delle due motorizzazioni sono molto simili (12% per le elettriche contro 11,7% per le benzina). Il divario si apre a partire dalle 60.000 miglia (circa 97.000 km), dove il tasso di guasto delle elettriche si stabilizza attorno al 16%, mentre quello delle benzina continua a salire. Tra 90.000 e 120.000 miglia (145.000-193.000 km circa), il 16,5% delle elettriche non supera il test contro il 22,1% delle benzina. Un’elettrica ha quindi circa il 25% di probabilità in meno di essere bocciata in quella fascia. Oltre le 120.000 miglia (193.000 km), il divario si allarga ulteriormente: 16% per le elettriche contro 23,5% per le benzina.

Va però chiarito che lo studio non misura la salute della batteria (che non rientra nella valutazione) ma la probabilità che un’auto continui a circolare e a superare le revisioni obbligatorie. I dati MOT riguardano infatti componenti come sospensioni, freni, pneumatici, scarico ed emissioni.

Stesso modello, due motorizzazioni: il confronto

L’angolo più interessante dello studio, rispetto alle analisi precedenti sul tema, è il confronto diretto tra versione elettrica e versione a benzina dello stesso identico modello. In quasi tutti i casi analizzati, il risultato è un pareggio o una vittoria netta della variante elettrica, con una sola eccezione: la Volkswagen Golf, dove la versione a benzina si comporta meglio.

Il dato è particolarmente interessante proprio perché riguarda anche modelli nati con una piattaforma pensata per i motori termici e successivamente adattati all’elettrico, come la Golf. L’aggiunta di un pacco batterie di grandi dimensioni comporta un peso maggiore, senza che la struttura di base venga riprogettata da zero. Un aspetto che si riflette soprattutto sull’usura degli pneumatici, più elevata rispetto a quella registrata su elettriche sviluppate fin dall’origine attorno a una piattaforma dedicata, come la BMW i3 citata nello studio.

Sospensioni, freni e furgoni commerciali

Nonostante il peso extra penalizzi gli pneumatici, non ha lo stesso effetto sulle sospensioni. Le elettriche registrano meno problemi su questi componenti delle auto benzina, indipendentemente dal chilometraggio. Anche sui freni le elettriche risultano in vantaggio, complice la frenata rigenerativa che riduce l’usura dei freni a frizione. Qui c’è un’eccezione curiosa: le elettriche più vecchie di 10 anni mostrano più problemi ai freni delle equivalenti benzina, probabilmente per paradossale effetto della corrosione dovuta al sottoutilizzo dell’impianto frenante tradizionale. Quanto emerso nel settore auto viene confermato anche nel segmento dei veicoli commerciali dove il Nissan NV200 in versione elettrica supera quello diesel in quasi tutte le categorie, tranne ancora una volta sull’usura degli pneumatici.

 

FONTE: Fleet News

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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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