Un nuovo studio della Technical University of Munich (TUM) mette in discussione uno dei pilastri della normativa europea sulle emissioni delle auto. Secondo la ricerca le auto elettriche a batteria riducono le emissioni di CO2 lungo l’intero ciclo di vita in media del 41% rispetto ai veicoli a combustione. La normativa UE 2019/631, che regola le emissioni del settore automobilistico, le considera invece climaticamente neutre al 100%. Com’è possibile? Secondo lo studio è perché la normativa UE misura solo le emissioni allo scarico.
Una misurazione incompleta
Lo studio, basato su 19 ricerche precedenti e 47 scenari, sostiene che il metodo di calcolo attuale ignori completamente le emissioni fossili generate durante la produzione del veicolo, quelle legate all’elettricità usata per ricaricarlo e quelle non recuperate in fase di riciclo. Secondo i dati raccolti dai ricercatori, la riduzione di CO2 delle auto elettriche rispetto ai veicoli a combustione varia molto. La variazione andrebbe da un minimo dell’89% a un massimo, in alcuni scenari, di un aumento del 21%. Una variabilità enorme che il metodo di calcolo attuale, basato solo sulle misurazioni dei valori dello scarico, non è in grado di cogliere.
Citando uno degli studi analizzati, la ricerca TUM segnala che, al ritmo di adozione delle elettriche attualmente previsto dall’UE, il settore delle auto raggiungerebbe una riduzione di CO2 di circa 80 milioni di tonnellate entro il 2030, contro i 188 milioni necessari per centrare gli obiettivi dichiarati da Bruxelles. Le auto a combustione, secondo le stesse proiezioni, rappresenterebbero ancora il 78% del parco circolante nel 2030. Il pacchetto normativo attuale, con i crediti previsti per acciaio verde e carburanti alternativi, coprirebbe secondo lo studio al massimo il 10% della riduzione richiesta ai costruttori.
La proposta alternativa
I ricercatori propongono uno standard basato sul ciclo di vita completo del veicolo. Uno standard da introdurre gradualmente. Reporting obbligatorio dal 2026, crediti basati sulle prestazioni effettive dal 2029, soglie vincolanti dal 2032. Il professor Magnus Fröhling, docente di economia circolare alla TUM, ha ricordato che precedenti normativi di questo tipo esistono già nella regolamentazione UE sull’ecodesign e nel meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere.
La revisione del regolamento 2019/631 fa parte dell’Automotive Package presentato dalla Commissione Europea a dicembre 2025. Il voto in seduta plenaria al Parlamento Europeo è attualmente fissato per il 23 novembre 2026.
FONTE: Technical University of Munich
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.


