Pubblicato il 21/09/20

EV VS ICE La discriminante è il metro di valutazione. E partiamo pure da un assunto: l'auto ad ''emissioni zero'' non esiste, neanche se si calcola soltanto il suo utilizzo, e non le fasi della sua esistenza precedenti e successive. Polestar, la divisione Volvo concentrata sull'elettrico, rivela in un rapporto le emissioni CO2 del ciclo vita nel suo insieme di un proprio modello, Polestar 2. Ebbene, l'analisi mostra come, dal momento in cui i metalli vengono estratti e i materiali prodotti, fino al riciclaggio e allo smaltimento dei suoi componenti, in media l'auto è responsabile della generazione di 50 tonnellate di CO2. Contro le 58 tonnellate di una Volvo XC40 alimentata a benzina. Elettrico batte perciò benzina del 14%. Un miglioramento significativo, ma emissioni zero è un'altra cosa..

RESPONSABILITÀ SOCIALE A corollario dello studio, il brand richiama inoltre i Costruttori: vige una ''preoccupante mancanza di trasparenza'' relativa al reale impatto ambientale dei propri veicoli. Sottolineando anche come ''la tracciabilità della catena di approvvigionamento sia essenziale per evitare violazioni dei diritti umani e danni ambientali causati dall'estrazione mineraria'', alludendo alle preoccupazioni relative alla fornitura di materiali come il cobalto, spesso estratto da bambini, in Paesi del terzo mondo, e in condizioni di lavoro non sicure. Anche questo è un tema spesso trascurato.

QUALE ENERGIA Tornando al report. La cifra di 50 tonnellate prende come riferimento il mix elettrico globale, ma scende a 42 tonnellate (-27,6% rispetto a XC40) qualora venisse utilizzata elettricità più pulita. Se la sola energia eolica fosse utilizzata per caricare le batterie, la EV svedese sarebbe infine responsabile di appena 27 tonnellate di CO2 (-53,4%) durante il suo ciclo di vita. 

PUNTO DI PAREGGIO Anche il protocollo in base al quale le auto elettriche (in particolare i pacchi batterie) vengono prodotte è fondamentale per il loro impatto ambientale. Polestar 2 è responsabile della generazione di 26,2 tonnellate di CO2, rispetto alle 16,1 tonnellate di una XC40 a benzina. L'elettrico recupera terreno durante la fase di utilizzo: XC40 responsabile di 41 tonnellate di CO2, Polestar 2 che genera 23 tonnellate sulla base della generazione di elettricità globale, 15 tonnellate sulla base del mix energetico virtuoso, e solo 0,4 tonnellate se le sue batterie sono caricate solo con energia eolica. Per raggiungere il punto di pareggio, una Polestar 2 dovrebbe in definitiva essere guidata per 112.000 km. Oppure 78.000 km con energia pulita, mentre se l'energia eolica da sola genera tutta la sua elettricità, un Polestar 2 dovrebbe essere guidato solo per 50.000 km.

CONCLUSIONI Sebbene, in definitiva, i veicoli elettrici (EV) siano indubbiamente più puliti delle auto con motore a combustione interna (ICE), non sono affatto esenti da emissioni. Anche il particolato derivante dall'usura di pneumatici e freni, oltretutto, contribuisce a mitigare il grado ecologico. Così, per essere precisi.


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