In teoria, la bicicletta dovrebbe essere piccola, leggera, agile. In Olanda hanno deciso di ignorare il manuale e costruire un affare lungo 181 piedi e 7 pollici (circa 55 metri), praticamente un viadotto con le ruote.
Guinness World Records ha detto “ok”, noi aggiungiamo “ma perché?”. Comunque: guarda il video e fatti tu un'idea.
Il telaio sembra una trave d’acciaio uscita da un cantiere navale, le gomme hanno la stessa finezza di un rullo compressore, ma almeno - dicono - la bici si regge in piedi da sola. Meno male: già sollevare uno scooter è un dramma, figuriamoci questo serpentone metallico.

Davanti c’è un povero cristo che sterza, dietro quattro pedalatori che spingono il tutto grazie a un sistema di riduzioni che pare un orologio svizzero dopo una notte brava. Loro pedalano a 60 rpm, la ruota dietro gira tre volte al minuto, e il risultato è un avanzamento lento ma dignitoso. Dignitoso per un ponte mobile, s’intende.

Qualcuno potrebbe obiettare che cinque persone fanno più “tandem XXL” che “bici singola”. Gli ingegneri olandesi, previdenti, hanno già la risposta: hanno costruito anche la versione mono-rider. È più corta. Di otto pollici. Perfetta per le ciclabili olandesi, purché siano larghe quanto l’A4.
Il Guinness applaude. Noi, francamente, continuiamo a preferire le bici (anche elettriche) che entrano in garage senza dover chiamare l’ANAS.

Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.



