C’è attesa per Omoda 4. L’ho messa alla prova sulle strade cinesi, con un rapido test su strada per scoprire come va. Mantiene le promesse?
- Stile e dimensioni: come si pone Omoda 4
- Quanto costerà Omoda 4
- Motore SHS-H e dotazione
- Spazio e bagagliaio
- Come va su strada: la prova in Cina
- Consumi: i 20 km/litro sono vicini
- Verdetto: ha le carte in regola?
Stile e dimensioni: come si pone Omoda 4
Da Omoda 5 in poi la famiglia si è allargata verso l’alto, ma l’attesa era forse più per Omoda 4. Con 442 centimetri di lunghezza massima si inserisce nel segmento più interessante del mercato italiano, quello dei SUV medi e compatti, dove le concorrenti combattono fino all’ultimo optional e all’ultimo euro.
Omoda 4 ha le armi giuste per farsi largo tra concorrenti agguerrite? Se una delle prime motivazioni di acquisto è lo stile, forse non sono la persona giusta per giudicare: non sono un fan dello stile puntuto tipico di molte case cinesi. Omoda 4 ha però un disegno più incisivo e pulito rispetto a Omoda 5, che non a caso riceverà a fine anno un restyling che va proprio nella direzione di ripulire lo stile, a partire dal frontale. Le prossime generazioni nasceranno dal nuovo stile Mecha, mostrato dalla concept Omoda X.

Omoda 4 ha una presenza compatta e una linea di cintura che ricorda l’andamento di un grafico di Excel: un taglio decisamente personale. Originale e distintiva è la firma luminosa posteriore a saette.
Quanto costerà Omoda 4
Se l’altra motivazione all’acquisto è il prezzo, Omoda 4 costerà circa 2.000-3.000 euro in meno di Omoda 5. Sarà disponibile soltanto con motore super ibrido SHS o 100% elettrico BEV, e la stima di listino è di circa 25.000-26.000 euro per l’allestimento d’accesso Pure, fino a 28.000-29.000 euro per il Premium. Sono cifre ipotizzate, in attesa dei listini ufficiali per l’Italia.
Motore SHS-H e dotazione
Se il prezzo è alla portata, si comincia a valutare il valore rispetto al prezzo. In questo confronto Omoda 4 ha ottime frecce al suo arco, a partire dal powertrain super hybrid SHS-H da 224 CV e 295 Nm, lo stesso di Omoda 5. L'elettrico disporrà di 204 CV. Se seguirà le orme di Omoda 5 anche nella dotazione, come è lecito aspettarsi, non mancheranno gli argomenti di vendita.
Spazio e bagagliaio
Anche il form factor è interessante. Con 442 centimetri di lunghezza massima, Omoda 4 si colloca appena sopra i B SUV e nella fascia corta dei C SUV. Davanti i posti sono comodi, con una corretta posizione di guida, e dietro c’è spazio anche per chi è alto.
Il bagagliaio offre 345 litri nella configurazione minima. In questo esemplare di preproduzione il vano sotto il piano di carico non è rivestito: immagino che nella versione definitiva sarà uno spazio ampio e sfruttabile.
Come va su strada: la prova in Cina
Ho avuto occasione di provare Omoda 4 in Cina, nei dintorni di Wuhu, a ovest di Shanghai, dove ha sede il gruppo Chery e dove le Omoda e le Jaecoo sono progettate e prodotte. È stato un test molto rapido, un primo assaggio di pochi chilometri su strade molto dritte e poco veloci. Mi è bastato però per capire che Omoda 4 è estremamente piacevole.

Non so se l’esemplare provato abbia già avuto la messa a punto per le strade e gli automobilisti europei. In ogni caso ha un assetto sostenuto ma non rigido, ben tarato anche per i nostri gusti in fatto di assorbimento delle irregolarità e piacere di guida.
Mi sorprende anche lo sterzo: non è il solito sterzo leggerino, ma è un po’ più pesante persino di quello di auto costruite e vendute regolarmente in Europa. È piacevolmente pesante, fa percepire bene la strada e permette di dosare con precisione la sterzata.

Tra la brillantezza del motore SHS-H, l’assetto, lo sterzo e il volante piccolo il giusto, Omoda 4 mi diverte molto ed è facile e piacevole da guidare per chiunque.
Consumi: i 20 km/litro sono vicini
Strumenti e infotainment sono in cinese e non riesco a leggere i consumi. Capisco però che consuma poco guardando autonomia residua e livello del serbatoio: 550 chilometri con poco più di metà serbatoio. Il traguardo dei 20 km/litro è a portata di piede, considerando i risultati ottenuti sul nostro percorso Motorring con Omoda 5 e Omoda 7 super hybrid.
Verdetto: ha le carte in regola?
Il test è brevissimo, ma basta a convincermi che Omoda 4 abbia le carte in regola, per prezzo e contenuti, a partire dall’ottimo motore super hybrid. Può affrontare sia le concorrenti del suo segmento, quello dei C SUV, sia quelle dei B SUV per prezzo.
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Fondatore, editore, direttore. Dalla finanza al giornalismo, prima nei mensili classici specializzati, poi nel digitale: MotorBox è una creatura tutta sua ed esiste dal ’97, la preistoria di ogni magazine online. Mario è il leader nel lavoro, ma anche quando è tempo di scherzare: un matrimonio e due bambini da allevare non gli hanno fatto perdere lo spirito del ragazzino. Poco tempo per scrivere in prima persona, ma quando serve la sua penna è ancora tra le più eleganti e competenti della scena auto-moto. Creativo ed eclettico, le sue mani passano dalla tastiera del PC alle viscere della sua Jeep Wagoneer o delle sue moto storiche, fino agli strumenti con cui realizza gli oggetti e i mobili che disegna.















