Prova

Jaguar XFR


Avatar di Mario Cornicchia , il 28/04/09

12 anni fa - Si completa la famiglia R e l'ultima nata tiene fede alla genetica di famiglia, tanta Rabbia ma anche tanto comfort.

Si completa la famiglia R e l'ultima nata tiene fede alla genetica di famiglia, tanta Rabbia ma anche tanto comfort.

COM'E' Anche la Jaguar di rottura con lo stile classico del passato, ma che non è una rottura per Jaguar, venduta oltre le più rosee aspettative, tira fuori il suo lato animale grazie al nuovo V8 nella sua versione Supercharged e si veste da R. Erre sì ma sempre Jaguar è, e la personalizzazione sportiva è molto discreta.

ERRE BLESA La faccia mette su Rabbia con un nuovo paraurti che sposta l'aerodinamica più in basso lasciando spazio a due grandi bocche cromobordate ai lati per saziare la fame di aria del motore Supercharged, ventilazione a cui provvedono anche i due tagli sul cofano. La calandra con la trama a rete cromata richiama le sportive inglesi di un tempo. Anche sui lati e in coda l'aerodinamica si abbassa, con minigonne di gradevole scolpitura e un baffo nella parte bassa del paraurti posteriore che incornicia i quattro scarichi cromati. Un piccolo spoiler sul bagagliaio completa l'adeguamento dell'ottima aerodinamica della XF.

GUANTONI All'interno il trattamento R prevede sedili anteriori sportivi ampi e avvolgenti come guantoni da baseball con sedici regolazioni e finiture più sportive come la doppia cucitura in contrasto per la pelle che riveste la plancia e la scelta per la doppia colorazione della pelle dei sedili e la finitura in alluminio dal disegno niellato per la fascia che dalla plancia si estende fino alle portiere.

UN VORTEX DI POTENZA Ma il vero cuore dell'operazione R è il nuovo V8 cinquemila nella sua versione sovralimentata da un nuovo compressore volumetrico Eaton Twin Vortex con giranti di nuova concezione con fasatura variabile sui quattro alberi a camme, condotti di aspirazione a geometria variabile e iniezione diretta di benzina a 150bar con iniettori multi-foro. 510 cavalli è la forza che produce il V8 in alluminio, con una curva di coppia da superturbodiesel grazie alla sovralimentazione con compressore volumetrico: 625Nm di coppia massima tra 2500 e 5500 giri sono valori inusuali tra i motori a benzina.

SUPERBERLINA La velocità massima è autolimitata a 250km/h e la XFR copre lo 0-100 km/h in 4,9 secondi, giusto un decimo in più rispetto alla XKR. Se proprio vi interessano anche i consumi sappiate che la XFR si approvvigiona di 12,5 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato e che si presta a buone (relative) economie se si sfrutta la sua capacità a riprendere da regimi poco sopra il minimo anche nelle marce alte. E le coscienze ecologiche sappiano pure che il motorazzo rispetta comunque la normativa Euro 5.

SOTTO CONTROLLO Il cambio automatico ZF mette a disposizione sei marce che è in grado di selezionare automaticamente secondo due logiche, normale e Sport, oppure selezionate dal pilota grazie alle palettine montate dietro la corona del volante. Il differenziale ADC è tenuto sotto controllo dall'elettronica che regola alla bisogna la sua frizione per evitare fughe di potenza e indirizzarla dove serve. La XFR si appoggia su cerchi da 20 pollici che non nascondono i dischi freno anteriori da 380mm di diametro.

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ELEGANT DYNAMICS Vi aspettate il rospo accucciato con l'assetto rasoterra? Niente da fare, la XFR è alta come le altre XF, grazie alle sospensioni Adaptive Dynamics, adattive a controllo elettronico che regolano continuamente la rigidità dei singoli ammortizzatori tenendo a bada il movimento orizzontale della carrozzeria, la velocità di rollio e quella di beccheggio, adattando la rigidità di ogni ammortizzatore allo stile di guida e al tipo di strada. Da comfort a supersport.

DOTAZIONE R Al cuor di leone con tutti i suoi giochi dinamici, da Adaptive Dynamics al differenziale attivo ADC, e alla dotazione standard già piuttosto ricca della XF, la XFR aggiunge l'hi-fi Jaguar Premium Sound da 320 Watt, il navigatore satellitare con le mappe europee, i fari bi-Xeno e la vernice metallizzata per 91.100 euro.

COME VA Aggressiva ma non troppo, accucciata ma non troppo. Niente fuffa, siamo india..inglesi. Sobria all'esterno e all'interno ma Jaguar soprattutto nella sua anima comodo-sportiva. A partire dai sedili sportivi, regolabili in tutte le direzioni possibili e comodi al primo colpo e a lungo raggio.

E confortevole anche in marcia. Il motore tuttacoppia in abbinata al cambio tuttosoft rende la guida facile facile, l'unica operazione difficile è rimanere nei limiti di velocità. La XFR è decisamente silenziosa di natura e il V8 sa tenere a bada la sua gran voce quando non ne viene richiesta l'esibizione canora. Al comfort contribuisce anche il nuovo parabrezza fonoassorbente di serie su tutte le XF.

VERY ADAPTIVE Anche le sospensioni Adaptive Dynamics fanno la loro parte nel rendere i viaggi comfortevoli: funzionano egregiamente, uno dei migliori sistemi mai provati, capace di rendere una supersportiva come la XFR morbida sulle buche come un'ammiraglia da autista, pur tenendo sempre a bada la situazione evitando scompensi imprevisti. Una berlinona che quando si devono macinare chilometri va via come un soffio di vento.

DO TENORE Per scoprire la sua anima R è sufficiente scegliere il programma Sport per il cambio. Il motore gira a regimi più elevati e il V8 a questo punto si fa sentire. Specie quando si accelera a fondo: uno speciale filtro acustico accordato sul DO tenore lascia filtrare nell'abitacolo il sound giusto tenendo a bada quello fastidioso che rende la XFR confortevole come una limousine quando si viaggia e arrabbiata quando si gioca. Se poi si sceglie anche la modalità di gestione Track Mode, che cambia i parametri dell'acceleratore, dei controlli di stabilità, del cambio e della risposta dell'Adaptive Dynamics, l'ugola del V8 è stimolata al massimo.

GIANO BIPASSO Se si preme sull'acceleratore con dolcezza la XFR scivola via con dolcezza, se si preme con più decisione preme con violenza nei sedili con un urlo del suo V8. Un ottimo motore tuttofare, perfetto a qualsiasi passo, abbinato a un bel cambio automatico che regge botta in entrambe le situazioni, sia che lo si lasci lavorare in autonomia, sia che si giochi con le palettine sul volante.

SELF CONTROL Veloce e fluida nella guida normale, adeguata nel telaio alle prestazioni quando si impegna più a fondo. Un leggero sottosterzo soltanto quando si ha troppa fretta a dare gas in curva ma sempre facile e naturale infilarla nelle curve. In queste condizioni l'unica nota negativa è l'elettronica di sicurezza, troppo abituata alla guida da autista. Anche disinserendo il controllo di trazione e attivando la modalità Track come testimonia la bandierina a scacchi che compare tra gli strumenti, la XFR ancora non si fida troppo del suo pilota e interviene al minimo accenno di sbilanciamento limitando la potenza e lavorando con i freni, evitando anche il minimo scivolamento che aiuterebbe il pilota più esperto nel percorrere le curve.


Pubblicato da M.A. Corniche, 28/04/2009
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