Autore:
Luca Cereda e Simone Dellisanti

DOMANDE ESISTENZIALI Tempo fa il dibattito si è acceso in redazione: che cosa deve avere una berlina compatta per essere una buona prima auto? Tanto spazio? Un motore tuttofare? Tecnologia di ultima generazione? Oppure un'immagine appagante? Per rispondere a queste e ad altre domande abbiamo scelto una Fiat e una Peugeot, rispettivamente la Tipo 5 porte nel suo allestimento più completo, l'S-Design, e la 308 berlina in versione GT-Line, recentemente aggiornata da un restyling. Le abbiamo confrontate per vedere che cosa hanno da offrire. E a quale prezzo.

LO STILE Nella Tipo non c'è nulla che catturi particolarmente l'attenzione, ma una Tipo 5 porte S-Design è una Tipo più attenta all'immagine. La calandra, le cornici dei fendinebbia e le calotte specchi si tingono di nero lucido. E poi cerchi in lega da 18'' diamantati, le maniglie porta in tinta con la carrozzeria, i vetri posteriori oscurati. Dettagli che vanno a rifinire lo stile equilibrato ma non certo vivace della Tipo standard. Il discoro è un pò diverso per la Peugeot 308, specialmente in allestimento GT-Line. La Peugeot vuole farsi notare, e ci riesce. Con una griglia cromata, scarichi doppi e laccati (ma finti) e indicatori di direzione dinamici. I cerchi diamantati, qui da 18 pollici, sono di serie di una misura in meno. Non serve il badge, insomma, per capire che si tratta di un allestimento sportiveggiante. Seppure “soft”.

GLI INTERNI La Fiat Tipo è un'auto che bada al sodo e basta muovere i polpastrelli sulla plancia e nei dintorni per rendersene conto. Plastiche per lo più dure, design molto lineare, zero fronzoli. L'allestimento S-Design prova ad alzare il livello con cornici in nero lucido per il quadro strumenti, volante e cuffia del cambio in pelle. Sono optional questi rivestimenti in tessuto e pelle Airtex con doppie cuciture. Non c'è nulla per cui stropicciarsi gli occhi ma la semplicità della Tipo paga quando si tratta di interagire con i comandi e con il volante: tutto è lì dove te lo aspetteresti, in un posto guida di stampo classico, con clima automatico di serie. Tutt'altra filosofia per la 308 con il suo ormai famoso i-Cockpit. Volante piccolo e strumentazione rialzata richiedono un filo di adattamento, e non a tutti vanno a genio. Per altri, invece, sono un plus di sportività oltre che funzionalità e di originalità. Altra caratteristica della Peugeot 308 sono i comandi del clima digitalizzati. Proprio comodi non sono, ma ne guadagna la plancia, dal design pulito e i materiali di qualità. A ricamare il tutto ci pensa l'allestimento GT Line, con cuciture rosse, tappezzeria specifica, pedaliera e battitacco in alluminio. Anche qui il clima automatico è di serie, addirittura bizona.

L'INFOTAINMENT Per l'infotainment Tipo S-Design offre Apple CarPlay e Android Auto già di serie, insieme ai servizi live Uconnect. Non mancano bluetooth, prese usb e aux-in. Per avere il navigatore sullo schermo da 7'' bisogna però pagare un extra (500 euro), configurando così un sistema multimediale completo ma non certo dei più avanzati. Sulla 308 siamo più o meno agli stessi livelli di dotazioni. Lo schermo ha anche qui una diagonale da 7'', è touchscreen, e oltre ad Android Auto e Carplay supporta anche Mirrorlink. Su questo allestimento la navigazione offline e 3D è di serie, mentre si paga a parte il lettore CD e Mp3: 100 euro.

L'ABITABILITA' E IL BAGAGLIAIO La Tipo regala qualche centimetro in più, e non è solo una questione di misure. E' lunga 4 metri e 37 centimetri, 12 in più della 308, ma senza essere più larga concede ai passeggeri posteriori un po' più di agio anche in larghezza oltre che nel distendere le gambe. Il bagagliaio, regolare nella forma e servito di ganci, può bastare a una famiglia. Dichiara 440 litri e, ripiegando i sedili, la capacità di carico sale a 1400. La 308 è più compatta (4 metri e 25) un po' meno generosa in seconda fila, che è comunque discretamente abitabile per tre persone. Ha sedili più ampi e confortevoli. Il bagagliaio, ben rifinito, conta una ventina di litri in meno dell'italiana, ma ce ne sono comunque 400. Quando si tratta di caricare, la 308 è più comoda: la soglia di carico è più bassa e la bocca più ampia.

ALLA GUIDA Se siete in cerca di emozioni, il sedile della Fiat Tipo non fa per voi. Se invece cercate un'auto prevedibile e rassicurante, sarete accontentati. E' una guida lineare, quella della Tipo, auto abbastanza silenziosa e all'altezza dei lunghi viaggi. Supportata, in questo caso, da un valido turbodiesel. Il 1.6 multijet da 120 cavalli e 320 Nm di coppia ha una certa schiena, garantisce buone riprese e consumi ridotti, anche con il cambio a doppia frizione (considerazioni sul cambio). Il dato di consumo omologato è di 27 km/l nel misto, mentre io arrivo a circa a 17 km/l nel percorso urbano. 

Se il piede prude, meglio la francese. Tra le curve è più reattiva, maneggevole e precisa. Il cambio, in questo caso manuale, ha innesti ben guidati. La 308 è anche confortevole in autostrada e negli spostamenti quotidiani, malgrado una frizione... diciamo maschia. Il motore, il nuovo 1.5 BueHDi da 130 cv e 300 Nm di coppia massima, è un filo meno elastico del millesei della Tipo ma è più scattante e rende la 308 più sensibile agli input del pedale dell'acceleratore, soprattutto in Sport. Promossi i consumi. Dopo aver utilizzato la 308 un po' a tuttotondo, in autostrada e in città ho rilevato una media di percorrenze oltre i 17 km con un litro. Un risultato lontano dai 27 km con un litro. Un risultato lontano dai 27 dichiarati dalla Casa ma decisamente lusinghiero. 

LA GUIDA ASSISTITA Con il pacchetto Safety Plus arrivano frenata automatica, cruise adattativo e limitatore di velocità a completare la dotazione di sicurezza attiva della Tipo S-Design, che nelle manovre di in città si affida a sensori e telecamera di parcheggio, non proprio nitida. Entrambi sono inseriti nel Pack City. Sia il Safety plus sia il Pack City sono di serie sulla Tipo S-Design. La 308 fa meglio da questo punto di vista. Oltre alla frenata automatica ci sono l'avviso di abbandono di corsia che agisce sul volante riportando l'auto al centro, il monitoraggio della stanchezza del guidatore, il lettore dei limiti di velocità: tutti in un pacchetto di serie sulla GT Line. Park assist, retrocamera e cruise adattativo si pagano a parte in due distinti pack che aggiungono 750 euro al prezzo di listino.

I PREZZI Configuratore alla mano, ci vogliono almeno 20.850 euro per una Fiat Tipo S-Design. E si sale a 24.750 euro per averla con il 1.6 diesel e il cambio DCT. Questo esemplare, optional inclusi, supera i 27.000 euro. Una 308 GT Line attacca invece a 25.420, ma per averla simile alla nostra, col nuovo diesel da 130 cavalli si sale a 27.570. Aggiungendo gli optional che avete visto in questa prova superiamo di slancio i 30.000 euro.

TIRIAMO LE CONCLUSIONI Non sono due auto uguali e non costano uguale, ma tanto la Fiat Tipo quanto la Peugeot 308 possono essere delle buone prime auto di famiglia: efficienti e confortevoli. La francese ci mette più charme e qualità, l'italiana è più abbordabile e spaziosa. 


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