Autore:
Marco Congiu

GIOVANE GRANDE Diciamolo subito: la Peugeot 308 è una tra le migliori segmento c attualmente in commercio. Grintosa, spaziosa e comoda, si rivela adatta sia per chi viaggia spesso sia per chi vuole muoversi agilmente in città. Linee personali e caratteristiche, motorizzazioni frizzanti, bassi consumi grazie al motore Diesel BlueHDI da 1.5 litri... Però ha anche dei difetti. Si, ma quali?

À LA FRANÇAISE Il leone prova a mostrare gli artigli. La Peugeot 308 che ho provato era in allestimento GT-Line, tra i più ricchi a listino. Questo vuol dire che, oltre ai cerchi in lega da 17”, posso contare su un terminale di scarico cromato, due baffi cromati poco più alti dei fendinebbia e una mascherina con inserti cromati. Mi piacciono, poi, i piccoli inserti di carrozzeria nei fari, che provano a fare il verso alla nuova 3008: un esercizio di stile che prova a dare un family-feeling più marcato alle auto del leone.

QUALITÀ SENZA FRONZOLI Gli interni della 308 GT-Line sono ancora marchiati iCockpit 1.0: non abbiamo, quindi, gli stessi effetti speciali della seconda generazione che equipaggia la 3008 e la nuova Peugeot 5008, ma devo ammettere che anche la prima generazione si difende bene. Il volante è piccolo, ed impugnarlo regala una sensazione simile a quella di un go-kart. A gusto personale, però, avrei preferito più comandi multifunzione alle razze delle 9 e 15: la regolazione del cruise control affidata ad un altro blocco di pulsanti che spunta fuori dal piantone dello sterzo non mi ha mai fatto impazzire. Chiaro il display da 9,7” al centro della plancia, ben orientato e ben leggibile. Pochi i tasti fisici a disposizione: per le funzioni più elementari, dalla climatizzazione al navigatore, bisogna avere una buona memoria tattile per far cadere il dito al primo colpo sull'icona giusta, senza distogliere lo sguardo dalla strada. Presa USB e AUX completano il quadro strumenti.

COMODA PER QUATTRO La versione GT-Line della Peugeot 308 offre sedili anteriori dal taglio più sportivo rispetto a quelli standard, con tanto di piacevole sponda laterale. Lo spazio di sicuro non manca, e la francese si rivela adatta ad ospitare comodamente quattro adulti anche per un viaggio lungo. Valida anche la capacità del bagagliaio, che parte da un minimo di 420 sino a un massimo di 1273 litri.

HEAR ME ROAR! La corretta posizione di guida si trova facilmente sulla Peugeot 308. Sono ben incassato nel sedile è il volante è proprio dove dovrebbe essere anche se, quando lo imposto al meglio, la corona superiore mi copre parte del cruscotto e della strumentazione. La guidabilità è molto buona, per una segmento c: il volante così piccolo è un piacere da stringere tra le mani, ma va detto che se non si è avvezzi alle dimensioni ridotte, è richiesta una certa dose di esperienza prima di sterzare con il giusto grado e la giusta forza. La rumorosità è davvero minima, mentre solo le buche e i dossi più cattivi si fanno sentire. La musica cambia quando premo il tasto Sport sul tunnel centrale: la strumentazione si tinge di rosso, la risposta del pedale del gas è più pronta, con il rumore dello scarico viene amplificato - artificialmente, purtroppo - dando quel tocco di pepe che ogni tanto non guasta.

MOTORE, VERA NOVITÀ La vera novità della Peugeot 308 2017 è sotto il cofano. Si tratta del 1.5 litri BlueHDI da 130 CV e 300 Nm di coppia massima, destinato a sostituire in un prossimo futuro le vecchie unità Diesel 1.6 e stretto parente del milleecinque marchiato Ford. È davvero pastoso ai bassi regimi, con la coppia che entra a 1.750 giri e che spinge forte, senza mai strappare. Non è nemmeno assetato, con un consumo che nel ciclo medio si attesta sui 5,2 litri ogni 100 km: non male, contando che non ero sempre attento a non schiacciare l'uovo sotto il pedale del gas.  

PERCHÈ Sì E PERCHÈ NO La nuova peugeo 308 1.5 BlueHDI è un'auto che ha saputo farsi apprezzare. Non ha nel DNA l'effetto wow della nuova Volkswagen Golf, ma si tratta pur sempre di una tra le migliori segmento c attualmente in circolazione. Per parlarvi dei difetti, bisogna concentrarsi veramente e andare sul soggettivo: non mi convince un montante b troppo invasivo per la mia posizione di guida, al pari di una manopola del cambio non troppo solida - questo particolare, forse, proprio dell'auto che ho provato. Nel complesso, però, è un'auto interessante e da consigliare assolutamente a chi fa tanti chilometri al giorno e non vuole sempre fermarsi alla pompa di benzina. Solidità, completezza dell'infotainment, buon assemblaggio dei materiali e comodità complessiva al top sono i suoi punti di forza. E poi, volete mettere con quello sguardo da leone? 

 


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