Fluorite Toyota: il nuovo motore grafico 3D per interfacce auto
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Perché Toyota ha creato un motore grafico per videogame come Unreal e Unity?


Avatar di Emanuele Colombo, il 14/02/26

4 ore fa - Fluorite Toyota: il nuovo motore grafico 3D per interfacce auto

Scopri Fluorite, il motore grafico sviluppato da Toyota per interfacce 3D e infotainment automotive. E no, i giochi non c'entrano

Quando si parla di videogame - simulatori di guida e non - il pensiero corre subito a nomi come Unreal Engine o Unity, strumenti chiamati in gergo ''motori grafici'', che sono fondamentali per lo sviluppo dei giochi.

Questa settimana però, a sorpresa, è arrivata Toyota, che di videogame non ne fa, ma ha ugualmente annunciato Fluorite, un engine grafico tutto suo. Domanda inevitabile: cosa se ne fa una casa automobilistica di un motore grafico da videogiochi?

La modellazione di una strada per il videogame Porsche Virtual RoadsLa modellazione di una strada per il videogame Porsche Virtual Roads

Perché Toyota ha bisogno di un engine grafico?

Un primo indizio viene dal vero responsabile dell'annuncio, ossia Toyota Connected North America. Trattasi infatti della divisione del Gruppo che si occupa di connettività e servizi digitali a bordo vettura.

Ed eccoci alla domanda chiave. Perché un Costruttore di automobili dovrebbe investire tempo e risorse nello sviluppo di un motore grafico? Toyota spiega che tutto nasce dall’esigenza di creare interfacce 3D avanzate per le vetture del futuro.

Parliamo di menu dell'infotainment, strumentazione digitale, comandi touch e cose così: sempre più importanti nel definire l'esperienza d'uso delle auto. E sempre più importanti nella transizione alle ''software defined car''

I software defined vehicles migliorano con aggiornamenti software - foto BoschI software defined vehicles migliorano con aggiornamenti software - foto Bosch

Cos’è Fluorite (e cosa lo rende diverso)

Ora, a tale proposito, i grandi engine già esistenti come Unity sono stati valutati dalla casa giapponese, ma giudicati alla fine troppo pesanti per i sistemi automotive e, non da ultimo, costosi in termini di licenze.

La soluzione? Sviluppare internamente un engine più leggero, controllabile e perfettamente adattato alle esigenze dell’auto.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: creare un engine grafico pensato su misura per l’automotive, dove le risorse hardware sono molto più limitate rispetto a quelle di PC, console o persino smartphone.

Secondo Toyota, Fluorite è stato ottimizzato per garantire prestazioni elevate anche su hardware embedded o di fascia bassa, tipici dei sistemi infotainment automotive.

Grazie a Fluorite, che nasce per lavorare insieme con l'ecosistema di Google per lo sviluppo di interfacce grafiche multipiattaforma, gli sviluppatori hanno ora tutti gli strumenti per realizzare menu 3D, animazioni e persino giochi, senza dover ricorrere a motori grafici tradizionali.

AirConsole su una Volkswagen ID.7AirConsole su una Volkswagen ID.7

Pensato per chi sviluppa

Ma non è solo una questione di prestazioni. Fluorite punta molto anche sull’esperienza degli sviluppatori. C’è, ad esempio, un sistema che in gergo viene chiamato ''di hot reload'' e che serve per rendere le modifiche ai vari software visibili quasi in tempo reale, senza lunghe attese per la compilazione. Una caratteristica che accorcia i tempi di sviluppo.

E c’è un altro dettaglio interessante: Fluorite è open source. Questo significa che, anche se Toyota non ha alcuna intenzione di entrare nel mondo dei videogiochi, il progetto potrebbe diventare una risorsa preziosa per sviluppatori indipendenti, startup e appassionati interessati a grafica 3D, sistemi embedded o applicazioni automotive.

In altre parole, Fluorite non è solo un esperimento tecnologico, ma un tassello in più nella trasformazione dell’auto in una piattaforma digitale su quattro ruote. E a giudicare dalla direzione presa dall’industria, difficilmente sarà l’ultimo.

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 14/02/2026
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