Il WorldSBK torna a Cremona dal 25 al 27 settembre e questa volta potrebbe trasformare il terzo EICMA Italian Round della storia del circuito lombardo in una vera festa tricolore. L'appuntamento, decimo della stagione, è stato presentato martedì 8 settembre al Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia, con una conferenza che ha raccontato non soltanto il weekend di gara ma soprattutto il rapporto sempre più stretto tra l'autodromo, la città e il territorio. L'attenzione sportiva sarà inevitabilmente puntata su Nicolò Bulega, reduce dal dominio di Magny-Cours e leader del Mondiale con 553 punti: il pilota Aruba.it Racing-Ducati arriverà a Cremona con la prima concreta possibilità di laurearsi campione del mondo davanti al pubblico italiano, mentre Ducati ha già messo al sicuro i titoli Costruttori e Team. Bulega non era fisicamente presente all'evento, ma ha mandato un breve videomessaggio dal tono inequivocabile: ''Venite tutti a fare il tifo perché abbiamo ancora il campionato da chiudere''. In pista, oltre al WorldSBK, ci saranno anche WorldSSP, World Sportbike e R3 BLU CRU Championship, per un totale di nove gare distribuite nel fine settimana.
Cremona Circuit vuole crescere insieme al territorio
Il cuore della presentazione è stato però il futuro di un impianto che, dopo l'ingresso nel calendario mondiale nel 2024, considera ormai la Superbike molto più di un semplice grande evento annuale. Il CEO Alessandro Canevarolo ha ricordato come la prima edizione sia nata quasi come una corsa contro il tempo e come negli anni precedenti siano stati investiti circa cinque milioni di euro per rinnovare box e strutture, prima di cogliere l'opportunità WorldSBK. Oggi, ha spiegato, il Cremona Circuit fa girare circa 25.000 motociclisti l'anno, con un'attività dedicata per circa l'80% alle due ruote, e proprio per questo il Mondiale rappresenta ''la ciliegina sulla torta'' capace di regalare all'impianto e alla città una visibilità altrimenti irraggiungibile. ''Quando si ospita un evento come la Superbike si prende una città e la si porta a una visione mondiale'', ha sottolineato Canevarolo, ricordando anche il ritorno economico che l'attività ordinaria dell'autodromo riversa sul territorio, stimato in oltre 30 milioni di euro tra effetti diretti e indiretti. Il vero passo successivo, però, dovrà essere compiuto fuori dai cancelli: viabilità, parcheggi, ricettività e infrastrutture devono crescere insieme al circuito. ''Siamo in mezzo ai campi, ed è bellissimo perché abbiamo un margine di sviluppo enorme, ma le strade e i parcheggi sono quelli che sono. Per mantenere Cremona a livello mondiale dobbiamo fare squadra con il territorio e con le istituzioni''.
Regione Lombardia ed EICMA: il motorsport come vetrina internazionale
Una richiesta raccolta anche dalle istituzioni. Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha inserito il round cremonese in una strategia più ampia che passa dalla Formula 1 di Monza ai grandi eventi sportivi ospitati dalla regione, sottolineandone le ricadute in termini di turismo, immagine e capacità organizzativa. Secondo Fontana, i grandi appuntamenti hanno contribuito a sostenere una crescita turistica regionale vicina al 9-10% annuo e Cremona può diventare un'altra vetrina internazionale accanto a realtà già consolidate. A rafforzare il legame con il territorio c'è quest'anno anche EICMA, title sponsor dell'Italian Round. Il presidente Pietro Meda ha descritto la Superbike come una delle espressioni più autentiche del motociclismo e un naturale punto d'incontro tra competizione, industria e cultura delle due ruote: un ponte ideale tra il round di settembre e l'Esposizione di novembre. Particolare attenzione è stata riservata ai giovani e al messaggio di una velocità vissuta in circuito e quindi in modo responsabile, mentre la scelta di sostenere Cremona è stata presentata anche come un modo per valorizzare l'intera filiera motociclistica lombarda e italiana.
Surra e Motocorsa giocano davvero in casa
Tra i protagonisti più attesi ci sarà Alberto Surra, reduce da un eccellente weekend di Magny-Cours e pronto a disputare per la prima volta una gara WorldSBK su una pista che conosce invece molto bene in allenamento. ''Da Torino è molto vicina, vengo spesso a girare qui e conosco tutta l'équipe del circuito. Non vedo l'ora di vivermela al massimo, anche perché sarà bello essere accolto dai tifosi italiani'', ha raccontato il piemontese. Più ancora dei risultati, Surra ha spiegato come l'approdo in Superbike gli abbia permesso di ritrovare una propria identità dopo le esperienze nel Motomondiale: ''Ho fatto due anni nel Mondiale Moto3 e mezzo anno in Moto2, ma non ero mai riuscito ad avere una mia identità. Qui il team mi valorizza molto e mi sta facendo crescere non soltanto come pilota, ma anche come persona''. Un concetto ripreso dal team manager Motocorsa Lorenzo Mauri, che ha descritto una struttura volutamente familiare e il paddock WorldSBK come un ambiente capace di mettere gli appassionati molto più a contatto con squadre e piloti. Per il team lombardo sarà una vera gara di casa, con circa 250 ospiti attesi, e proprio questo comporterà entusiasmo ma anche pressione: ''Tutti pensano che nella gara di casa debba per forza arrivare un grande risultato. Dobbiamo invece viverla come tutte le altre e lavorare con lo stesso metodo''.
“Lo chiamavano Cassius Clay”: Cremona racconta Angelo Bergamonti
La parte più emozionale della giornata è stata dedicata all'uomo al quale il circuito è intitolato, Angelo Bergamonti, attraverso la presentazione del trailer di un nuovo documentario realizzato da Edoardo Vercellesi dal titolo “Lo chiamavano Cassius Clay”. L'idea, ha raccontato lo stesso Vercellesi, nasce quasi da una domanda personale: entrando per la prima volta nell'impianto aveva letto il nome di Bergamonti senza sapere chi fosse e aveva trovato sorprendente che la figura di un pilota così importante fosse ormai poco conosciuta fuori dal territorio. Da lì è partita una ricerca che ha coinvolto il Moto Club Angelo Bergamonti, il circuito, il Comune di Busseto e soprattutto la famiglia del pilota, oltre a testimoni d'eccezione come Giacomo Agostini e Roberto Pattoni. ''Il motorsport è fondamentalmente una storia umana, perché dietro ci siamo noi, ci sono persone che vivono una passione. E quella di Angelo è una storia profonda e bellissima anche perché tragica'', ha spiegato Vercellesi. Bergamonti morì nel 1971, 55 anni fa, nell'ultima gara motociclistica disputata su un circuito cittadino in Italia; Canevarolo ha raccontato il rapporto costruito negli anni con la moglie Rosa e le figlie Laura e Marina e l'emozione della famiglia nel vedere quella memoria tornare a vivere: ''Rosa vive ancora Angelo come se fosse qui. Vederla commuoversi davanti al trailer e sapere che dopo 55 anni la gente continua a ricordarlo non ha prezzo''. Il documentario sarà pubblicato nei prossimi giorni sui canali social e YouTube del Cremona Circuit e, con ogni probabilità, avrà la sua prima proiezione pubblica internazionale proprio a Cremona nel weekend del CIV del 19-20 settembre, pochi giorni prima dell'arrivo del WorldSBK.
Prima la festa in Piazza Duomo, poi tre giorni di gare
Il weekend mondiale inizierà in realtà già giovedì, quando tornerà il tradizionale appuntamento in Piazza Duomo, nato per portare piloti e paddock nel cuore della città e diventato in tre anni uno dei simboli del legame tra Cremona e la Superbike. Una festa che quest'anno assume un significato ulteriore dopo gli episodi di maltempo che hanno colpito recentemente sia l'autodromo sia il territorio: Canevarolo ha ricordato come una violenta perturbazione abbia provocato al circuito danni nell'ordine dei 300.000 euro, spiegando che l'evento può rappresentare anche un'occasione per reagire e rafforzare ulteriormente l'unione con la comunità. Dal venerdì si farà invece sul serio con le prove libere, seguite sabato da Superpole e Gara-1 e domenica da Superpole Race e Gara-2. Le tribune saranno accessibili liberamente con le diverse tipologie di biglietto e uno dei punti di forza sottolineati dagli organizzatori è proprio la visibilità offerta dal layout, che permette agli spettatori di seguire ampie porzioni del tracciato senza doversi spostare continuamente. Per Cremona sarà dunque molto più di un fine settimana di corse: un test sulla capacità del circuito di consolidarsi stabilmente tra le grandi realtà internazionali e, forse, il weekend in cui l'Italia potrà festeggiare un nuovo campione del mondo Superbike.
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Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.









