Autore:
Federico Maffioli

WEEK END PERFETTO Micheal van der Mark lascia Donington siglando la sua prima vittoria e la sua prima doppietta in SBK, riportando Yamaha sul primo gradino del podio dopo il ritorno ufficiale del 2016. Un risultato eccellente a cui, però, c’è da fare la tara: tra le piste di questo Mondiale, il tracciato inglese fa razza a se, perché è tecnico, corto e senza rettilinei importanti, aspetti che tradotti in pratica significano una pista che piace alla Yamaha ed in cui contano manetta e, soprattutto, il  “pelo sullo stomaco”. Lato van der Mark, quindi, questo successo dimostra che a lui i secondi non mancano, lato Yamaha, invece, anche se il risultato è evidente, bisognerà vedere se, com’era successo l’anno scorso, la competitività sia apparente o davvero arrivata. Aspettando Brnò per la risposta, a Magic Micheal, che adesso passa terzo in Campionato (a pari punti con Sykes) con 18 lunghezze dal secondo posto di Davies, voto 10 e lode!

OLD STYLE In Inghilterra Toprak Razgatlioglu in sella alla Kawasaki del Team Puccetti rispolvera i numeri che faceva l’anno scorso in Stock 1000, fa gara 2 tutta in rimonta e taglia secondo il traguardo davanti ad un certo Jonathan Rea... Insomma, il pilota turco dimostra di imparare in fretta con la Superbike e l’impressione è che questo ragazzo farà ancore parlare di se! Non a caso, anche se a noi non sembra tanto probabile, c’è già qualcuno che lo vede come sostituto di Sykes nel 2019. Per il momento, a Donington per lui è un voto 8,5, al netto della caduta di Sabato.  

LEONE Jonathan Rea chiude il fine settimana inglese con un doppio podio, secondo in gara uno e terzo in gara due. Il Nordirlandese questo fine settimana commette qualche errore di troppo perché costretto a prendere più rischi del solito, ragiona in ottica Campionato, ma sempre all’attacco e mai rinunciatario, con il solito epilogo del posto prenotato sul podio. In più, con il flop delle Ducati, la Kawasaki numero uno allunga in Classifica, restando saldamente in testa a quota 245 punti totali con 64 lunghezze di vantaggio da Davies. Anche se cercano di metterlo sempre più in gabbia, Rea resta un leone di razza, su questo c’è poco da dire, per lui voto 8,5

IN CALANDO Tom Sykes lascia il suo circuito dei record con un terzo ed un sesto posto finali, registrando il suo peggior piazzamento di sempre sulla pista di casa. In totale onestà riesce davvero difficile credere che il  risultato della Domenica sia da imputare solamente al numero 66, più facile che il nuovo regolamento abbia effettivamente messo parecchio il bastone tra le ruote all’inglese, sia con la partenza dalla terza fila in gara due, sia sulle prestazioni della sua Kawasaki, perché, se si escludono le fasi iniziali (in cui sorpassa Rea all’esterno in un curvone veloce!), in gara due Sykes non è mai riuscito ad essere della partita. Aspetto che qui, per lui, suona strano davvero, e non ci sono scelte di gomme differenti che tengano! Voto 7,5

CONCENTRATO Per la Yamaha di Alex Lowes vale la stessa considerazione fatta per il suo compagno di squadra, perché con un doppio quarto posto finale, di cui quello di Domenica a meno di cinque decimi dal secondo gradino del podio, l’inglese conferma la tesi di una pista che piace alla Yamaha (non dimentichiamoci che proprio qui l’anno scorso il numero 22 era salito sul podio). In generale per Lowes questo resta un fine settimana concentrato e senza errori, ma in confronto con il compagno di squadra parla di qualcosa che si poteva fare di più. Per lui voto 7,5

GRAN LAVORO Per Lorenzo Savadori, quinto in gara uno e settimo in gara due, il round inglese parla di un bilancio positivo, fatto di due gare corse su una moto non proprio tra le migliori del lotto. L’italiano in sella all’Aprilia ci mette tanto del suo correndo due gare in cui prova a resistere a denti stretti fino alla fine. Voto 7

FATICA SPRECATA Chaz Davies chiude il fine settimana britannico con un ottavo ed un quinto posto finali, lasciando Donington con 64 punti di ritardo su Rea. Su questo tracciato le Ducati hanno sofferto parecchio e le difficoltà sono state evidenti perché la sua è l’unica Panigale nella top ten in entrambe le gare. Ok, come sempre Chaz ci mette tanto del suo, in gara due rimonta dalla dodicesima alla quinta posizione finale dando il centodieci per cento, ma il bilancio resta negativo, soprattutto riferito alla Ducati. Per tornare sul tetto del Mondo bisogna dare di più e qui a Donington “l’errore” è stato più della moto che del pilota. A Chaz voto 6,5

BLACKOUT A Donington Marco Melandri chiude un fine settimana tra i suoi peggiori di sempre, caduto in gara uno mentre era nelle retrovie ed undicesimo sotto il traguardo in gara due. Anche per lui vale il discorso di una moto che proprio non c’era (Fores caduto due volte e Rinaldi dodicesimo in gara uno e caduto in gara due), ma da uno come lui ci saremmo aspettati di più. Voto 5

TUTTI GLI ALTRI Eugene Laverty, sesto in gara uno e caduto in gara due, poteva fare di più, voto 5; Leon Camier, ancora dolorante riesce a restare nei primi dieci in entrambe le gare, voto 6; Leon Haslam, sul tracciato di case e sulla moto con cui Razgatlioglu ha fatto secondo (lo fece anche lui l’anno scorso) delude parecchio, voto 4,5; Jordi Torres, fine settimana da dimenticare, voto 4; Loris Baz, Sabato è un grande sì, ma Domenica no, voto 6; Micheal Rinaldi, ok la Ducati, ma poteva fare molto di più, voto 4


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