Autore:
Federico Maffioli

ERAVAMO RIMASTI... Con il 2018 ormai alle spalle, dominato dal solito Jonathan Rea che l’Anno scorso ha conquistato il suo quarto Titolo SBK consecutivo, il Mondiale delle Derivate dalla serie è ufficialmente entrato nel 2019, con alcune conferme, alcune defezioni e, soprattutto con tante novità. Tra le certezze del 2019 c’è proprio la Kawasaki numero uno, che entra nel nuovo anno dopo essere salita sul primo gradino del podio nelle ultime undici gare corse l’anno scorso, con il Campione del Mondo in carica pronto a demolire quei pochissimi record che ancora non è riuscito a conquistare e, sopratutto a conquistare il quinto titolo consecutivo. Escono, invece dal WSBK sia Aprilia sia MV Agusta, ma tra le novità più importanti ci sono la nuova Panigale V4, nuovi piloti ed il regolamento 2019, che prevede un terza gara “sprint” la domenica mattina. Prima di entrare nel vivo con i prossimi test a Jerez del 23 e 24 Gennaio, vediamo quindi nel dettaglio come cambiano team e squadre in questa nuova Stagione!

MENO COSTRUTTORI Come detto sia Aprilia sia MV Agusta lasciano il Mondiale delle derivate dalla Serie. Aspetto, questo che porta a cinque il numero totale dei costruttori impegnati nel WSBK e a diciotto il numero dei piloti che nel 2019 scenderanno in pista per contendersi il Titolo di Campione del Mondo. Un peccato, ma il lato positivo di questa Stagione risiede nel fatto che, finalmente, sia Bmw sia Honda abbiano deciso di intervenire direttamente come Casa Madre nel supporto ai rispettivi Team e piloti. Mentre, però, per la Casa di Tokyo la linea di intervento è chiara, con il supporto diretto di Moriwaki e la nuova collaborazione con il Team Althea, per la Casa di Monaco, che nel 2019 correrà con il Team Milwaukke (ex Aprilia), ancora non è ben chiaro quale sarà il sostegno, soprattutto sulla parte elettronica della S1000RR, aspetto in cui la quattrocilindri bavarese ha più sofferto nelle ultime Stagioni.

BMW Nel fare il punto di Team e piloti andiamo in ordine alfabetico e partiamo proprio della casa tedesca. Le S1000RR che scenderanno in pista nel 2019 saranno gestite dal Team Milwaukee, godranno come detto di un maggior sostegno da parte di Monaco e saranno guidate da Tom Sykes, che lascia Kawasaki dopo una matrimonio durato ben nove anni, e dal pilota tedesco Markus Reiterberger, centuaro tedesco molto caro alla Casa dell’elica. Per Sykes, liberatosi finalmente da un compagno di squadra scomodo come Rea, questo portebbe essere l’anno della rivincita, ma resta l’incognita di una moto che sulla carta è ancora molto indietro rispetto alla Kawasaki e di un nuovo compagno di squadra più giovane e tedesco che la nuova squadra potrebbe anche trattare con un occhio di riguardo...

DUCATI La Casa di Borgo Panigale resta l’unica a rappresentare in tricolore in SBK e per lei le novità sono tante, a cominciare proprio dalla nuova moto Panigale V4, equipaggiata con motore a quattro cilindri al suo esordio nelle gare di questo Mondiale. Lato piloti ufficiali, da una parte c’è la conferma di Chaz Davies, dall’altra c’è l’uscita di Marco Melandri, sostituito con Alvaro Bautista ex pilota MotoGP al suo esordio in SBK e già protaginista nei primi test invernali in sella alla Panigale V4. Oltre alle due ufficiali, in pista scenderanno anche altre due Panigale V4: quella gestita dal Team Barni, che quest’anno punterà su Michel Rinaldi al posto di Xavi Fores, e quella del Team Goeleven, affidata ad Eugene Laverty, ex compagno di squadra Aprilia di Lorenzo Savadori, che passato in MotoE con Fausto Gresini.

HONDA Dopo tanti anni di attesa, il 2019 sembra essere finalemnte l’anno del ritono ufficiale di HRC in questo Campionato, che nella Stagione che sta per iniziare lascerà la storica collaborazione con il Team olandese Ten Kate in favore del Team Althea di Genesio Bevilacqua, al suo divorzio con Bmw ed incaricata della gestione delle due moto ufficiali insieme a Moriwaki. Come nel 2018, sulla mille Fireblade ci sarà Leon Camier, che dividerà il box con il giapponese Ryuichi Kiyonari, al suo ritorno in SBK dopo dieci anni di assenza. Oltre a queste due moto ufficiali, il Team Althea schiererà in pista anche una terza Honda affidata al giovane pilota Alessandro Del Bianco al suo esordio nel Mondiale Superbike.

KAWASAKI La Casa di Akashi schiera nel box Johantan Rea, dominatore assoluto di questa Catagoria ed attuale pilota più vincente di sempre nel Mondiale SBK. Con l’uscita di Tom Sykes, però, nel 2019 il Nordirlandese dividerà il box con Leon Haslam, ex compagno di squadra proprio di Rea nel 2013 e 2014 con la Honda ufficiale. Oltre alle due moto del team KRT, nel 2019 scenderanno in pista altre tre ZX10RR. La prima gestita dal team Puccetti Racing ed affidata alla giovane promessa Toprak Ratgatlioglu, pilota turco che nel 2018 ha dimostrato di avere parecchi argomenti da dire; la seconda è quella del Team Pedercini affidata a Jordi Torres, ex MV Agusta, e la terza è quella del Team Orelac Racing, che come l’anno scorso sarà affidata a Tati Mercado.

YAMAHA Come si dice, last but not least, parliamo della Casa di Iwata, che conferma i due ufficiali Alex Lowes e Micheal van der Mark, ma che rilancia per il 2019 con il nuovo team satellite GRT Yamaha in cui correranno Marco Melandri e Sandro Cortese, pilota tedesco Campione in carica della Supersport. Una bella opportunità per Melandri, che, dopo il divorzio con Ducati, scenderà in pista in cerca di riscatto e la volotà di far rimpiangere alla Ducati di averlo sostituito. In più la R1 non è una novità per l’italiano, che ha già corso in passato con Yamaha ed a cui, secondo quanto dichiarato, sara affidata la stessa moto dei due ufficiali Lowes e van der Mark.  

REGOLAMENTO Se per il 2019 restano 13 gli appuntamenti in calendario (qui le info su date e circuiti), a livello di piste nella Stagione che sta per cominciare tornerà Laguna Seca e ci sarà l’esordio del nuovo tracciato argentino di San Juan Villicum. Tante novità, invece, per quanto riguarda il regolamento, che cambiarà in funzione dello spettacolo introducento una terza garasprint” la Domenica mattina in cui verrà assegnato metà punteggio ai primi dieci classificati e valevole per stabilire la griglia di partenza di Gara 2. Qui potete leggere tutti le informazioni sul nuovo regolamento che, tra gli “addetti ai lavori” ha già suscitato non poche polemiche...


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