Valentino Rossi anticipa l'autobiografia al podcast Tintoria. Honda, Yamaha e tanto altro
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Valentino Rossi anticipa l'autobiografia. Tra polemiche, vittorie e l’incontro con Berlusconi


Avatar di Simone Valtieri, il 15/04/26

2 ore fa - Dal nuovo libro ai momenti più delicati della carriera: il Dottore si racconta senza filtri

Ospite del podcast Tintoria, Rossi ha parlato della sua autobiografia raccontando aneddoti divertenti, dall'incontro con Silvio Berlusconi ai pezzi non montati sulla Honda

L'autobiografia di Valentino Rossi, Pensa se non ci avessi provato, è uno dei volumi i più venduti di sempre in Italia a tema di motociclismo, forse il più venduto, ma non sono stati resi noti dati sufficienti ad affermarlo con certezza. Ciò che invece si può facilmente prevedere è che il prossimo volume, un ''reboot'' come da Valentino stesso definito, potrà insidiare, o stabilire, questo record. Ospite gli scorsi giorni del podcast Tintoria con Stefano Rapone e Daniele Tinti, Valentino ha spiegato di essere pronto a raccontarsi ancora. “Stiamo scrivendo un libro… c'è tutta la mia, pare proprio dall'inizio''. Un progetto già annunciato a fine 2025 quando fu ospite di Radio Deejay e che arriva dopo una carriera irripetibile, raccontando con occhi più maturi la vita del pilota, se non più forte (e se ne può discutere), sicuramente più celebre di sempre. Il precedente volume era stato scritto subito dopo il primo titolo vinto da Rossi con la Yamaha nel 2004, e conteneva ricchi aneddoti ma anche una visione più ''a caldo'' degli eventi. Oltre Vent'anni dopo, siamo tutti curiosi di leggere i primi capitoli raccontati con una diversa maturità, e soprattutto gli inediti.

Valentino Rossi 2004Valentino Rossi 2004

Sfide e polemiche

Durante la divertente puntata di Tintoria, tra i ricordi più curiosi emersi dalla chiacchierata è spuntato anche l’incontro con Silvio Berlusconi.“Mi ha chiamato ‘Valentino!’… mi ha detto che era un grande onore e che ero il fiore all’occhiello dell’Italia. Un incontro rapido nel tunnel di San Siro. Però poi non siamo andati ad Arcore!'' ha scherzato il pilota. Sul piano sportivo, uno dei temi più caldi ha riguardato le polemiche ai tempi della Honda, sulle quali siamo sicuri ci sarà di che leggere nel volume. “Dicevano che vinceva la moto… non il pilota”. E la sua risposta fu sorprendente: “Io delle volte non li montavo… i pezzi nuovi, li mettevo solo quando arrivavano anche agli altri, a Biaggi e a Gibernau. Erano cose giovanili, fosse successo oggi col c***o che non li avrei montati, avrei montato qualsiasi cosa e avrei provato a vincere tutte le gare”. All'epoca si trattò di una scelta d'orgolio, che dimostra quanto sentisse il bisogno di dimostrare il proprio valore. Il passaggio alla Yamaha fu la risposta definitiva. Ma la carriera non è stata solo successi.

MotoGP 2002 - Valentino Rossi (Honda)MotoGP 2002 - Valentino Rossi (Honda)

From hero to zero... to hero! 

Il momento più duro, in realtà, è arrivato lontano dalla pista. Il celebre contenzioso con il fisco del 2008. “Da un giorno all’altro sono passato a essere… da eroe a evasore”. E ancora: “È stato abbastanza scioccante”. Un periodo che però gli ha permesso di cambiare vita: “Sono riuscito a tornare a vivere a Tavullia, che era quello che volevo, Se l'avessi fatto prima mi sarei risparmiato anche questi problemi”. Infine, una domanda più delle altre ha messo Valentino in difficoltà: Bagnaia e altri vincono, con moto italiane, ma se girano per strada non tutti li riconoscono. Valentino invece è diventato il più grande: perché proprio lui? “Me lo sono chiesto… è scattato qualcosa con la gente”. La risposta forse sta qui: “Sono uscito dai limiti degli appassionati di moto”. Ma neanche lui si spiega come sia passato a essere da semplice pilota a fenomeno globale.

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Pubblicato da Simone Valtieri, 15/04/2026
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