Autore:
Federico Maffioli

PROFONDO ROSSO La questione, più che una firma, era diventata un vero e proprio thriller, con fiumi di ipotesi e relative tesi per un contratto già scritto, ma taciuto. Finalmente le carte sono state svelate e la pratica del passaggio di Lorenzo in Ducati è archiviata con il maiorchino ufficialmente sulla Desmosedici per il biennio 2017-2018. Adesso, però, che la pedina più importante del mercato si è mossa, ci sarà da capire chi prenderà il suo posto in Yamaha, chi tra Andrea Iannone e Andrea Dovizioso sarà riconfermato a Borgo Panigale, se Maverick Vinales rimarrà in Suzuki o dove correrà Pedrosa. Insomma c’è ancora tanto da capire e il bello deve ancora arrivare.

NOVE ANNI DOPO Jorge Lorenzo lascerà così la Casa di Iwata, non prima però di fine 2016, quando terminerà il suo contratto e il suo nono anno di permanenza in Yamaha. Nove anni insieme, di cui sette vissuti sotto l’ombra mediatica del suo compagno di squadra Valentino Rossi, in cui Lorenzo ha conquistato tre Titoli Mondiali (2010, 2012 e 2015). E’ stata proprio la Casa giapponese ad aver dato per prima la notizia, dichiarando che a fine di quest’anno il maiorchino non sarà più un loro pilota ufficiale. Poco dopo è arrivata la conferma da Ducati. Il massimo delle correttezza.

LET’S START THE SHOW La notizia era attesa e sperata da molti, perché la mossa di Lorenzo porterà ancora più interesse, e denaro, alla MotoGP. Di sicuro la sfida per Lorenzo è allettante, soprattutto perché l’anno prossimo potrà provare a dare un sonoro schiaffo morale all’ex compagno di squadra, provando a far meglio proprio dove Rossi aveva fallito, ovvero quando nel biennio 2011 e 2012 Ducati mise il numero 46 sulla carena della su GP, senza però andare oltre ad un terzo e due secondi posti in due anni. Che lo spettacolo abbia inizio!

SEMBRA FACILE A conti fatti, per fare meglio di Valentino, a Lorenzo basterebbe anche solo vincere una gara in sella alla Ducati. Certo , il livello della Desmosedici di oggi è molto alto, ma non dimentichiamoci che quando Rossi nel 2011 passò sulla rossa di Borgo Panigale ereditò una moto vincente, quella con cui Casey Stoner vinse a Phillip Island la terzultima gara del 2010. E’ ancora presto, chiaramente, per parlare di vittorie e statistiche e la Ducati ha tutte le carte in regola per vincere già da quest’anno. Ma di fatto, Lorenzo firma un contratto per salire su una moto che proprio da quella gara in Australia di metà ottobre 2010 non ha più vinto un GP.

VIL DENARO Motivazioni più o meno nobili a parte, anche la cifra messa sul piatto da Ducati è roba da record: 25 milioni di euro in due anni. Un cifra per cui Jorge Lorenzo diventerebbe il pilota più pagato della griglia di partenza. Certo, il gesto sarà sicuramente dettato dalla voglia di entrare nella storia, di riportare la Ducati agli splendori del 2007 quando vinse il Mondiale con Casey Stoner, però…

EFFETTO BOOMERANG In tutto questo, Jorge Lorenzo non sarà l’unico a mettersi in discussione, anzi. E’ proprio la stessa Ducati che, se il cinque volte iridato dovesse fallire, sarebbe la prima ad essere accusata del suo insuccesso. Lorenzo infatti avrà sempre dalla sua una carriera da record e la possibilità di cambiare nel 2019, magari salendo proprio sulla Yamaha di Rossi che nel 2019 sarà quarantenne e probabilmente non più in MotoGp. A ben guardare, la mossa di Lorenzo è stata davvero intelligente e sicuramente quest’anno darà il suo 110% per provare a vincere un altro mondiale ed aver ancora più “alibi” nel caso dovesse fallire in Ducati. In pratica, se vincerà entrerà nella storia, se fallirà potrà sempre prendersela con Ducati che fino ad oggi non è più riuscita a vincere un Mondiale dall’unico vinto nel 2007 con Stoner.

CHI MI AMA MI SEGUA A livello di team, ci sarà da capire se Lorenzo porterà con se anche il suo capotecnico storico Ramon Forcada. La scelta sembra quasi obbligata, ma in Ducati c’è qualcun altro che piace molto a Lorenzo: Gigi Dall’Igna. Pare che sia proprio l’attuale responsabile del progetto Ducati in MotoGp ad essere stato il deus ex machina del passaggio di Jorge sulla rossa italiana. Tra i due c’è amicizia e grande ammirazione, non  a caso lo spagnolo vinse i suoi primi due titoli iridati con lui e in sella all’Aprilia 250.

VALORE AGGIUNTO C’è un altro elemento che rende la scelta di Lorenzo ancora più furba, anzi due. Quali? Primo tra tutti Casey Stoner, proprio il pilota che ha vinto l’unico titolo della storia di Ducati a fare da prezioso alleato del maiorchino in veste di collaudatore ufficiale. L’altro, potrebbe essere Andrea Dovizioso, che conosce molto bene la moto, ha uno stile di guida molto pulito e affronta le gare con approccio metodico simile, appunto, a quello di Lorenzo. Oppure Andrea Iannone, che con la sua guida irruente potrebbe aiutare Lorenzo a dare battaglia li davanti, senza fare troppe riverenze. Insomma, anche in questo caso, la scelta di uno piuttosto che l’altro come compagno di squadra potrebbe essere comunque favorevole allo spagnolo.


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