Autore:
Federico Maffioli

ATTO SECONDO Il Motomondiale riparte per il secondo appuntamento di quest’anno e si sposta in Argentina sul circuito Termas Rio Hondo, un tracciato di recente costruzione che per il terzo anno ospiterà le tre categorie del Mondiale. Questa è una pista medio-veloce e tecnica e anche qui, come in Qatar, la scelta della giusta gomma sarà fondamentale. L’anno scorso vinse Valentino Rossi, Marc Marquez fece la pole ma cadde in gara dopo un contatto con la Yamaha numero 46, Andrea Dovizioso sali sul secondo gradino del podio e un sorprendente Cal Crutchlow conquistò la terza piazza dopo un sorpasso all’ultima curva su Andrea Iannone.  Oggi però i presupposti sono diversi e ogni team dovrà cercare di capire il prima possibile come il nuovo pacchetto tecnico si comporterà su questa pista e quali scelte adottare, anche in funzione delle condizioni meteo. Curiosità: nei due GP corsi fino ad oggi su questa pista (sei gare totali tra Moto3, Moto2 e MotoGP) ci sono stati sei vincitori diversi, con il podio della MotoGP che non è mai stato calcato due volte dallo stesso pilota.

PRESSURE TEST La differenza maggiore tra questa gara e la precedente è rappresentata dal fatto che qui i team non hanno potuto provare così tanto come era successo in Qatar, con l’ultima sessione di test precampionato conclusasi proprio a Losail nella stessa settimana del GP. Un bello svantaggio, soprattutto viste le importanti differenze tecniche introdotte quest’anno a livello di gomme e regolamento. In più, su questa pista la Michelin non hai nessun riferimento, perché si corre qui da poco e gli unici riferimenti li ha la Bridgestone. Per tutti i team, quindi, la prima presa di contatto con il circuito argentino sarà solo venerdì mattina, con la pista che non sarà in condizioni perfette e parecchio sporca e con la gara che inizierà due giorni dopo. Riuscire a capire in tempi brevi la strada da percorrere a livello tecnico sarà un po’ come un test sotto pressione, perché il tempo stringe e imbroccare la scelta giusta è fondamentale soprattutto a livello gomme da adottare in gara.

BUONA LA PRIMA Nella prima gara in Qatar è stato Jorge Lorenzo protagonista indiscusso ma il Campione del Mondo in carica su questa pista non è ancora riuscito a vincere. L’anno scorso Jorge chiuse quinto, rallentato da evidenti problemi di usura della ruota posteriore ma all'epoca c'erano le Bridgestone e quest’anno si corre con le Michelin, che si adattano particolarmente al suo stile di guida. Di certo, il maiorchino si trova molto bene con la moto, è motivato, in ottima forma psicofisica e vuole far bene per aumentare le sue quotazioni nel moto mercato. L’unica incognita sarà, per lui come per tutti, capire come si comporterà il nuovo pacchetto gomme-elettronica su questo tracciato. 

IDOLO LOCALE Valentino Rossi qui si trova bene, la pista gli piace e l’anno scorso il nove volte Campione del Mondo,  partendo ottavo in griglia vinse il GP, anche se fu aiutato dalla caduta di Marquez e dai problemi alla gomma posteriore di Lorenzo. Dalla sua il Dottore avrà il favore del pubblico locale, che lo ama e che Rossi ha sempre coccolato, come fece l’anno scorso da perfetto Direttore marketing quando indossò sul podio la maglia di uno dei più grandi idoli Argentini di tutti i tempi, il numero dieci per antonomasia, Diego Armando Maradona. Bisognerà vedere, però, se le sue scelte a livello tecnico partiranno subito con il piede giusto. In conferenza Valentino ha dichiarato che sarà difficile replicare il 2015, pensando più al podio come obiettivo. Sarà pretattica? Di fatto, proprio ieri, Valentino Rossi ha festeggiato 20 anni di Motomondiale, quindi l’esperienza da vecchia volpe non gli manca di certo.

DETERMINATO Da Andrea Dovizioso ci aspettiamo grandi cose, non tanto per il secondo posto fatto qui l’anno scorso, ma per il fatto che in Qatar il pilota forlivese ha fatto bene, dimostrando di esserci, di non temere lo scontro diretto in gara e di avere una moto competitiva che potrebbe avere un lieve vantaggio in termini di velocità massima nel lunghissimo rettilineo da 1.076 metri di questo circuito. In più avrà un’ulteriore motivazione per cercare di fare bene perché il suo contratto è in scadenza e l’ombra di Lorenzo in Ducati costringerà la Casa di Borgo Panigale a dover scegliere chi confermare tra lui e il suo compagno di squadra Andrea Iannone.

CARICO A MOLLA Proprio Andrea Iannone è il pilota che, più di tutti, arriva in Argentina in cerca di riscatto, sia per la caduta nel primo GP di quest’anno sia per l’essere stato escluso da podio l’anno scorso subendo un sorpasso all’ultima curva da Cal Crutclow. Il pilota di Vasto è pronto e il pacchetto Desmosedici 2016 gli piace, speriamo che per il nostro “The maniacnazionale non sarà ancora “eiaculatio praecox” come è stato nel precedente GP, in cui dove ha fatto bene tutto il weekend, ma quando ha avuto la possibilità di giocarsela la foga lo ha fregato!

KEEP CALM In Qatar Marc Marquez è stato l’unico dei piloti Honda a dimostrare di poter fare la differenza. Anche se l’anno scorso lo spagnolo non arrivò al traguardo, cadendo dopo un contatto con la ruota posteriore di Rossi, partiva comunque dalla pole e nel 2014 vinse il GP. Insomma, Marquez è sempre andato bene e la pista gli piace; la vera sfida per il Team HRC sarà fare mente locale sulla gara precedente e trovare la direzione giusta, mentre Marquez dovrà contenersie gestire la rivalità con Valentino Rossi.  

INCERTO Daniel Pedrosa sembra ancora in alto mare, almeno dal punto di vista dell’elettronica, non ancora accordata con il motore della sua Honda. Nel 2015 Pedrosa non corse per problemi fisici ma nel 2014 chiuse secondo. Dopo il Qatar sicuramente ci sarà stato un confronto tra i suoi tecnici e quelli del suo compagno di box: magari potrebbe quindi arrivare in Argentina con qualche dato in più su cui lavorare e provare a far bene. Di sicuro, se la moto sarà ok anche lui sarà lì a giocarsi il podio.

TEAM SUZUKI Un altro dei piloti che arriva in Argentina con i riflettori puntati addosso è Maverick Vinales, osservato speciale sia per il moto mercato sia perché ha il potenziale per far bene. Il giovane spagnolo è competitivo e il suo compagno di squadra, Aleix Espargarò, l’anno scorso conquistò la seconda casella in griglia di partenza, dimostrando che la Suzuki qui è competitiva. Ok, tante cose sono cambiate rispetto all’anno scorso e sul passo gara le Suzuki ancora non sono ai livelli della concorrenza. Per capirlo meglio, però, aspettiamo le qualifiche e poi ne riparleremo.

HAPPY BDAY Lucio Cecchinello ha festeggiato nel mese di Marzo tre importanti traguardi: 30 anni di Motomondiale, 20 per il suo Team LCR e 10 di presenza nella MotoGP. Tre compleanni da festeggiare magari, come successe l’anno scorso con il podio di Cal Crutchlow, ricevendo un bel regalo! Noi, intanto gli facciamo i nostri complimenti!

ORARI IN TV DEL GP DI ARGENTINA Il secondo appuntamento 2016 del Motomondiale verrà trasmesso in diretta solo per tutti gli abbonati Sky sul Canale 208 Sky Sport MotoGP e in differita sul Canale TV8 del digitale terreste. Questa la programmazione completa:

SKY SPORT Canale 208 MotoGP

VENERDI' 1 APRILE
14:00 prove libere 1 Moto3
14:55 prove libere 1 MotoGP
15:55 prove libere 1 Moto2
18:10 prove libere 2 Moto3
19:05 prove libere 2 MotoGP
20:05 prove libere 2 Moto2

SABATO 2 APRILE
14:00 prove libere 3 Moto3
14:55 prove libere 3 MotoGP
15:55 prove libere 3 Moto2
17:35 qualifiche Moto3
18:30 prove libere 4 MotoGP
19:10 qualifiche Q1 e Q2 MotoGP
20:05 qualifiche Moto2

DOMENICA 3 APRILE
14:40 warm up Moto3
15:10 warm Up Moto2
15:40 warm Up MotoGP
18:00 gara Moto3
19:20 gara Moto2
21:00 gara MotoGP

CANALE TV8 Digitale Terrestre

SABATO 2 APRILE
21:15 qualifiche MotoGP, Moto2 e Moto3 (sintesi)

DOMENICA 3 APRILE
21: 00 gara Moto3 (differita)
22:30 gara Moto2(differita)
00:00 gara MotoGP (differita)


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