Autore:
Federico Maffioli
Pubblicato il 21/03/2016 ore 08:00

ESPLOSIVO Dove eravamo rimasti? Esattamente qui, dove ci eravamo lasciati. Jorge Lorenzo domina il primo Gp dell’anno e lo fa lasciando poco spazio alle parole. Parte in pole, azzecca le gomme, sigla il giro veloce in gara e sale sul primo gradino del podio tagliando il traguardo con due secondi di vantaggio da Dovizioso. Voto 10 senza lode, perché dopo la gara il pilota Yamaha accende la modalità esaltato, quasi avesse vinto il Mondiale, passa Rossi, Marquez e Dovizioso in curva a gara finita alzando il pugno al cielo e poi gesticola a ripetizione mimando bocche chiuse. Insomma fa di tutto per rendersi antipatico e ci riesce alla grande, poi se qualcuno lo fischia…

DURO E PURO Andrea Dovizioso passa secondo sotto la bandiera a scacchi. L’italiano lavora a testa bassa tutto il fine settimana, ritrova il feeling con la moto, guida aggressivo in gara e conquista un risultato molto meritato. E’ vero che la Ducati aveva un bel vantaggio a livello di motore, ma lui è lì e la sua è l’unica rossa nelle prime otto posizioni.  Voto 9

ALZA LA MEDIA Marc Marquez sale sul terzo gradino del podio ed è l’unico dei piloti ufficiali Honda a riuscire a tenere il passo dei primi. Honda ancora non è una moto competitiva e sia il distacco dal suo compagno di squadra sia le ultime posizioni delle Honda clienti ne sono la riprova. Insomma, ci mette tanto di suo e si dimostra un pilota che fa una grande differenza. Voto 8

PROVACI ANCORA DOC Valentino Rossi conquista la quarta posizione, dopo una gara in cui non riesce ad essere competitivo nella lotta per il podio. Contrariamente a Lorenzo, sceglie di partire con entrambe le gomme dure, sperando in un vantaggio da metà gara in poi, ma visto il tempo record di Lorenzo nel penultimo giro,forse non è stata la scelta migliore. E’ comunque sempre li tra i primi. Voto 7

IN CRESCENDO Maverick Vinales riesce a chiudere sesto dietro a Dani Pedrosa, confermando di essere un protagonista di questo Mondiale. Sul giro secco la Suzuki è competitiva, ma in gara ancora non è ai livelli di Yamaha e Ducati. Sarebbe andata meglio con il cambio full seamless? La risposta alla prossima gara, di sicuro questo giovane spagnolo è un astro nascente. Voto 7

IRRUENTE  Andrea Iannone è competitivo in tutto il we di gara. Quando si spegne il semaforo parte motivato e con tutte le carte in regola per fare bene. Si mette subito in testa alla corsa, battaglia con il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso, ma dopo quattro giri cade e perde un’occasione d’oro. Troppa foga, con la fortuna che non lo ha certo aiutato. Voto 5

GLI OUTSIDER Dani Pedrosa: non trova il felling con la nuova moto su una pista che non gli è mai piaciuta, Voto 5Pol Espargarò: primo al traguardo con una moto non ufficiale, voto 8Aleix Espargaro, anche se guida la stessa moto di Vinales non è mai competitivo e chiude undicesimo, voto 5.

CAPPELLINI BLU Le Michelin hanno fatto discutere, ma in Qatar i tempi non lasciano dubbi e danno ragione alle gomme francesi. Richiedono una guida diversa a cui ci si deve adattare, ma a livello di performance compensano alla grande lo step verso il basso della nuova centralina unica. Ottimo lavoro. Voto 9

NO OPEN NO PARTY Il nuovo regolamento è stato introdotto per ridurre i costi e diminuire il gap tra le moto ufficiali e quelle clienti, avvicinando i team satellite a quelli ufficiali in funzione di maggior spettacolo. Se non lo spiegavano in TV, non se ne sarebbe accorto nessuno. Per il momento, da questo punto di vista, allo spettacolo voto 5

DIREZIONE GARA In Moto2 viene data una penalità di venti secondi per partenza anticipata a sei piloti, ma per due di questi, tra cui Franco Morbidelli, la sanzione arriva solo a fine gara e non subito come per gli altri quattro. Inaccettabile, visto che nel 2016 gli strumenti per giudicare tempestivamente non mancano di certo. Se questo il biglietto da visita, cominciamo bene! Voto 2

ITALIA SI’ In Moto3 ci sono ben cinque italiani nelle prime sei posizioni. Niccolò Antonelli taglia per primo il traguardo dopo una gara combattuta anche contro la forma fisica non ottimale, Voto 9. Francesco Bagnaia sale sul terzo gradino del podio, lottando con una moto inferiore alla concorrenza, voto 9. Nicolo Bulega fa il suo esordio in Qatar nel Motomondiale e dimostra di avere grandi potenzialità, voto 8. Romano Fenati conquista la pole, ma fa quarto senza riuscire a salire sul podio in una gara in cui è stato più volte al comando. Voto 7

ITALIA NO Romano Fenati non accetta il risultato di gara e al rientro nel box accusa ai microfoni di Sky  il suo compagno di squadra Bulega, che tirato in causa gli risponde citando una delle frasi più famose che Rossi rivolse a Biaggi. Ridicoli, voto 4 ad entrambi.

COSI’ AL TRAGUARDO Questo l’ordine di arrivo della MotoGP in Qatar1) Jorge Lorenzo, Yamaha; 2) Andrea Dovizioso, Ducati; 3) Marc Marquez, Honda; 4) Valentino Rossi, Yamaha; 5) Dani Pedrosa, Honda; 7) Maverick Vinales, Suzuki; 8) Bradley Smith, Yamaha; 9) Hector Barbera, Ducati; 10) Scott Redding, Ducati; 11) Aleix Espargaro, Suzuki; 12) Eugene Laverty, Ducati; 13) Alvaro Bautista, Aprilia; 14) Jack Miller, Honda; 15) Tito Rabat, Honda. Non classificati: Yonny Hernandez, Ducati; Andrea Iannone, Ducati; Cal Crutchlow, Honda; Loris Baz, Ducati; Stefan Bradl, Aprilia. Non partenti: Danilo Petrucci, Ducati (per problemi alla mano destra causati dalla caduta nei test).


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