Razgatlioglu shock: “Forse devo cadere per capire il limite”
MotoGP 2026

Razgatlioglu e le difficoltà di adattamento: “Forse devo cadere per imparare”


Avatar di Luca Manacorda, il 24/02/26

7 ore fa - Il turco sta incontrando grandi difficoltà ad adattarsi alla MotoGP

I test invernali hanno evidenziato le difficoltà di Razgatliouglu, in crisi in particolare con l'anteriore della Yamaha M1

L’impatto con la MotoGP si sta rivelando molto più complicato del previsto per Toprak Razgatlioglu. Il tre volte campione del mondo Superbike si presenta al debutto stagionale in Thailandia dopo una pre-stagione difficile, segnata da distacchi importanti e da un adattamento alla Yamaha M1 ancora lontano dall’essere completato.

Nei test di Buriram il pilota turco ha chiuso penultimo tra i piloti titolari, accusando oltre due secondi dalla migliore prestazione realizzata dall'Aprilia di Marco Bezzecchi. Il gap è stato evidente anche rispetto ai compagni di marca: Jack Miller sull'altra moto del team Prima Pramac è risultato più veloce di oltre un secondo, mentre Fabio Quartararo sulla M1 della squadra ufficiale ha girato su tempi simili all’australiano. Numeri che fotografano una fase di apprendimento ancora tutta in salita, con differenze tecniche rispetto alle Superbike più marcate del previsto.

Il problema principale: la fiducia nell’anteriore

Il nodo centrale riguarda il rapporto con lo pneumatico anteriore Michelin, completamente diverso da quello utilizzato in Superbike. Seguendo Miller in pista per capire dove perde terreno, Razgatlioglu ha individuato subito la criticità principale, soprattutto in ingresso curva: “Quando seguivo Jack sono rimasto sorpreso, perché perdevo tantissimo già alla prima curva e in generale nel primo settore. Io guido sempre un po’ più conservativo perché non mi fido ancora dell’anteriore”. Il problema non è la frenata, ma la fase di piega, dove i piloti MotoGP riescono a caricare molto di più la gomma: “In frenata va bene, ma quando inclino la moto non conosco ancora il limite. Vedo gli altri piegare tantissimo e la moto gira comunque, mentre io piego e mi aspetto sempre di perdere l’anteriore”.

MotoGP 2026: Toprak Razgatlioglu e Jack Miller (Yamaha)MotoGP 2026: Toprak Razgatlioglu e Jack Miller (Yamaha)

Una mancanza di fiducia che pesa anche dal punto di vista mentale, come ha ammesso lo stesso turco: “Cerco di fare del mio meglio curva dopo curva, ma il tempo non arriva e questo mi rende triste. Sapevo che gomme e moto sarebbero state molto diverse, però non sono ancora adattato, soprattutto davanti”. Poi la frase che meglio riassume il momento delicato del suo apprendistato: “Forse devo cadere per capire davvero il limite”.

L’aiuto di Quartararo: “È normale essere in questa situazione”

In un momento complicato, Razgatlioglu ha trovato sostegno da Fabio Quartararo, visto parlare a lungo con lui durante i test. Il francese ha spiegato come l’ex campione Superbike stia vivendo anche un impatto psicologico non semplice dopo anni passati stabilmente ai vertici: “Per lui mentalmente è difficile, perché in Superbike era sempre nei primi tre. L’ho visto davvero frustrato. È arrivato nel momento più complicato per Yamaha e nel suo primo anno cambia anche fornitore di gomme”. In effetti, le difficoltà personali del turco si sommano a quelle del costruttore giapponese, unico a peggiorare nel confronto tra migliori tempi nei test di Buriram realizzati nel 2025 e nel 2026.

MotoGP 2026: Fabio Quartararo (Yamaha)MotoGP 2026: Fabio Quartararo (Yamaha)

Quartararo ha cercato soprattutto di normalizzare la situazione, ricordando quanto sia comune attraversare una fase simile all’inizio dell’esperienza in MotoGP: “Gli ho detto che è normale trovarsi in questa posizione quando si arriva qui. Serve solo tempo per sentirsi più veloce e più a proprio agio sulla moto”. Un consiglio nato anche dalla sua esperienza personale: “Avrei voluto avere qualcuno che mi dicesse queste cose quando ho faticato nei miei primi test in MotoGP”.

“Devo restare calmo”: un adattamento ancora in corso

Razgatlioglu ha confermato di aver apprezzato i suggerimenti ricevuti. Nonostante le difficoltà, il turco sottolinea il clima positivo all’interno del team Pramac e il supporto costante ricevuto anche da Jack Miller: “Sono molto felice di lavorare con la squadra, tutti mi stanno aiutando ogni giorno. Il paddock MotoGP mi piace, ma credo che inizierò a godermelo davvero quando sarò più veloce. Ed è normale che serva tempo”.

MotoGP 2026: Toprak Razgatlioglu (Yamaha)MotoGP 2026: Toprak Razgatlioglu (Yamaha)

Qualche segnale incoraggiante è già arrivato sul passo gara e nella gestione del grip in uscita di curva, anche se la strada resta lunga: “Sto iniziando a capire qualcosa e a migliorare, ma sto ancora imparando. A volte la motivazione cala, però è normale: devo solo concentrarmi e continuare ad adattarmi”.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 24/02/2026
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