Autore:
Federico Maffioli

UN ANNO DOPO A distanza di dodici mesi, Andrea Dovizioso torna a vincere il GP malese, conquistando la sua sesta vittoria dell’anno. Adesso il gap tra la Ducati numero 4 e Marquez si riduce a ventuno lunghezze totali, con la pratica “Iride 2017” che resta aperta fino all’ultima gara di Valencia tra due settimane. Ok, visti i valori in gioco, riuscire a vincere il Titolo per lui resta una missione impossibile che impone a Dovizioso di vincere e a Marquez un piazzamento peggiore dell’11 posizione. Come dire: serve un miracolo, ma la speranza è l’ultima a morire! Nell’attesa dell’atto finale, per lui e per tutta Ducati qui a Sepang voto 10 e lode!

CONFLITTO DI INTERESSI Jorge Lorenzo taglia secondo il traguardo a soli 743 millesimi dal compagno di squadra dopo una gara corsa al comando con il coltello tra i denti ed in cui commette un unico errore che gli nega il primo gradino del podio. Un secondo posto finale che regala alla Ducati la prima doppietta nell’era Dall’Igna, ma che lascia Lorenzo alle prese con un bel “conflitto di interessi” da dover gestire nell’ultima gara, perché da una parte il maiorchino resta in debito con Marquez per il Titolo del 2015, dall’altra, visto il suo ingaggio e la stagione così deludente, non può certo dire di no ad ordini che gli impongono di aiutare Dovizioso contro la Honda numero 93. Per la resa dei conti (e l’ardua sentenza) ci vediamo a Valencia, per il momento a Lorenzo voto 8,5

MIGLIOR PILOTA PRIVATO A Sepang Johann Zarco sale sul terzo gradino del podio e, dopo essersi già laureato miglior esordiente dell’Anno, conquista matematicamente anche il primato di miglior pilota privato della Stagione. Sull’asfalto insidioso e bagnato malese, il pilota francese si dimostra ancora una volta un brutto cliente, chiude ben otto tornate al comando e riesce a lasciarsi alle spalle un talento come Marc Marquez. Per lui resta una gara, anzi una Stagione, da incorniciare! Voto 9

MISSIONE COMPIUTA A Sepang Marc Marquez passa in quarta posizione sotto la bandiera a scacchi, regalando alla Honda il Titolo costruttori 2017. Insomma, a conti fatti, l’obiettivo del numero 93 era chiaro: mantenere più punti possibili su Dovizioso senza correre troppi rischi ed allungare la mani sul Titolo 2017. Visto il risultato, possiamo dire: missione compiuta! Solo uno stupido avrebbe fatto diversamente. Per lui voto 9,5

METEO PERMETTENDO Dani Pedrosa chiude quinto un fine settimana caratterizzato da condizioni variabili. Lo spagnolo Sabato con l’asciutto sigla la pole, poi, in gara, torna a dover lottare con il grip, riuscendo comunque a resistere a Rossi ed a uno scatenato Petrucci. Sembrava il GP del suo ritorno sul podio, ma la pioggia non gli ha dato una mano. Voto 7,5

PECCATO! Anche se la regia Internazionale non lo inquadra per più di 24 frame, Danilo Petrucci in Malesia fa una gara da vero protagonista, chiudendo sesto al traguardo dopo ventidue giri tutti in rimonta conclusi davanti alla Yamaha di Rossi. L’italiano in griglia è costretto a partire ultimo a causa di un problema elettronico, ma in pista non si risparmia e per poco non c’entra una top five che sa di fenomeno! Anche se non hai mai girato sul tempo dei primi, ci resta il dubbio che li davanti oggi avrebbe potuto dire la sua! Voto 8,5

SALVA IL SALVABILE Valentino Rossi chiude settimo il GP di Sepang dietro a Petrucci. Il numero 46 sull’asciutto del Sabato è tra i primi, poi in gara, per l’ennesima volta quest’Anno, in condizioni di scarsa aderenza la Yamaha ufficiale perde in competitività e l’italiano è costretto a doversi accontentare di un piazzamento che, guardando il compagno di squadra, suona comunque come un mezzo successo. Per lui voto 6,5

COME SOPRA Maverick Vinales chiude nono il penultimo Gp di stagione, dopo ventidue giri in sofferenza e, come per Rossi, alle prese con una moto che non gli permette di esprimere il suo potenziale. Per lui vale lo stesso discorso fatto qui sopra per il compagno di squadra, ma non il giudizio, per lui voto 5

TUTTI GLI ALTRI Jack Miller, sul bagnato e non ancora al 100 per 100 come forma fisica, di difende alla grande, ottavo sotto la bandiera a scacchi, voto 8; Pol espargarò, ancora nella top ten dei piloti al tragardo, voto 8; Michael van der Mark, un esordio che sa di buon potenziale, voto 7,5; Andrea Iannone, dalle stelle alle stalle, ma questa volta le attenuanti ci sono, voto 5; Cal Crutchlow, quindicesimo all’arrivo, non cade in gara, ma in queste codizioni non sembra nemmeno più lui, voto 4; Alex Rins, l’unico degli ufficiali fuori dalle Q2, in gara cade, si rialza, ricade, ma alla fine viene squalificato, voto 4.


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