Autore:
Giulio Scrinzi

VITTORIA A TAVOLINO Sembrava che la battaglia finale tra Thomas Luthi dovesse consumarsi tra i lunghi curvoni del circuito di Sepang... e invece tutto è stato deciso ancora prima dello spegnimento dei semafori rossi dalla direzione gara. La caduta patita in qualifica dal pilota svizzero gli ha procurato una frattura al piede sulla quale la Race direction si è appellata, giudicandolo “unfit” per il penultimo appuntamento della stagione. Questo poteva significare solamente una cosa: con Luthi out, Franco Morbidelli è diventato automaticamente Campione del Mondo della classe Moto2.

PODIO D'ONORE Per il pilota romano del team Marc VDS, quindi, si preannunciava una gara molto meno tesa del previsto, ma che in ogni caso non l'ha fatto desistere dal lottare con le unghie e con i denti per le posizioni di testa. Dopo 40 minuti di fuoco e fiamme, il numero 21 capitolino si è dovuto arrendere solamente alla coppia di piloti del team KTM, con un Miguel Oliveira capace di arpionare il gradino più alto del podio assieme al compagno di squadra Brad Binder. Per Morbidelli, invece, il piacere di poter festeggiare il tanto agognato Titolo Mondiale dalla terza posizione, ampiamente meritata dopo una stagione da vero protagonista.

STAGIONE DA CAMPIONE Tutto è iniziato dai test invernali, dove il nostro Franco si era subito dimostrato estremamente competitivo e, in generale, con una marcia in più rispetto ai propri avversari. La riprova di ciò è arrivata subito all'esordio, in Qatar, dove ha centrato quella sua prima vittoria stagionale che ha poi bissato nei seguenti appuntamenti dell'Argentina e degli Stati Uniti. A Jerez la prima battuta d'arresto, che ha visto avvicinarsi i suoi unici rivali in classifica, vale a dire Alex Marquez ma soprattutto Thomas Luthi, che ha tentato con la sua costanza di rendimento di imporsi davanti alla Kalex del suo avversario. Ma Morbidelli, quest'anno, aveva un unico obiettivo: conquistare la corona d'alloro iridata, portata a casa grazie ad altri quattro successi in Olanda, Germania, Austria e sul MotorLand Aragon, impreziositi da tre piazzamenti a podio in Inghilterra e negli ultimi due round di Phillip Island e di Sepang. Un palmares sufficiente ad arrivare sul tetto del mondo e che fungerà da trampolino di lancio per il 2018, quando esordirà nella classe regina sulla Honda del team Estrella Galicia 0,0. Buona fortuna Franky!


TAGS: motogp franco morbidelli motogp 2017 motogp sepang 2017 motogp malesia 2017 franco morbidelli campione del mondo 2017