Jack Miller e Yamaha hanno ufficializzato la conclusione della loro collaborazione in MotoGP al termine della stagione 2026, mettendo fine a un'avventura iniziata nel 2025 con l'ingresso della Prima Pramac nel progetto della Casa di Iwata. Il 31enne australiano era stato scelto anche per la grande esperienza accumulata nella classe regina e per le sue qualità nello sviluppo, particolarmente preziose durante la delicata trasformazione tecnica della M1. Miller ha inoltre rafforzato il proprio legame con Yamaha partecipando alle edizioni 2025 e 2026 della 8 Ore di Suzuka. “Jack è arrivato in Yamaha in una fase importante del nostro progetto MotoGP ed è diventato immediatamente un elemento prezioso”, ha spiegato il managing director di Yamaha Motor Racing Paolo Pavesio. “La sua comprensione tecnica, la disponibilità nel fornire feedback e il suo impegno costante ci hanno aiutato a progredire in diverse aree”. Parole di grande affetto sono arrivate anche da Paolo Campinoti: “Alcuni piloti passano attraverso una squadra, altri lasciano un segno duraturo nella sua storia e Jack appartiene sicuramente alla seconda categoria”. La separazione dovrebbe coincidere anche con la conclusione dopo dodici stagioni consecutive dell'esperienza di Miller in MotoGP, iniziata direttamente dalla Moto3 nel 2015 e proseguita vestendo i colori di Honda, Ducati, KTM e infine Yamaha.
Il futuro porta alla Superbike
Il comunicato non indica la prossima destinazione dell'australiano, ma il futuro di Miller sembra ormai indirizzato verso il Mondiale Superbike e, soprattutto, potrebbe continuare proprio all'interno della famiglia Yamaha, passando dalla M1 alla R1. Le indiscrezioni circolano da settimane e hanno assunto progressivamente maggiore consistenza: lo stesso Miller aveva confermato a inizio agosto di essere in trattativa con Yamaha per correre in un'altra categoria e di considerare il WorldSBK la soluzione più concreta per continuare la propria carriera. Il nome dell'australiano è stato accostato in particolare alla sella della Yamaha ufficiale attualmente occupata da Xavi Vierge, al fianco di Andrea Locatelli; una possibilità riportata anche dal sito ufficiale del WorldSBK nel suo aggiornamento sul mercato 2027. Le indiscrezioni più recenti vanno persino oltre, indicando come già raggiunta un'intesa tra Miller e Yamaha per il 2027, anche se al momento manca ancora un annuncio ufficiale della Casa dei tre diapason.
Miller: “Ho ancora molto da dare”
Miller, dal canto suo, non sembra avere alcuna intenzione di appendere il casco al chiodo. “Vorrei ringraziare Yamaha, Prima Pramac Yamaha MotoGP e tutte le persone coinvolte nel progetto per l'opportunità che abbiamo condiviso dall'inizio della stagione 2025”, ha dichiarato l'australiano. “Abbiamo dato tutti il massimo per far progredire il progetto e sono orgoglioso di aver fatto la mia parte in questo percorso”. Ma è soprattutto il passaggio successivo a chiarire le sue intenzioni: “Credo di avere ancora molto da offrire e ancora molto da raggiungere, e porterò questa motivazione con me in qualunque cosa arriverà dopo. Non vedo l'ora di iniziare il prossimo capitolo della mia carriera”. Prima di pensare alla probabile nuova vita tra le derivate di serie, però, restano ancora diversi Gran Premi da disputare: Miller ha assicurato che l'obiettivo immediato sarà chiudere nel migliore dei modi la sua ultima stagione con Pramac e Yamaha, prima di aprire un capitolo che potrebbe vederlo diventare uno dei nomi di maggior richiamo della Superbike 2027.
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Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.





