Autore:
Giulio Scrinzi

MOTOGP – DOVI RE DI SPIELBERG L'anno scorso si è dovuto accontentare della medaglia d'argento dietro all'ex compagno di squadra Iannone, e ieri la seconda posizione in griglia dietro a Marc Marquez sembrava lo strano presagio che, anche stavolta, la vittoria in Austria sarebbe stata solo un lontano miraggio. E invece... Andrea Dovizioso ha cambiato marcia fin dal warm-up di questa mattina, presentandosi in gara con una rabbia agonistica di fronte alla quale nessuno ha potuto fare nulla. Nemmeno la prima guida del team Repsol Honda, che ha tentato ben due attacchi nelle ultime curve per beffare sul filo di lana il forlivese della Ducati: niente da fare, il Dovi e la Rossa, oggi, sono stati perfetti e Andrea si è meritato, finalmente, il Titolo di “Re di Spielberg”, grazie al quale ora si trova a soli 16 punti di svantaggio dal leader di classifica Marquez. Gradino più basso del podio per Daniel Pedrosa, che ha preceduto un ottimo Jorge Lorenzo e un trio di Yamaha capitanato dalla M1 privata di Johann Zarco, quinto davanti a quelle ufficiali di Vinales e di Rossi. Grande prestazione della KTM, che con il collaudatore Mika Kallio ha terminato per la prima volta nella top ten.

MOTO2 – MORBIDELLI AL SETTIMO CIELO Dopo essersi lasciato fregare la pole position di un solo millesimo a favore di Mattia Pasini, sul Red Bull Ring Franco Morbidelli aveva in serbo una gara tutta all'attacco. In costante lotta con il compagno di squadra Alex Marquez e con il rivale in classifica Thomas Luthi, il “Morbido” è stato capace di rintuzzare tutti i tentativi dei suoi avversari, per poi andare a conquistare la sua settima vittoria stagionale, con la quale ora il suo vantaggio in ottica iridata è salito fino a 26 punti nei confronti dello svizzero del team CarXpert Interwetten. Seconda posizione per Marquez e gradino più basso del podio proprio per Luthi, autore di qualche errore di troppo nel finale della corsa che però non ha consentito ai suoi diretti inseguitori, Francesco Bagnaia (quarto) e Mattia Pasini (quinto), di avvicinarsi eccessivamente. Avrebbe dovuto esserci anche Miguel Oliveira, purtroppo vittima di un brutto highside che lo ha fatto finire nella ghiaia a pochi giri dal termine.

MOTO3 – MIR COME “MIRACOLO” Doveva essere una gara difficile per Joan Mir, costretto a partire dalla decima casella in griglia. Dopo un giro le cose non stavano andando per il verso giusto, visto che era scivolato in 12esima posizione... ma è stato in quel momento che lo spagnolo del team Leopard Racing si è reso protagonista di un vero e proprio “miracolo”. In pochi giri, infatti, è iniziata la sua rimonta verso la testa della corsa, conquistata dopo soli 4 passaggi e consolidata nel finale di gara con un ultimo strappo che ha lasciato spiazzati tutti i suoi avversari. In questo modo Mir è diventato il Re di Spielberg della classe d'esordio del Motomondiale, portando a casa la sua settima vittoria stagionale che gli ha permesso di aumentare il suo vantaggio in classifica a ben 64 punti da Romano Fenati, oggi autore di alcuni errori che non gli hanno permesso di fare meglio del 13esimo posto. Medaglia d'argento per la KTM di Phillip Oettl, capace di beffare sul traguardo uno stoico Jorge Martin al ritorno da quell'infortunio accusato al Sachsenring. Il migliore degli italiani? Fabio Di Giannantonio, sesto, mentre Enea Bastianini ha centrato l'ultima posizione della top ten lasciando a bocca asciutta Nicolò Bulega, solo 11esimo.

MOTOGP – COSì AL TRAGUARDO 1) Andrea Dovizioso (Ducati); 2) Marc Marquez (Honda); 3) Daniel Pedrosa (Honda); 4) Jorge Lorenzo (Ducati); 5) Johann Zarco (Yamaha); 6) Maverick Vinales (Yamaha); 7) Valentino Rossi (Yamaha); 8) Alvaro Bautista (Ducati); 9) Loris Baz (Ducati); 10) Mika Kallio (KTM); 11) Andrea Iannone (Suzuki); 12) Scott Redding (Ducati); 13) Aleix Espargarò (Aprilia); 14) Karel Abraham (Ducati); 15) Cal Crutchlow (Honda); 16) Alex Rins (Suzuki); 17) Hector Barbera (Ducati); 18) Bradley Smith (KTM); 19) Tito Rabat (Honda); 20) Sam Lowes (Aprilia).

MOTO2 – COSì AL TRAGUARDO 1) Franco Morbidelli, Kalex; 2) Alex Marquez, Kalex; 3) Thomas Luthi, Kalex; 4) Francesco Bagnaia, Kalex; 5) Mattia Pasini, Kalex; 6) Takaaki Nakagami, Kalex; 7) Brad Binder, KTM; 8) Jorge Navarro, Kalex; 9) Dominique Aegerter, Suter; 10) Hafizh Syahrin, Kalex.

MOTO3 – COSì AL TRAGUARDO 1) Joan Mir, Honda; 2) Phillipp Oettl, KTM; 3) Jorge Martin, Honda; 4) Livio Loi, Honda; 5) Aron Canet, Honda; 6) Fabio Di Giannantonio, Honda; 7) Gabriel Rodrigo, KTM; 8) Adam Norrodin, Honda; 9) Jaume Masia, KTM; 10) Enea Bastianini, Honda.

MOTOGP – CLASSIFICA DI CAMPIONATO 1) Marc Marquez, 174 punti; 2) Andrea Dovizioso, 158 punti; 3) Maverick Vinales, 150 punti; 4) Valentino Rossi, 141 punti; 5) Daniel Pedrosa, 139 punti; 6) Johann Zarco, 99 punti; 7) Jorge Lorenzo, 79 punti; 8) Jonas Folger, 77 punti; 9) Cal Crutchlow, 76 punti; 10) Danilo Petrucci, 75 punti.

MOTO2 – CLASSIFICA DI CAMPIONATO 1) Franco Morbidelli, 207 punti; 2) Thomas Luthi, 181 punti; 3) Alex Marquez, 153 punti; 4) Miguel Oliveira, 133 punti; 5) Francesco Bagnaia, 100 punti; 6) Mattia Pasini, 84 punti; 7) Takaaki Nakagami, 79 punti; 8) Simone Corsi, 68 punti; 9) Dominique Aegerter, 57 punti; 10) Luca Marini, 54 punti.

MOTO3 – CLASSIFICA DI CAMPIONATO 1) Joan Mir, 215 punti; 2) Romano Fenati, 151 punti; 3) Aron Canet, 137 punti; 4) Jorge Martin, 105 punti; 5) Fabio Di Giannantonio, 95 punti; 6) John McPhee, 93 punti; 7) Marcos Ramirez, 92 punti; 8) Andrea Migno, 83 punti; 9) Juanfran Guevara, 71 punti; 10) Enea Bastianini, 65 punti.


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