Autore:
Giulio Scrinzi

LA DUCATI C'È! Dopo la doppietta ottenuta lo scorso anno da Andrea Iannone e da Andrea Dovizioso, la Ducati sapeva che sul Red Bull Ring sarebbe stata una delle favorite per la vittoria. Che puntualmente è arrivata anche stavolta, grazie al pilota forlivese: Dovizioso ha condotto una gara tutta in attacco, difendendo la testa della corsa fino alla bandiera a scacchi e dopo gli ultimi due attacchi di Marc Marquez, che fino all'ultimo ha sperato di poter soffiargli il gradino più alto del podio. Ottima prestazione anche per Jorge Lorenzo, quarto e a soli sei secondi dal vincitore: questo dimostra quanto la Rossa sia diventata competitiva nei confronti delle avversarie, e quindi che può finalmente lottare per la vittoria in maniera più costante.

ANDREA DOVIZIOSOLa gara di oggi? Pazzesca, soprattutto l'ultima curva dell'ultimo giro: sono riuscito a rimanere lucido perchè sapevo che Marquez avrebbe tentato il tutto per tutto, e quindi ho deciso di tenere una traiettoria più larga in modo da incrociare successivamente le traiettorie e avere uno spunto in più in accelerazione. Se Marc avesse chiuso la porta in uscita mi avrebbe portato fuori pista, invece ho resistito e ce l'ho fatta! Sono molto soddisfatto perchè stiamo recuperando tanti punti in classifica e ora abbiamo le carte in regola per lottare per il Titolo”.

JORGE LORENZOQuesta è stata la mia migliore gara dell'anno: sono partito in prima fila, ho condotto la corsa per 11 giri e ho chiuso in quarta posizione a soli sei secondi da Dovizioso. A Jerez sono arrivato sul gradino più basso del podio, ma ero molto più staccato dal vincitore. Cosa è andato storto stavolta? Due cose: la potenza, perchè a partire dal terzo giro ho dovuto regolare la mappatura del motore per ridurre i consumi, e il grip al posteriore, perchè la gomma si è deteriorata troppo sul lato destro e mi ha fatto perdere il contatto con i primi. Adesso però manca poco per essere veramente competitivi e lottare per la vittoria: guido molto meglio e sfrutto al massimo la mia Desmosedici. Finalmente!”.


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