Autore:
Giulio Scrinzi

È SEMPRE LA STESSA STORIA... I timidi passi avanti fatti vedere durante le FP3 del mattino sul circuito del Red Bull Ring, alla fine, non hanno potuto nulla contro i soliti problemi che affliggono la M1 ufficiale. I quali, con una puntualità disarmante, si sono manifestati nella gara di ieri, costringendo Valentino Rossi a un deludente settimo posto che sa tanto di sconfitta. Nonostante il nuovo telaio introdotto in quel di Assen, la Yamaha del Dottore (ma anche quella di Vinales) continua a pagare un consumo eccessivo della gomma posteriore, che anche in Austria dopo pochi giri si è letteralmente bruciata lasciando il nove volte Campione del Mondo in balia di una moto difficile da guidare e con poca aderenza.

VALENTINO ROSSIA inizio gara andavo bene perchè sono riuscito a tenere il ritmo di Marquez e delle due Ducati. Poi però dopo 12 o 13 giri ho accusato un grande calo della gomma posteriore e la seconda parte della corsa è stata molto difficile da gestire. Questo è ancora il nostro problema più grande: sfruttiamo troppo il retrotreno e fatichiamo ad arrivare in fondo, così non siamo competitivi. Abbiamo cambiato il telaio, che ci permette di curvare meglio, ma le noie congenite della nostra Yamaha sono rimaste. In questo modo è impossibile lottare per il Campionato: penso che dovremmo concentrarci sulla meccanica e sull'elettronica, ma onestamente non saprei più cosa cambiare sulla mia M1. Abbiamo provato di tutto ormai e Silverstone è praticamente dietro l'angolo...”.


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