Il mercato piloti della MotoGP 2027 – anno della rivoluzione tecnica più radicale della storia – è già entrato nel vivo, anche se ufficialmente resta tutto (o quasi) bloccato. La notizia più clamorosa delle ultime ore è quella dell’approdo di Ai Ogura in Yamaha, un colpo a sorpresa riportato dai colleghi di Motorsport.com che contribuisce a delineare un quadro sempre più movimentato dietro le quinte della classe regina. Il problema? Le trattative tra costruttori, team e organizzatori – oggi sotto il nome di MotoGP Sports Entertainment Group – non sono ancora chiuse, e questo sta rallentando gli annunci ufficiali. Una sorta di “Patto di Concordia” delle due ruote è ancora in discussione, con i costruttori che chiedono una diversa distribuzione dei ricavi e, come leva negoziale, tengono congelate le comunicazioni sugli ingaggi. Risultato: un mercato attivissimo ma poco trasparente, con tante pedine già mosse e poche conferme nero su bianco.

I primi incastri tra top team
Nonostante il silenzio ufficiale, gli accordi iniziano a emergere. Il primo grande movimento è quello che porterà Fabio Quartararo in Honda, seguito dal rinnovo di Marc Marquez con Ducati. Accanto allo spagnolo, nel team ufficiale di Borgo Panigale, ci sarà Pedro Acosta, mentre Pecco Bagnaia ha deciso di sposare il progetto Aprilia con un accordo pluriennale, lasciando così libera la sella rossa. Proprio in Aprilia, il punto fermo è Marco Bezzecchi, che – ed è importante sottolinearlo – è l’unico pilota di punta ''ufficialmente'' confermato anche per il 2027. Tutto il resto, per ora, resta nel campo delle trattative o delle indiscrezioni. Yamaha, dopo aver perso Quartararo, si è mossa rapidamente: prima il contatto con Jorge Martin, poi il colpo Ogura, andando a costruire una line-up giovane e ambiziosa.

Gli altri tasselli: KTM, Honda e i giovani
Dietro ai top team, il puzzle è ancora più intricato. KTM ha già bloccato Alex Marquez come riferimento, ma deve decidere se mantenere quattro moto e chi affiancargli tra Binder, Viñales e Bastianini, senza escludere l’ingresso di giovani come Collin Veijer o Senna Agius. Honda, invece, lavora su più fronti: oltre a Quartararo, valuta la promozione di Diogo Moreira e l’arrivo di David Alonso, mentre restano in bilico Luca Marini e Joan Mir. Sempre secondo le informazioni ufficiali, proprio Zarco e Moreira sono gli unici già sotto contratto con Honda fino al 2027, altra certezza in un mare di dubbi. In casa Ducati satellite, invece, si muovono Fermin Aldeguer (VR46) e Daniel Holgado (Gresini), mentre Toprak Razgatlioglu è destinato a proseguire con Pramac almeno nel breve periodo.

Un mercato bloccato… ma già scritto
Il paradosso del mercato MotoGP 2027 è tutto qui: ufficialmente fermo, ma in realtà già avanzatissimo. I costruttori continuano a lavorare nell’ombra per assicurarsi i migliori talenti in vista del cambio regolamentare, consapevoli che chi arriverà pronto al 2027 potrà costruire un ciclo vincente. Tra conferme isolate (Bezzecchi su tutte) e accordi non ancora annunciati, la sensazione è che la griglia sia già in gran parte definita. Ora resta solo da capire quando – e soprattutto come – verrà tolto il velo su quello che si preannuncia come uno dei mercati più complessi e strategici degli ultimi anni.



