Il GP Indonesia ha messo a dura prova Ducati, ma Gigi Dall’Igna preferisce concentrarsi sugli aspetti positivi del fine settimana. Il direttore generale di Ducati Corse sottolinea il valore della vittoria di Marc Marquez nella Sprint e del sesto posto conquistato nella gara lunga di domenica, risultati che hanno permesso alla casa di Borgo Panigale di contenere i danni in ottica mondiale.

Dall’Igna si gode il risultato di Marquez
Dall’Igna ha commentato così il fine settimana a Mandalika: “Chiaramente, non è stato un fine settimana facile per noi, ma, nonostante tutto, lo considero positivo. Ci dà nuova energia, non quella che deriva da una vittoria, naturalmente, ma quella che nasce dalla capacità di cogliere le opportunità, stringere i denti e conquistare punti preziosi anche quando siamo costretti a difenderci”.
Il bilancio, infatti, consente a Ducati di lasciare l’Indonesia senza perdere terreno nella lotta al titolo: “Anche se il sesto posto nella gara di domenica può sembrare un risultato modesto, insieme alla vittoria di sabato ci permette di mantenere invariato il nostro distacco in campionato. Abbiamo limitato i danni grazie alla nostra abilità e all’esperienza, su una pista che sapevamo sarebbe stata difficile, forse la peggiore per noi, e sicuramente favorevole ai nostri avversari”.
Il valore di Marquez e le difficoltà della Desmosedici
Una parte importante del risultato porta inevitabilmente la firma di Marquez, capace di sfruttare al meglio le occasioni nonostante una Ducati non particolarmente competitiva sul tracciato indonesiano. Lo stesso Dall’Igna evidenzia la capacità dello spagnolo di fare la differenza nei momenti decisivi, gestendo anche le situazioni più complicate: “Questo fine settimana è stato caratterizzato dalla grandezza di Marc: è stato pronto a cogliere un’occasione inattesa per conquistare il primo posto e ha dimostrato intelligenza nella gestione dei momenti critici, quando la moto non è la più competitiva in pista. È riuscito a ottenere il massimo da ogni situazione, anche da quelle più sfavorevoli”.

Il sesto posto nella gara lunga assume un significato particolare anche considerando il passato di Marquez sul circuito indonesiano, dove non era mai riuscito a tagliare il traguardo in una gara domenicale. Un risultato che permette a Ducati di superare un fine settimana complicato senza compromettere la propria posizione nella corsa iridata. La caduta di Pecco Bagnaia e i risultati degli altri piloti Ducati confermano, tuttavia, le difficoltà complessive della Desmosedici. Dall’Igna non nasconde le criticità: “È stato un GP impegnativo per Ducati nel suo complesso, come confermano anche i risultati degli altri nostri piloti. Avevamo capito fin dall’inizio che sarebbe stato difficile e che avremmo dovuto lottare. Il nostro ritmo non era all’altezza dei migliori, quindi abbiamo dovuto adattarci, senza perdere la lucidità e continuando a guardare al quadro generale”.
Dall’Igna guarda alla volata mondiale
Per Ducati, il GP Indonesia rappresenta dunque un ostacolo superato senza perdere terreno nella classifica iridata. La strada verso il titolo resta però impegnativa e ogni appuntamento può rivelarsi decisivo, soprattutto in una fase della stagione in cui i distacchi sono particolarmente ridotti: “Ogni gara è ormai cruciale in vista della sfida finale per il titolo. Può sembrare un luogo comune, ma è davvero così. Non c'è mai stato un distacco così ridotto a questo punto del campionato: è un vero spettacolo. Che vinca il migliore, con quello spirito sportivo e quella correttezza che il nostro bellissimo sport merita”.
Il messaggio di Dall’Igna è chiaro: Ducati dovrà ritrovare competitività anche sui circuiti meno favorevoli (qui le previsioni di Bagnaia a riguardo), facendo leva sull'esperienza e sulla capacità di massimizzare ogni occasione. La vittoria nella Sprint e il sesto posto di Marquez hanno permesso di limitare le perdite a Mandalika, ma per affrontare al meglio il finale di stagione servirà qualcosa in più.
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Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



