Pubblicato il 19/06/21

ZARCO ALLA LECLERC Tutti a caccia di scie, neanche fossimo in Moto3, nella Q2 del Gran Premio di Germania al Sachsenring, ma alla fine a spuntarla è Johann Zarco in 1:20.236, senza prendere la scia di nessuno e andando a schiantarsi contro le barriere subito dopo aver ottenuto la prestazione migliore, soffiandola a Fabio Quartararo di appena 11 millesimi. Il pilota della Ducati, forse distratto proprio dal connazionale che si è allargato per farlo passare, aveva 64 millesimi di margine nel T1 sul suo stesso tempo prima di sdraiarsi e provocare le bandiere gialle che hanno rovinato le qualifiche di tutti gli altri e cementato la sua pole (un po' come è avvenuto in Formula 1 con Leclerc a Monaco). In terza posizione scatta il bravissimo Aleix Espargaro con l'Aprilia, staccato di 211 millesimi dalla pole.

PECCATO MILLER E BAGNAIA In quarta posizione c'è Jack Miller, che negli ultimissimi minuti è stato il solo a schivare la bandiera gialla di Zarco e anche quella di Taka Nakagami, caduto poco prima, ma ha sbagliato l'ultima curva restando in seconda fila insieme a Marc Marquez (Honda) e a Miguel Oliveira (KTM). Terza fila per Jorge Martin con la Ducati e per le due Honda di Pol Espargaro e Taka Nakagami, quarta fila per i due più sfortunati, Pecco Bagnaia (Ducati) e Alex Rins (Suzuki), entrambi limitati dalla bandiera gialla nel finale, soprattutto l'italiano che aveva due ottimi intertempi prima di trovare anche il traffico di Oliveira. A chiudere la quarta fila c'è Alex Marquez, con la quarta Honda su quattro in Q2 su una pista atipica che sembra ben sposarsi con le caratteristiche della moto di Tokyo.

PECCATO MORBIDELLI Dal primo segmento di qualifiche, che comprendeva un nugolo di big, erano passati alla seconda fase Alex Rins  (Suzuki) con il tempo di 1'20''644 e Pol Espargaro (Honda) con soli 56 millesimi di ritardo. In quinta fila scatteranno dunque Brad Binder con la KTM e i due rookie ducatisti Luca Marini ed Enea Bastianini. Sesta fila per Valentino Rossi (Yamaha), che si mette dietro uno spento Joan Mir (Suzuki) e uno rammaricato Franco Morbidelli, che si è sdraiato nel corso del suo ultimo tentativo quando aveva 54 millesimi di vantaggio dopo il T3 sul miglior tempo di Rins! Settima fila, invece, per un infervorato Danilo Petrucci, che in pista è stato ostacolato da Enea Bastianini e non gliel'ha certo mandato a dire, per Iker Lecuona e per un disastroso Maverick Vinales (Yamaha), penultimo dietro Lorenzo Savadori, scivolato nel corso del suo primo tentativo con l'Aprilia.

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