Prova Moto Guzzi V100 Mandello S: guida, consumi, pregi, difetti
Test

Con la Moto Guzzi V100 Mandello S tra autostrada e colline in una prova del gelo, più che del fuoco


Avatar di Fabio Meloni, il 01/01/26

1 ora fa - Guida, consumi, pregi e difetti della sport-tourer lariana

Guida, consumi, pregi e difetti della versione top della sport-tourer lariana

Moto Guzzi V100 Mandello S - In un mercato ogni giorno più ricco di proposte asiatiche validissime sebbene acerbe a livello di identità, la V100 Mandello S è una sport-tourer con l'impagabile pregio di incarnare oltre cento anni di storia motociclistica. Nel contesto di una competizione tra modelli che rischia di diventare fredda e piatta come la scelta di uno smartphone, tra valori di RAM e frequenze di clock, sono poche le moto che possono vantare una leva così favorevole su valori quali tradizione, legame col territorio, design. Può piacere o no, la V100, ma nessuno può negare che le sue qualità vadano al di là di contenuti tecnici e tecnologici comunque buoni. La sua scheda tecnica vale un'occhiata distratta: CV, Nm, peso, è tutto ok. Poi la si sceglie per altro. Perché non assomiglia a nessuna. Perché è classica e allo stesso tempo moderna. Perché ha un motore bicilindrico a V trasversale lasciato in bella vista, con l'immancabile trasmissione ad albero e giunti cardanici. Perché vibra nel modo giusto. Naturalmente, anche perché è una buona sport-tourer. Avevamo già avuto modo di apprezzarla e ce ne ha dato conferma in questo gelido periodo vacanziero. Non tutte le moto suscitano il desiderio di partire, quando la colonnina di mercurio, al mattino, indugia sotto lo zero. Lei sì. Soprattutto, nella versione S protagonista della prova.

Moto Guzzi V100 Mandello S, la prova. Due le colorazioni disponibile per la versione SMoto Guzzi V100 Mandello S, la prova. Due le colorazioni disponibile per la versione S

Moto Guzzi V100 Mandello S, dove può essere migliorata

Anche i migliori presupposti, va da sé, devono trovare riscontro nella realtà, perché una moto sia promossa da promettente a effettivamente valida. Dico subito che la Guzzona ha guadagnato il suo attestato con ottimi voti, pure al netto di qualche piccolo neo. Poca cosa, in un contesto positivo per mille ragioni. Iniziamo con l'aspetto tecnologico. È dotata di radar frontale e posteriore con funzioni utili quali il controllo dell'angolo cieco degli specchietti, l'assistenza per il cambio di corsia e il rilevamento di rischio di urto frontale. Spiace che questa robusta dotazione hardware non sia stata sfruttata anche per offrire di serie la funzionalità adattiva del cruise control, optional a 200 euro. Con un prezzo di 19.000 euro franco concessionario ci si sarebbe poi potuti aspettare un sistema di avviamento e gestione delle borse laterali di tipo keyless. C'è invece la classica chiave.

A livello di praticità va segnalato un raggio di sterzata migliorabile, soltanto sufficiente. Mentre nel contesto della guida ci si sarebbero potuti aspettare un cambio meno contrastato negli innesti (e con un ricerca più immediata del ''folle'') e consumi probabilmente almeno un po' migliori: guidando con grande tranquillità abbiamo registrato 18 km/l, per un'autonomia indicativa corrispondente di poco superiore a 300 km. Molte voci sul display della strumentazione, inoltre, sono riportate con caratteri piccolini, non immediatamente leggibili a meno di avere una vista più che ottima. E manca nella dotazione di serie il cavalletto centrale, offerto come optional a 200 euro. Vorremmo anche una presa USB nella zona del cruscotto. Per averla, bisogna sborsare 30 euro.

Moto Guzzi V100 Mandello S, la prova. Il display TFT con connettivitàMoto Guzzi V100 Mandello S, la prova. Il display TFT con connettività

Moto Guzzi V100 Mandello S, comfort in viaggio

Di solito, nel confronto con le rivali globetrotter, le sport-tourer classiche hanno il vantaggio di una sella più bassa e lo svantaggio di una minore distanza tra pedane e piano di seduta, che porta i piloti più alti a viaggiare con le gambe rannicchiate. La V100 Mandello, invece, avvicina una sorta di ideale quadratura del cerchio. Permette a chi supera il metro e settanta di avere un saldo appoggio a terra e, allo stesso tempo, non costringe gli spilungoni a una piega eccessiva delle gambe. La luce a terra ne risente, non tanto però da limitare un certo divertimento. Nel complesso, la posizione di guida alla quale invita è piacevolmente rilassata eppure attiva, col busto moderatamente proteso. I fianchi, non snellissimi, sono ben sagomati, e la sella è comoda anche a fine giornata. La moto di cui vi parlo è dotata di quella ''comfort - riscaldata'', optional da 350 euro. Inutile dire quanto faccia piacere quel tanto di calore in più, nelle giornate fredde.

Moto Guzzi V100 Mandello S, la prova. Molto buona la protezione aerodinamicaMoto Guzzi V100 Mandello S, la prova. Molto buona la protezione aerodinamica

Le vibrazioni sono onnipresenti alla guida della V100. Dal minimo al limitatore, passando per tutti i transitori, il bicilindrico di 1.042 cc si fa sentire in tutti i punti di contatto moto-pilota. Guai se non fosse così. Si tratta di pulsazioni a bassa frequenza che caratterizzano piacevolmente l'esperienza in sella. A meno che si tratti di una ''sparata'' durante la quale si usa il twin solo agli alti, caso in cui si fanno fastidiose. Riporto per dovere di cronaca, non perché credo che qualcuno voglia comprare la V100 con l'idea di inseguire le Triumph Street Triple sui passi.

Molto buona è la protezione aerodinamica. Le gambe sono perfettamente riparate e, col parabrezza alla massima altezza, è ben protetta la metà superiore del corpo, diciamo fino a un po' oltre le spalle nel caso di un pilota alto 1,80 m. Restano esposte le mani e buona parte del casco, sul quale però l'aria non esercita una spinta fastidiosa quando si viaggia a velocità Codice. La Mandello, insomma, non sarà la moto migliore con la quale attraversare la Germania a 200 km/h (una globetrotter è più adatta), ma per trasferimenti anche lunghi risulta nel complesso valida.

Moto Guzzi V100 Mandello S, tra le curve

Sulla carta, 115 CV di potenza massima, 105 Nm di coppia massima e 233 kg di peso in ordine di marcia raccontano di una moto brillante ma non certo ambiziosa, in termini di performance. Bene: la V100 è proprio così. Il (profondo) piacere di guidarla non ha a che fare con accelerazioni mozzafiato o un'atleticità esplosiva - non che lei in qualche modo lo suggerisca, per inciso. Più che altro, una piega dopo l'altra ci si gode una ciclistica equilibrata, assai più stabile che guizzante, e un motore elastico, generoso e grintoso il giusto. Non così a suo agio nei tratti più tortuosi per via di uno sterzo un po' pesantino da sport-tourer vecchia maniera, la V100 si difende su qualunque strada e si fa apprezzare in particolare sui percorsi scorrevoli, dove conquista con una gran precisione e una schiena robusta che permette di ridurre al minimo sindacale l'uso del cambio. Ha freni ottimi per potenza e modulabilità e sospensioni che mescolano bene gestione dei trasferimenti di carico e capacità di digerire le sconnessioni.

Moto Guzzi V100 Mandello S, la prova. Più precisa che stabile, la V100 trasmette una piacevole sicurezza, in piegaMoto Guzzi V100 Mandello S, la prova. Più precisa che stabile, la V100 trasmette una piacevole sicurezza, in piega

Fluida e rassicurante nei movimenti, la Mandello, rispetto a una concorrente più grintosa come può essere una BMW R 1300 RS, chiede al pilota un contributo più attivo nella guida per scendere in piega, curvare e cambiare direzione. Più che altro, lo chiede se l'idea è quella di andare di buon passo. Ma piace anche per questo. Entrambi, uomo e mezzo, ci si dà da fare con risvolti positivi sull'immersività dell'esperienza. E anche andando a spasso la V100 è tutt'altro che fredda. Dotata di una risposta al gas davvero precisa, di una voce inconfondibile e di quel seducente corredo di calde pulsazioni, trasforma un gesto banale come una dolce accelerazione in uscita di curva in un momento di goduria motociclistica che nessuna AI potrebbe rendere migliore.

Moto Guzzi V100 Mandello S, la prova. Ottime sospensioni e freniMoto Guzzi V100 Mandello S, la prova. Ottime sospensioni e freni

Moto Guzzi V100 Mandello S, scheda tecnica

Motore

Bicilindrico trasversale a V di 90°, quattro valvole per cilindro, raffreddato a liquido. Cilindrata 1.042 cc, alesaggio x corsa 96 x 72 mm. Potenza massima 115 CV (84,6 kW) a 8.700 giri/min, coppia massimaa 105 Nm a 6.750 giri/min. Cambio a 6 rapporti. Trasmissione finale a cardano. Frizione a comando idraulico.

Ciclistica

Sospensione anteriore forcella Öhlins Smart EC 2.0 a steli rovesciati di 43 mm di diametro completamente regolabile, con regolazione semiattiva di compressione ed estensione. Sospensione posteriore Monoammortizzatore Öhlins TTX Smart EC 2.0 completamente regolabile, con regolazione semiattiva di compressione ed estensione. Freno anteriore: doppio disco di 320 mm con pinze Brembo ad attacco radiale a 4 pistoncini. Freno posteriore, disco di 280 mm con pinza Brembo flottante a 2 pistoncini. Cerchi in alluminio, 17”x3,5” l'anteriore, 17”x6” il posteriore. Gomme Pirelli Diablo Rosso IV, 120/70 - 190/55.

Misure

Altezza sella 815 mm, capacità serbatoio 17 l, peso in ordine di marcia 233 kg.

Tagliandi

Ogni anno o 12.000 km.

Dotazioni

  • Fanaleria full LED
  • Cornering Lights
  • Cornering ABS
  • Traction Control
  • Cruise Control
  • Riding Modes
  • Display TFT con connettività
  • Deflettori aereodinamici ad attivazione automatica
  • Parabrezza regolabile elettricamente
  • TPMS (Tyre Pressure Monitoring System)
  • Manopole riscaldate
  • Cambio elettronico bidirezionale
  • Forward Collision Warning (FCW)
  • Blind Spot Information System (BLIS)
  • Lane Change Assist (LCA)
  • Presa USB nel sottosella
  • Sospensioni semiattive Öhlins S-EC 2.0
  • Regolazione del precarico a pomello
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Pubblicato da Fabio Meloni, 01/01/2026
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