Che tra la piccola 450 e la ben più prestazionale 900 ci fosse un vuoto fin troppo evidente nella gamma dell'Elica lo aveva fatto capire senza troppi giri di parole lo stesso vertice di BMW Motorrad, Markus Flasch.
La conferma definitiva arriva ora dalla strada: la testata tedesca Motorrad ha intercettato i primi prototipi impegnati nei collaudi, che mostrano in modo abbastanza inequivocabile le forme di quella che si preannuncia come la futura BMW F 600 GS.
Estetica e gruppo ottico: niente becco (per ora)
Guardando le prime foto spia, la parentela con il resto della famiglia GS appare evidente soprattutto nel frontale. Spicca la firma luminosa a X nel gruppo ottico a LED, chiaramente ispirata alla sorella maggiore R 1300 GS, pur mantenendo un'identità propria.
La vera sorpresa riguarda il profilo: il classico becco anteriore, da sempre tratto distintivo delle enduro di Monaco, non si vede sul muletto. Resta da capire se si tratti di una scelta stilistica definitiva o solo di un espediente per camuffare le forme prima della produzione.
Motore bicilindrico da 590 cc e 65 CV
La base di partenza per il propulsore è il bicilindrico in linea raffreddato a liquido che ha debuttato sulla F 450 GS (da 420 cc e 48 CV). Su questa architettura i tecnici tedeschi stanno sviluppando una variante di cubatura superiore: le indiscrezioni parlano di una cilindrata effettiva di 590 cc e una potenza massima di 65 CV (48 kW).
Una scheda tecnica che punta chiaramente su una risposta corposa ai medi regimi, consumi contenuti e grande elasticità di marcia, piuttosto che sulla ricerca della potenza pura.
Trattandosi di un progetto realizzato in collaborazione con il partner indiano TVS — che produce anche la recente Norton Atlas spinta da un twin di 585 cc — è molto probabile che BMW decida di confermare la fasatura dell'albero a gomiti a 135 gradi già vista sulla 450. Una soluzione tecnica peculiare che garantisce un'ottima regolarità di erogazione e un timbro di scarico distintivo.

Cambiamento e dotazione: arrivano il doppio disco e l'ERC
Sul fronte della trasmissione appare quasi scontata la presenza della frizione automatizzata Easy Ride Clutch (ERC), proposta almeno come optional, che consente di guidare quasi senza toccare la leva al manubrio.
Per quanto riguarda la ciclistica, la F 600 GS compie un salto di qualità netto rispetto alla sorella minore:
Impianto frenante: all'anteriore trova posto un doppio disco per gestire le prestazioni superiori (la velocità massima dovrebbe sfiorare i 180 km/h contro i 165 km/h della A2).
Ruota anteriore da 21 pollici: a differenza dei 19 pollici della 450, qui si passa a una misura da ''enduro vera'' con cerchi a raggi incrociati tubeless di serie e pneumatici 90/90-21 davanti e 150/70-17 dietro (non è esclusa l'opzione da 18 pollici al posteriore).
Sospensioni e quote: forcella a steli rovesciati e monoammortizzatore posteriore infulcrato direttamente sul forcellone in alluminio offrono circa 200 mm di escursione, portando l'altezza sella in un range compreso tra 85 e 90 cm.
Peso, prezzo presunto e quando arriva
Nonostante l'incremento di cilindrata e la presenza del doppio disco anteriore, l'obiettivo dei tecnici è contenere il peso in ordine di marcia sotto i 200 kg (la F 450 GS si ferma a 178 kg con il serbatoio al 90%). L'inizio della produzione della nuova BMW F 600 GS è previsto indicativamente per l'estate 2028.
Il prezzo di listino andrà a posizionarsi nello spazio libero tra la F 450 GS e concorrenti dirette come la Yamaha Ténéré 700, con una base di partenza che potrebbe aggirarsi attorno ai 10.000 euro. E come da tradizione a Monaco, la piattaforma di questa 600 darà vita a un'intera famiglia di modelli, compresa una futura roadster F 600 R.
Fonte: Motorrad
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




