Autore:
Paolo Sardi

STILE INCONFONDIBILE Nell'universo sconfinato popolato da preparatori, customizzatori e piccoli produttori ce ne sono alcuni che hanno uno stile inconfondibile. Tra loro spicca sicuramente Moto di Ferro, atelier veneto capitanato da Marco Lugato, un appassionato vero che ha un curriculum nel mondo delle due ruote spesso come un elenco telefonico. Impossibile dubitare della sua parternità davanti a una special come la Yamaha Yard Built XV950 'Speed Iron' by Moto di Ferro: la forma esile del serbatoio e del codino, rigorosamente in alluminio, vale più di un test del DNA e rende quasi superflua la presenza dei loghi.

PEZZI PREGIATI L'approccio essenzaziale e minimalista di Moto di Ferro si adatta alla perfezione alla XV 950, che, in questa interpretazione, tira fuori un lato sportivo della personalità rimasto sinora nell'ombra. Lunga, bassa e con un motore che reclama prepotentemente il centro della scena, la 'Speed Iron' sfoggia dettagli raffinati, che fanno a gara per catturare gli sguardi. L'avantreno è a dir poco spettacolare, con forcella e pinze freno a sei pistoncini trapiantate dalla VMax, mentre nella parte bassa spiccano lo scarico Arrow e le pedane Tarozzi. Tra le altre griffe di prestigio ci sono quelle di Acewell, che fornisce la strumentazione, e Borrani, con i bei cerchi a raggi. Questi ultimi montano paffuti pneumatici Metzeler, un altro tocco distintivo, che - per esperienza - non dovrebbero penalizzare la guidabilità. Si tratta di un aspetto non secondario, dato che, nelle intenzioni di Moto di Ferro, la 'Speed Iron' è destinata a non restare una one-off. Come già accaduto con altri modelli, la Yamaha XV950 potrebbe diventare infatti la base per una produzione in piccola serie.


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