Tecnica

Ricomincio da tre: il nuovo motore Yamaha P3


Avatar Redazionale , il 10/10/12

9 anni fa - Prime indiscrezioni e qualche elucubrazione sul nuovo motore tre cilindri Yamaha P3

Tra le svariate novità del Salone di Colonia, Yamaha ha spiazzato un po’ tutti presentando al mondo intero un nuovo motore a tre cilindri chiamato P3. Nessuna informazione certa è trapelata ma qualche idea ce la siamo fatta lo stesso…

DUTTILITA' Yamaha è sempre stata la Casa innovatrice, lo dice la storia, lo dicono i fatti, viste e considerate le primizie tecnologiche provenienti nelle varie epoche dalla fabbrica di Iwata. Parliamo della valvola allo scarico, dei cornetti ad altezza variabile e tanto altro. Non è dunque un caso che Yamaha mostri una certa duttilità nel fiutare le strade giuste e nello sviluppare progetti al passo con i tempi. Stiamo parlando del nuovo motore a tre cilindri chiamato P3, recentemente presentato al Salone di Colonia, di cui ancora non si sa quasi nulla, se non che adotterà l’albero a croce.

STORIOGRAFICO I vantaggi di un motore a tre cilindri, ormai, sono cosa nota: erogazione della potenza estremamente fluida, sempre costante e robusta, la perfetta via di mezzo tra gli scorbutici bicilindrici e gli impegnativi quattro cilindri. E la storia più recente pare stia premiando questa architettura: Triumph, negli ultimi decenni, ha puntato tutto sul tre cilindri, e anche l’ italiana MV Agusta sembra aver captato l’intelligenza del triple. Altro segnale forte arriva dal settore auto, dove pare che il motore a tre sia la soluzione migliore per avere cilindrata contenuta, prestazioni decorose e consumi da record.

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NELLO SPECIFICO Tornando al tre cilindri Yamaha P3, l’unico dato certo, come dicevamo, è che avrà l’albero a croce. Questo ci fa ben sperare, visti i notevoli vantaggi sul fronte delle coppie d’inerzia in gioco, decisamente minori rispetto a un convenzionale albero motore piatto. Detto in altre parole, il motore è molto meno pigro a cambiare il proprio stato, ossia più prontezza di risposta al gas, oltre che minore freno motore.

SONO IN FASE Ok, abbiamo capito che il nuovo tre cilindri Yamaha P3 avrà l’albero a croce; ma con che fasatura? Essendo a croce, le possibilità si riducono principalmente a due: la prima prevede i due pistoni esterni muoversi all’unisono, con il seguente terzo a 270 gradi. L’altra opzione vede i due pistoni fissati a 180 gradi e il terzo a 90 gradi tra di loro, di fatto un albero motore dell’ R1 troncato del cilindro finale. Quest’ultima opzione, però, genera una coppia inerziale importante, dunque difficile da bilanciare, ma non impossibile. E osservando attentamente il motore, si nota il notevole spazio riservato al contralbero di bilanciamento, segno delle sue notevoli dimensioni.

CHI VIVRA’, VEDRA’ Non sappiamo ancora che tipi di moto andrà a equipaggiare il motore in questione ma qualche ipotesi possiamo farla. La prima cosa che colpisce è la sua estrema compattezza, sia in senso trasversale sia longitudinale e facendo due più due lo immaginiamo incastonato nel telaio di una sportiva di media cilindrata. E’ da tanto, troppo, che la R6 non viene aggiornata radicalmente e questa potrebbe esserne la base. E se invece nascesse prima una naked? Dopotutto, il tre cilindri è perfetto per l’uso stradale, sia per la generosa coppia sia per l’ erogazione dolce come il miele. Chi vivrà, vedrà. 


Pubblicato da Alessandro Codognesi, 10/10/2012
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