Moto e auto sono spesso messe sullo stesso piano quando si parla di traffico e inquinamento. Ma quanto pesa davvero una moto sull'ambiente rispetto a una macchina? Il rapporto The economic importance of motorcycles to Europe, realizzato da Oxford Economics per ACEM, prova a dare una risposta attraverso i dati sulle emissioni dei veicoli circolanti in Europa.
Il risultato è piuttosto netto sul fronte della CO₂: secondo le stime riportate nello studio, una motocicletta emette in media 95 grammi di anidride carbonica per chilometro, mentre un'automobile si attesta intorno ai 250 g/km considerando insieme modelli a benzina e diesel. In altre parole, il valore medio attribuito alle due ruote è inferiore alla metà di quello delle auto. Ce lo aspettavamo? Sì, ma proviamo ad andare più a fondo.
Cilindrata e consumi: non tutte le moto sono uguali
La media, però, racconta solo una parte della storia. Se si guarda alle diverse categorie di cilindrata, emergono differenze significative. Il report indica emissioni medie pari a 61 g/km per moto e ciclomotori fino a 250 cc, 141 g/km per i modelli tra 250 e 750 cc e 159 g/km per quelli oltre 750 cc.
È un dato che conferma quanto contino peso, cilindrata e consumi. Una piccola moto o uno scooter pensati per gli spostamenti urbani possono avere un impatto sensibilmente inferiore rispetto a una vettura media, mentre salendo di cilindrata il divario con le automobili si riduce. Resta comunque importante ricordare che si tratta di valori medi riferiti al parco circolante analizzato, non delle emissioni certificate di ogni singolo modello.
Non c'è soltanto la CO₂: particolato e ossidi di azoto

Quando si parla di inquinamento, infatti, fermarsi all'anidride carbonica non basta. Bisogna considerare anche gli inquinanti atmosferici come PM2.5, PM10 e NOx, che hanno effetti sulla qualità dell'aria e sulla salute.
Per questa parte dell'analisi, Oxford Economics utilizza i dati del database COPERT, confrontando i fattori di emissione di moto e auto secondo le rispettive categorie Euro. Il quadro riportato dallo studio mostra emissioni generalmente più contenute per le motociclette più recenti rispetto a molte automobili, soprattutto nel confronto con le vetture diesel, ancora tra le più amate dagli automobilisti, meno dalle istituzioni.
Il confronto richiede però qualche attenzione: le categorie Euro delle moto e quelle delle auto non sono direttamente sovrapponibili in ogni aspetto e i valori cambiano in funzione della tecnologia, dell'omologazione e delle condizioni di utilizzo. Non sarebbe quindi corretto prendere un singolo dato e trasformarlo in una regola assoluta per qualsiasi moto e qualsiasi automobile.
E le auto ibride ed elettriche?
Il rapporto prende in considerazione anche le auto ibride e plug-in, che riducono le emissioni rispetto a molte vetture tradizionali. Sul fronte del particolato, tuttavia, lo studio segnala che alcune categorie di motociclette Euro 4 ed Euro 5 possono presentare valori inferiori anche rispetto a queste tipologie di auto.
Un altro dato interessante riguarda i consumi energetici dei veicoli elettrici: il report riporta un consumo indicativo di 3,72 kWh ogni 100 km per una moto elettrica, contro circa 15,1 kWh/100 km per un'auto elettrica. Anche in questo caso si tratta di valori rappresentativi, non di un confronto tra due modelli equivalenti per dimensioni, prestazioni e capacità di trasporto.
La moto è davvero la soluzione più ecologica?
I numeri suggeriscono che, soprattutto per gli spostamenti individuali in città, una moto o uno scooter possano ridurre le emissioni rispetto all'utilizzo di un'automobile. Ma sarebbe sbagliato concludere che le due ruote siano sempre la scelta più sostenibile.
La conclusione più corretta è: a parità di spostamento e nelle condizioni considerate dallo studio, una moto può avere un'impronta emissiva inferiore a quella di un'auto. È un argomento a favore delle due ruote nella mobilità urbana, ma non una patente di sostenibilità valida a prescindere da cilindrata, tecnologia e utilizzo.
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Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.



