Peugeot Concept 6, la shooting brake su base Dongfeng vista dal vivo
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Peugeot Concept 6, la shooting brake su base Dongfeng vista dal vivo


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1 ora fa - Peugeot Concept 6: la shooting brake elettrica che anticipa il futuro del Leone

Nata dalla sinergia con Dongfeng, la Peugeot Concept 6 ha debuttato a Pechino: scopri che effetto fa vista dal vivo nel video live

Nel corso della presentazione del piano industriale Stellantis FaSTLAne 2030, il CEO di Peugeot Alain Favay l'ha citata come uno dei 7 nuovi modelli chiave per l'espansione del brand.

Parlo della Shooting Brake su piattaforma Dongfeng frutto della collaborazione tra Stellantis e la casa cinese. L'ho vista dal vivo al Salone di Pechino sotto forma della Peugeot Concept 6: ecco cosa mi ha colpito.

La Shooting Brake Peugeot-Dongfeng

Ti trovi davanti a una shooting brake dalle proporzioni importanti, con un design che punta tutto sulla pulizia delle linee. Sotto i passaruota spiccano cerchi enormi, da 22 pollici, che lasciano intravedere un impianto frenante in carbo-ceramica dai toni decisamente bellicosi.

Che sia mossa da un powertrain elettrico lo capisci subito: niente scarichi e un muso completamente chiuso, come ormai vuole il copione delle auto a batteria.

Trattandosi di una maquette, ovvero un modello statico, molti elementi servono più a fare scena che a sfidare le leggi della fisica. Guarda ad esempio i due semi-spoiler separati che chiudono il tetto: molto scenografici, ma probabilmente pensati più per l'impatto visivo che per la reale efficienza aerodinamica.

Come vuole l'ultima moda, gli specchietti sono sostituiti da telecamere montate su sottili lame in tinta con la carrozzeria, e le maniglie sono a scomparsa, integrate nella fiancata per non disturbare i flussi d’aria.

Peugeot Concept 6: spoiler separato e luci posterioriPeugeot Concept 6: spoiler separato e luci posteriori

Interni ancora top secret (ma ispirati a Polygon)

Dentro c’è ancora poco da vedere, l'abitacolo è quasi spoglio, ma alcuni dettagli meritano un’occhiata. Il volante, per dire, ha una forma squadrata con quattro fori, ispirato a quello del concept Polygon.

La plancia è dominata da un unico pannello digitale che si estende dalla strumentazione fin quasi al tunnel centrale. Non mancano però i classici comandi fisici in pieno stile Peugeot, insieme al logo del Leone retroilluminato che domina il frontale.

Ma è la filosofia estetica generale a segnare il passo. Se guardi il posteriore, ti accorgi che Peugeot sta provando a cambiare rotta: i classici ''artigli'' a LED ora si sviluppano in orizzontale su forme molto più morbide e bombate.

È un approccio decisamente meno spigoloso rispetto ai tagli netti e al gioco di volumi audace della 308 Station Wagon attuale, l'auto che più si avvicina a questo prototipo per proporzioni, ma che da lui sembra allontanarsi per linguaggio stilistico.

Quello vista a Pechino non è che un concept formale e molto dovrà passare per vedere l'auto definitiva, ma se le forme verranno rispettate la promessa di Peugeot è di mettere su strada una delle auto più belle degli ultimi anni. Attendiamo fiduciosi.

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 24/05/2026
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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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