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Purosangue, Ferrari di razza. Ecco che effetto fa dal vivo. Video


Avatar di Mario Cornicchia , il 13/09/22

3 settimane fa - La prima Ferrari a 4 porte e 4 posti veri non è un SUV. E ha il V12

La prima Ferrari a 4 porte e 4 posti veri non è un SUV. E sotto il cofano, il V12. Tecnica, stile, funzionalità: tutto su Purosangue

Purosangue di nome e di fatto. Il nome non nasce da studi di marketing, ma dal brief del progetto: deve essere una Ferrari Purosangue, una Ferrari vera. Non è un SUV, ma una supersportiva con quattro posti e cinque porte (in Ferrari ne contano soltanto quattro, ma in coda c’è un vero e pratico portellone) in grado di garantire prestazioni ed emozioni che non facciano rimpiangere Ferrari meno spaziose e pratiche. A vestire tutto c’è la solita mano fatata di Flavio Manzoni, responsabile dello stile del Cavallino di Maranello. Ecco che effetto fa vista dal vivo.

Ferrari Purosangue, una Ferrari al 100% Ferrari Purosangue, una Ferrari al 100%

SOTTO IL COFANO, IL RE DEI MOTORI

Non so da dove iniziare… Partiamo dal cuore della Ferrari Purosangue, il più iconico di Maranello: un poderoso 6.500 cc dodici cilindri a V di 65° che, respirando naturalmente senza l’aiuto di turbine, eroga 725 cavalli a 7.750 giri (il limitatore stacca a 8.250 giri) e quasi altrettanti Nm di coppia, 716 per la precisione a 6.250 giri di cui l’80% disponibile già a 2.100 giri. Le teste derivano da quelle della 812 Competizione, a monte dell’iniezione diretta di benzina ci sono due pompe da 350 bar e le dodici candele possono far scoccare una scintilla singola o multipla per gestire al meglio l’efficienza di combustione a ogni regime. Il V12 è quasi dentro l’abitacolo, decisamente dietro la linea dell’asse anteriore, per ottimizzare la distribuzione dei pesi.

Purosangue, sotto il cofano il leggendario 12 cilindri Purosangue, sotto il cofano il leggendario 12 cilindri

CAVALLINO DA CORSA

Telaio in leghe di alluminio alto-resistenziali, scocca in allumino e fibra di carbonio fermano il peso in ordine di marcia a 2.180 kg, ma il peso non ferma la Ferrari Purosangue, che accelera da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi, allunga fino a 200 km/h in 10,6 secondi e raggiunge una velocità maggiore o uguale (è la prima volta che lo trovo in una scheda tecnica) di 310 km/h. Vale la pena citare anche il 100-0 km/h, per il quale sono sufficienti 32,9 metri, e il 200-0 km/h, coperto in 129 metri.

Da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi Da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi

PSICOSI PUROSANGUE E parlando di mere cifre, dal numero dei cilindri alle prestazioni, direi che l’obiettivo di fare della Purosangue una vera supersportiva Ferrari è stato centrato. Con la perla proprio del V12, un unicum nel segmento: appena si è diffusa la notizia del V12, dicono in Ferrari, si è scatenata una pioggia di ordini al buio, senza aver visto nemmeno una foto, con una intensità paragonabile a quella del lancio di una serie speciale limitata. E un po’ limitata, la Purosangue lo è: non è il SUV salvabilanci, com’è stato per altre Case, ma un’altra supersportiva Ferrari, con una produzione che non supererà il 20% della produzione totale di Maranello.

IL TELAIO, ALTA INGEGNERIA

Per ottenere l’handling di una vera supersportiva Ferrari, non di un SUV con il Cavallino, l’attenzione ai pesi e, soprattutto al baricentro, è stata maniacale, guadagnando grammi, millimetri e centimetri dove possibile per stare più vicini alla strada, come, per esempio, il tetto in fibra di carbonio e la scatola del cambio doppia frizione a 8 marce, più in basso di 15 mm rispetto a quello della GTC4Lusso e montato davanti all’asse posteriore seguendo lo schema Transaxle. Ha i medesimi rapporti della SF90 Stradale e della 296 GTB ma, abbinato a pneumatici più grandi, 22” gli anteriori e 23” i posteriori, offre rapporti più corti, con una ottava marcia più lunga per garantire più comfort e meno consumi in autostrada. Sul fronte consumi offre anche la funzione sailing (o coasting come la chiamano altre Case) che scollega la trasmissione, quando possibile, in rilascio.

Per la trasmissione, lo schema transaxle Per la trasmissione, lo schema transaxle

AEQUILIBRIUM La trazione integrale con torque vectoring ripartisce la coppia su ogni singola ruota on demand, con una ripartizione di base 80% al posteriore e 20% all’anteriore. Il ripartitore (o PTU, Power Transfer Unit) è montato davanti al motore V12, un ulteriore elemento che aiuta a raggiungere la perfetta ripartizione dei pesi per un’auto dal motore centrale-anteriore come la Purosangue: 49% all’anteriore e 51% al posteriore.

Le sospensioni attive Ferrari Active Suspension Le sospensioni attive Ferrari Active Suspension

CHE SOSPENSIONI Le quattro ruote, oltre che tutte in grado di trasmettere coppia sull’asfalto, sono anche sterzanti, ma il pezzo forte sono le sospensioni attive Ferrari Active Suspension realizzate con Multimatic: combinano il classico ammortizzatore idraulico a un motore elettrico brushless trifase che, azionando una vite a circolazione di sfere, riesce a regolare l’assetto in tempi più rapidi, dichiarano in Ferrari, rispetto a classici sistemi attivi. Regola in pochi millisecondi l’assetto della Ferrari Purosangue, abbassando il baricentro in curva fino a 20 millimetri e gestendo i trasferimenti di carico trasversali e longitudinali, tenendo sotto controllo beccheggio e rollio. Tra gli optional si può scegliere anche la funzione lifter che solleva l’assetto per superare ostacoli o per strade difficili, attivo fino a 80 km/h.

OPERA D'ARTE

Tanta Ferraritudine è vestita magistralmente dal team di Flavio Manzoni. Tanta meccanica e tanta Purosangue (è lunga 497 cm) perseguendo l’obiettivo di renderla più simile a una granturismo che a un SUV. E, come se non bastasse, c’è anche l’aerodinamica a farla da padrona. Tanti vincoli, ma il risultato è una carrozzeria elegante e sportiva, più vicina a una Roma che non a una SF90, quasi sospesa sulla meccanica, perfetta sintesi tra aerodinamica e stile. L’effetto sospeso è ottenuto grazie a passaruota scavati e con codolini neri (optional in fibra di carbonio) completamente staccati dai parafanghi, sagomati dall’aerodinamica e raccordati a massicce minigonne che scavano e alleggeriscono i fianchi.

Purosangue, quale il suo lato migliore? Purosangue, quale il suo lato migliore?

DAL VIVO È MEGLIO La Ferrari Purosangue ha una presenza scenica che le foto non riescono a trasmettere al 100%. Le giro intorno e provo a capire quale sia il suo lato migliore. Tutti. Il frontale ricorda il naso puntuto della Roma, ma allungato verso l’alto guadagna personalità. Se la calandra ton-sur-ton della Roma ha fatto discutere, qui la calandra non c’è proprio, c’è soltanto una grande griglia sotto al naso puntuto per ventilare al meglio tutti gli organi meccanici. Sopra e sotto alle luci diurne si trovano le bocche di ventilazione, la superiore sfoga nel passaruota e sotto al parabrezza, e quella inferiore raffredda i freni. I fari full LED Matrix stanno all’altezza a cui si trovano in tutte le altre Ferrari, sono quei due piccoli fari più piccoli di fendinebbia di pochi anni fa, quasi nascosti nelle grandi bocche di ventilazione laterali.

Purosangue vista di fronte Purosangue vista di fronte

''COFANGO'' Il grande cofano, in allumino come il portellone, della Purosangue è una scultura modellata dal vento e dalla meccanica che nasconde, un po’ mi ricorda quello della 365 GTB Daytona. È in realtà un ''cofango'', un po’ cofano e un po’ parafango, estendendosi fino al profilo superiore di codolini. Nella vista di 3/4 anteriore è lui il protagonista indiscusso, anche se il parabrezza si prolunga il più possibile in avanti tentando di rubargli la scena.

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WIND TUNNEL Nella vista laterale l’impressione è quella di una grande berlinetta, con l’abitacolo appoggiato come una bolla, compatto e allungato verso il frontale, il cofano lungo e la coda corta, con proporzioni da vera GT. Muscoli dove serve, sulle ruote, e bocche che sembrano più motivi stilistici che vere e proprie aperture aerodinamiche, con i flussi d’aria che attraversano la carrozzeria, entrano ed escono per ventilare, raffreddare e creare le giuste spinte senza bisogno di ali, spoiler ed elementi attivi esterni.

Purosangue, la fiancata Purosangue, la fiancata

FORMA FUNZIONE Una fiancata pulita da due porte. Già, la porta posteriore quasi non si vede, sagomata dalla piega che parte dal parafango anteriore e della bombatura del parafango posteriore. Sorpresa: le porte si aprono come quelle di un armadio, con le posteriori che si aprono elettricamente controvento. Le chiamano welcome doors, poiché rendono l’accesso più comodo e, anche perché offrono una vista completa sull’abitacolo, ma offrono anche il pregio di poter rendere più compatta la Purosangue grazie alla necessità di un arco ruota più piccolo. La maniglia è un piccolo baffo che sporge dalla cornice inferiore del finestrino, quasi non si nota.

Purosangue, portiere ad armadio Purosangue, portiere ad armadio

CHE LATO B La coda è corta, ben disegnata dal profilo netto che sottolinea spalle da nuotatore olimpionico e che racchiude le quattro luci sottili e i due sfoghi aerodinamici. L’unica concessione all’aerodinamica tradizionale è il piccolo spoiler sospeso sul lunotto, sottile e che chiude naturalmente il profilo del tetto. Una Ferrari con il tergilunotto? Giammai. A tenere pulito il lunotto pensa l’aerodinamica. Grande pulizia ed eleganza nella parte alta della coda, grande espressione di forza ed energia nella parte bassa, con un imponente diffusore e quattro potenti tubi di scarico.

Purosangue, vista posteriore Purosangue, vista posteriore

BENVENUTI A BORDO

L’abitacolo è la massima espressione del lusso Ferrari. Il posto guida è ispirato a quello della SF90 Stradale e la plancia è quasi simmetrica, con una grande palpebra che ombreggia uno schermo da 10,2” dedicato al passeggero. Al centro si trova soltanto un minuscolo gruppo di comandi dedicati alla climatizzazione, dominati da un grande pomello che integra un display e che si solleva per poter regolare la funzione selezionata grazie ai tasti laterali. Sul tunnel centrale si trova la rivisitazione elettronica del classico selettore Ferrari, con pulsanti al posto degli incavi per selezionare le funzioni del cambio automatico a doppia frizione DCT. Per chi vuole fare da sé, ai lati del volante si trovano due leggere palette in carbonio. Il manettino sul volante consente di selezionare la modalità di guida tra Comfort, Ice, Wet, Sport e SC Off, ma anche Soft, Medium e Hard per le sospensioni attive.

Purosangue, gli interni Purosangue, gli interni

SPAZIO ALLE EMOZIONI La Purosangue è rigorosamente quattro posti, con sedili posteriori del tutto simili, per conformazione e funzionalità, a quelli anteriori, perché anche chi siede dietro possa ottenere le medesime emozioni di chi siede davanti. Ma alle emozioni si unisce la praticità, con la possibilità di ripiegare gli schienali e ampliare il vano di carico capace di 473 litri in configurazione quattro posti. Senza snobismi, il piano di carico si può fissare su due livelli, più in alto per ottenere continuità con la soglia del bagagliaio, o più in basso per ottenere la capacità massima.

Ferrari Purosangue, quattro posti veri Ferrari Purosangue, quattro posti veri

QUATTRO SOTTO UN TETTO L’impianto Hi-Fi realizzato da Burmester è di serie, mentre tra gli optional si può scegliere una speciale fibra di carbonio per le modanature degli interni, intrecciata con un filo di rame: è superchic e dona al carbonio un aspetto più tridimensionale e più prezioso. Al posto del tetto in fibra di carbonio si può richiedere il tetto panoramico in cristallo: pesa circa 20 kg in più, ma non ha bisogno della classica tendina per oscurare l’abitacolo, è sufficiente premere un pulsante perché il tetto elettrocromico perda la sua trasparenza cristallina.

ECOFERRARI Lusso, ma anche attenzione all’ambiente: l’85% dei materiali utilizzati all’interno è ecosostenibile, Alcantara in primis e poi, per esempio, il rivestimento del padiglione in poliestere riciclato o il tappeto in poliammide rigenerato ricavato da reti da pesca recuperate in mare. Al posto del classico tappeto in moquette o pelle, è possibile rivestire il pavimento della Ferrari Purosangue con un tessuto balistico utilizzato anche per l’abbigliamento militare e pressoché indistruttibile.

Interni eleganti ed ecosostenibili Interni eleganti ed ecosostenibili

QUANTO COSTA, QUANDO ARRIVA

Il prezzo della Ferrari Purosangue è fissato a 390.000 euro, le prime consegne in Europa sono attese nel secondo trimestre 2023.

PUROSANGUE, LA VIDEO ANTEPRIMA

Assapora un'emozione Purosangue ammirando il nuovo ''non SUV'' Ferrari anche in video, in movimento. Ascolta il sound del 12 cilindri ed esplora ogni piccolo particolare esterno e interno di questo capolavoro di meccanica, stile e tecnologia. Si è fatto attendere, ma ne è valsa la pena.

Purosangue, prezzi da 390.000 euro Purosangue, prezzi da 390.000 euro

SCHEDA TECNICA

FERRARI PUROSANGUE

MOTOPROPULSORE  
Tipo V12 – 65° – Carter Secco
Cilindrata totale 6.496 cm3
Potenza massima 725 cv @ 7.750 giri/min.
Coppia massima 716 Nm a 6250 giri/min.
Potenza specifica 111 cv/litro
   
DIMENSIONI E PESI  
Lunghezza 4.973 mm
Larghezza 2.028 mm
Altezza 1.589 mm
Passo 3.018 mm
Peso a secco 2.033 kg
Rapporto peso/potenza 2,80 kg/cv
Volume bagagliaio 473 litri
   
TRASMISSIONE  
Cambio F1 a doppia frizione e 8 rapporti
Trazione integrale con torque vectoring
   
PRESTAZIONI  
Velocità massima >310 km/h
0-100 km/h 3,3 secondi
0-200 km/h 10,6 secondi
100-0 km/h 32,8 metri
   
LANCIO COMMERCIALE  
Prezzo 390.000 euro
Consegne Secondo trimestre 2023

Pubblicato da M.A. Corniche, 13/09/2022
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