Se ami il mondo dei motori e ti piace metterti al volante virtuale ogni tanto, ma senza essere un videogiocatore incallito, è probabile che BeamNG.drive non ti dica granché. Nato su PC, non possiede la fama commerciale di pesi massimi come Gran Turismo 7 o Forza Motorsport. Semmai, per l'approccio orientato alla libertà d'azione, ricorda da vicino Forza Horizon, pur muovendosi su premesse del tutto differenti. Più che un classico racing game, infatti, parliamo di una vera e propria arena per la fisica automobilistica, diventata negli anni un autentico fenomeno di culto tra gli appassionati di simulazione e... distruzione.
La magia della fisica ''soft-body''
Già, perché a rendere unico questo titolo è il modo in cui gestisce l'impatto con la realtà (e con i muri). Dimentica le solite deformazioni precalcolate o i graffi superficiali sulla carrozzeria: BeamNG.drive adotta un motore dinamico a corpi morbidi (soft-body physics) in tempo reale. In pratica, ogni singolo componente del veicolo — dal telaio alle sospensioni, fino alla singola lamiera — viene simulato come una rete interconnessa di nodi e tiranti in grado di piegarsi, spezzarsi e accartocciarsi come farebbe nella vita reale. Una precisione quasi maniacale che ha attratto una vastissima community di modder, capace di arricchire l'offerta originaria con centinaia di veicoli personalizzati, mappe su misura e persino aerei, treni e imbarcazioni.
Il debutto su PlayStation 5 e PS5 Pro
Calcolare una fisica così complessa richiede una potenza di calcolo della CPU notevole, ed è questo il motivo principale per cui il gioco è rimasto a lungo un'esclusiva del mondo PC. La svolta arriva il 19 ottobre, giorno in cui il simulatore farà il suo esordio ufficiale su PlayStation 5, accompagnato da un trailer di presentazione fresco di pubblicazione (qui sopra). Il team di sviluppo ha impiegato tempo per trovare il giusto bilanciamento tra stabilità del framerate e resa visiva sull'hardware della console Sony. C'è poi un dettaglio importante se possiedi una PS5 Pro: il gioco supporterà la tecnologia di upscaling PSSR, l'algoritmo di machine learning proprietario pensato per restituire un'immagine ancora più nitida e dettagliata.
Libertà totale, ma con qualche paletto sulle mod
La vera forza del gioco sta nell'assenza di vincoli rigidi. Puoi scegliere qualsiasi auto, lanciarti a rotta di collo nell'ambientazione che preferisci e goderti lo spettacolo della distruzione, magari divertendoti ad alterare le forze di gravità per guidare come se ti trovassi sulla Luna o su Marte. Se però su PC il cuore dell'esperienza risiede anche nell'installazione di contenuti non ufficiali creati dagli utenti, su PS5 la situazione sarà diversa. Al lancio non sarà presente il supporto alle mod su console: gli sviluppatori stanno studiando un modo per introdurre una funzionalità simile anche su PlayStation, ma non sarà ampia come quella su PC e non arriverà subito.
C'è anche una modalità Carriera
Se a questo punto ti sei fatto l'idea che tutto si riduca a un mero parco giochi tecnico dove distruggere auto a rotta di collo, beh, ti sbagli. BeamNG.drive integra anche una modalità Carriera (tuttora in fase di sviluppo e perfezionamento, ma già molto strutturata) pensata per dare un senso di progressione alle tue sessioni. Troverai sfide in pista, missioni di consegna a tempo ed entusiasmanti inseguimenti con la polizia. Il tutto condito da una vera gestione economica: ogni volta che sfascerai il veicolo, dovrai tirare fuori i crediti virtuali per pagare le riparazioni prima di poterti permettere nuovi acquisti o elaborazioni in garage. Anche qui, il realismo è tiranno.
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



