Autore:
Salvo Sardina

GIALLO VERGNE L’ePrix di New York ha decretato la seconda vittoria consecutiva di Jean-Eric Vergne. Al francese è bastato il settimo posto in Gara-2 sul tracciato di Brooklyn per ottenere il meritato secondo titolo piloti in Formula E, accompagnato stavolta anche dal successo di Ds Techeetah in classifica team. Eppure, dopo la bandiera a scacchi, una polemica ha rischiato di riscrivere l’esito finale, con Jev finito nell’occhio del ciclone per una bizzarra richiesta via radio nel corso della prima manche di scena nella giornata di sabato.

TEAM RADIO INCRIMINATO Il casus belli? Il transalpino avrebbe chiesto ai suoi ingegneri di fermare in pista la monoposto del compagno André Lotterer, in modo da spingere la Direzione gara a chiamare in causa la Safety Car. Una situazione che è poi finita sotto investigazione da parte degli steward, con Jev accusato di comportamento antisportivo. La classifica è poi rimasta immutata e quindi Vergne ha ufficialmente conquistato il suo secondo titolo piloti nella categoria elettrica, venendo però condannato a una giornata di servizi sociali da scontare presso la Federazione Internazionale dell’Automobile.

LA DIFESA DI VERGNE Interpellato sull’argomento dai colleghi di Motorsport.com, Jev ha spiegato: “Chiunque in F1 o Formula E avrebbe chiesto la stessa cosa. Sei indietro, vedi il tuo compagno di squadra staccato di un giro, con la monoposto danneggiata dopo essere finito contro il muro. Credo che fosse una richiesta abbastanza normale, tutti i miei colleghi l’avrebbero fatta. Non era in lotta per la posizione, non aveva la macchina a posto, quindi non ho chiesto di mettere la macchina a muro dal nulla, come successo in passato”. Vergne ha anche ipotizzato che siano stati i rivali di casa Audi a presentare un reclamo (anche se poi la casa degli Anelli ha ufficialmente smentito questa ricostruzione): “Erano incazzati perché il mio team aveva protestato contro di loro il giorno prima, quindi avranno trovato un pretesto per ricambiare il favore. In ogni caso, sono contento per la penalità se sarà un esempio per gli altri piloti, me incluso. Forse così la smetteremo di lamentarci via radio per ogni cosa.

JEV COME MAX La decisione dei commissari non è inedita. Vi ricordate il clamoroso epilogo del Gran Premio del Brasile 2018, con Max Verstappen finito quasi alle mani con Esteban Ocon a causa dell’incidente che aveva di fatto regalato la vittoria a Lewis Hamilton? Anche in quel caso il pilota olandese aveva mantenuto la sua posizione finale in pista, scontando però due giornate di servizi sociali proprio facendo lo steward in Formula E (in occasione dell’ePrix di Marrakech dello scorso gennaio). E chissà che lo stesso non capiterà nel prossimo futuro anche al neo bicampione della categoria full electric…


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