Pubblicato il 08/07/21

DISTRAZIONI PERICOLOSE L'errore nel giro finale del GP Austria, che ha causato la pericolosa collisione con Sebastian Vettel, ha riacceso i dubbi sulla stagione di Kimi Raikkonen, fin qui protagonista di un'annata con più ombre che luci. Il quasi 42enne sta reggendo nel confronto diretto in Alfa Romeo con Antonio Giovinazzi, ma sta anche incappando sempre più spesso in pericolose distrazioni. L'episodio di domenica scorsa, ad esempio, in parte ricorda quanto accaduto nel GP Portogallo, quando Iceman tamponò in rettilineo il compagno di squadra dopo essersi distratto a sistemare alcune regolazioni attraverso i manettini sul volante.

IL PARAGONE CON SCHUMACHER Se Ralf Schumacher ha bollato l'errore al Red Bull Ring come ''imbarazzante'', un altro ex pilota come David Coulthard ha notato una notevole somiglianza tra il 2021 di Raikkonen e il 2012 di Michael Schumacher, l'ultimo anno in F1 del sette volte iridato tedesco: ''Io avevo 37 anni quando ho smesso. Improvvisamente stai commettendo degli errori e non vuoi ammetterlo, ma sei tu la causa. Ho notato che Kimi aveva a che fare con una scarsa concentrazione, soprattutto verso la fine della gara. Abbiamo visto la stessa cosa con Michael Schumacher nel suo ultimo anno''. Tra gli episodi di questo genere che coinvolsero l'allora pilota della Mercedes, ricordiamo ad esempio il tamponamento all'incolpevole Jean-Eric Vergne, dopo aver mancato il punto di frenata.

SCENARI DI MERCATO Complice il fatto che siamo in pieno periodo di ''silly season'', quei mesi dell'anno in cui il mercato piloti prende quota con le ipotesi più disparate, la possibilità che Raikkonen decida di ritirarsi alla luce di questi errori ha già scatenato diverse illazioni. Uno dei nomi più quotati per sostituirlo è proprio quello di Schumacher, ovviamente inteso come il figlio Mick, attualmente impegnato con la Haas, altro team motorizzato Ferrari. Altra ipotesi riguarda invece Valtteri Bottas, probabilmente destinato a cedere il suo sedile in Mercedes a George Russell. Di sicuro c'è che la Sauber al momento non ha giovani talenti da promuovere in F1, come ha confermato il team principal Frederic Vasseur parlando di Theo Pourchaire, il pilota più in vista del vivaio: ''Abbiamo un contratto con Theo, ma non voglio avere fretta con lui, dobbiamo tenere a mente che ha 17 anni. Dovrà prima fare il lavoro in F2, poi avremo tempo per discutere in seguito''.


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