Autore:
Massimo Grassi

MISTERO Il 2017 della Ferrari in Formula 1 sta andando decisamente bene, nettamente meglio rispetto alle vacche magre degli anni scorsi, con Sebastian Vettel in cima alla classifica iridata con 14 punti di vantaggio su Lewis Hamilton. Gran parte del merito va alla power unit, affidabile e in grado di tenere testa a quella della Mercedes-AMG, il cui responsabile risponde al nome di Lorenzo Sassi, a Maranello da 11 anni. Un personaggio chiave che però dal prossimo Gran Premio d’Austria non sarà più nella scuderia del Cavallino. L’ingegnere infatti è stato spostato dal suo incarico per andare a lavorare in FCA. Una decisione presa direttamente da Sergio Marchionne e inspiegabile, almeno all’apparenza.

NESSUNA RISPOSTA Cercando sul sito della Scuderia Ferrari non ci sono comunicati stampa ufficiali, né tantomeno su quello di FCA. Perché tenere nascosta una notizia divenuta di dominio pubblico in tempo zero? Nella conferenza stampa di presentazione del Gran Premio d’Austria qualcuno ha provato a chiedere delucidazioni a Sebastian Vettel, sentendosi dare come risposta un “Dovete chiedere ai miei superiori”.

PIANI IBRIDI PER FIAT? Nessuna spiegazione ufficiale dunque e il mondo e naturalmente il web si è scatenato con le teorie più disparate. Una tra tutte però sembra essere quella più vicina alla realtà: Lorenzo Sassi sarebbe stato chiamato in FCA da Sergio Marchionne per sviluppare sistemi ibridi da installare su auto Fiat, Jeep e Alfa Romeo. Proprio il brand del Biscione potrebbe beneficiarne più di tutti.

ALFA ROMEO VS LE TEDESCHE Audi, BMW e Mercedes hanno modelli ibridi in gamma e nel futuro saranno sempre di più, Alfa Romeo (come tutta la gamma FCA) no ma non si può permettere di rimanere indietro. Così dopo il V6 della Giulia Quadrifoglio il Biscione godrebbe nuovamente di un aiuto (e che aiuto) proveniente da Maranello. Ecco spiegato (forse) il mistero, in attesa di un qualche tipo di comunicazione ufficiale da parte di FCA o Ferrari.


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