Autore:
Giulio Scrinzi

TEMPO DI CAMBIAMENTI Domenica scorsa è andata in scena l'ultima gara della stagione 2017, su quel circuito di Abu Dhabi che ha premiato l'impegno di Valtteri Bottas, il quale ha dominato davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton e al ferrarista Sebastian Vettel. Sul podio il finlandese ha potuto festeggiare il suo terzo successo in carriera, suggellato anche dall'introduzione da parte di Liberty Media del nuovo logo della Formula 1, che sostituirà quello iconico a cui eravamo abituati.

BUCO NELL'ACQUA? I giudizi da parte di addetti ai lavori e appassionati del Circus iridato, però, non sono stati del tutto positivi: ciò che ha spiazzato è stata la volontà di sostituire il logo precedente, effettuando da parte dei nuovi proprietari della F1 un vero taglio con il passato marchiato Bernie Ecclestone. Una trasformazione radicale verso una Formula 1 sempre più digitale, ma che sembra non piacere a tutti coloro che hanno vissuto gioie e dolori della massima serie automobilistica fino a questo momento.

QUESTIONE DI IDENTITÀ Palesi i commenti dei piloti che sono saliti sul podio, i quali hanno speso parole non tanto gradevoli nei confronti del nuovo logo della F1. “Cosa c'era di sbagliato in quello vecchio? Mi piaceva e lo trovavo abbastanza bello!”, questo il commento di Valtteri Bottas, che ha incontrato il favore di quello espresso da Sebastian Vettel. Hamilton, invece, ha voluto dare un'argomentazione più complessa: “Avevamo un logo iconico: immaginate se la Ferrari o la Mercedes cambiassero logo, taglierebbero gran parte della loro identità! Non penso che il nuovo sia iconico, ma forse ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi...”.


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