Autore:
Giulio Scrinzi

UN NUOVO PROBLEMA La prima gara del Mondiale di F1 2018 è andata definitivamente in archivio: un Gran Premio avvincente, nel quale però si è stagliato all’orizzonte un nuovo problema derivato dalle migliorie che le nuove monoposto del Circus hanno portato in pista. Durante la gara, infatti, molti piloti hanno incontrato delle difficoltà nel sorpassare i propri avversari: le velocità delle vetture 2018 sono incrementate, così come le turbolenze sentite da chi rimane in scia del proprio rivale. A nulla è servita l’introduzione di una terza zona DRS: ne sa qualcosa Lewis Hamilton, rimasto alle calacagna di Sebastian Vettel per circa venti giri senza alcuna possibilità di tentare un attacco.

LIVELLAMENTO DELLE PRESTAZIONI Un altro aspetto che sostiene questo problema è sicuramente il livellamento delle prestazioni delle nuove monoposto: secondo Toto Wolff, direttore esecutivo della Mercedes, i team di metà classifica sono riusciti a progredire molto rispetto a quanto fatto nel 2017, il che rappresenterà un ostacolo per i top team nel caso in cui i loro piloti dovessero essere costretti a rimontare dalla retrovie. La conferma? L’ha avuta Valtteri Bottas, partito 15esimo in griglia e capace di arrivare solamente all’ottavo posto al traguardo: “Le squadre sono molto più vicine – ha affermato il finlandese - Tutti hanno raggiunto carichi aerodinamici importanti, e le differenze di potenza si sono assottigliate. Sono stato a lungo dietro le Renault, ed è molto più difficile da seguire rispetto allo scorso anno”.


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