Autore:
Simone Valtieri

UNA MOSSA ALLA MARCHIONNE Chissà se Sergio Marchionne avrebbe apprezzato la mossa a sorpresa di cui si ha avuto notizia questa mattina sulle pagine de La Gazzetta dello Sport. Non lo potremo mai sapere con certezza, ma una scelta tanto radicale ricorda proprio lo stile del compianto ex presidente. Che la convivenza tra Maurizio Arrivabene, team principal da quattro anni in Ferrari, e Mattia Binotto, responsabile dell'area tecnica, stava diventando insostenibile lo si era capito da tempo, ma la decisione fa comunque scalpore.

ECCO L'UFFICIALITÀ La notizia è stata ufficializzata con una nota della Scuderia Ferrari. A pesare sulla scelta di John Elkann, presidente del cavallino, sarebbe stato il calo di risultati della seconda parte della stagione 2018 che ha generato il braccio di ferro degli ultimi mesi tra i due uomini forti della Ferrari, Maurizio Arrivabene, il manager che predicava umiltà, dai toni pacati ma forti, e Mattia Binotto, il direttore tecnico al quale sono stati riconosciuti i tanti meriti dei netti progressi della monoposto di Maranello in queste ultime stagioni.

TERREMOTO ANCORA IN CORSO Dopo Arrivabene a rischiare potrebbe essere anche l'amministratore delegato Louis Camilleri, da neanche un anno in sella e anch'esso di provenienza Phillip Morris proprio come l'uscente team principal. E così dopo due annate nella quale la Ferrari sembrava poter competere per il titolo ma ha in entrambi i casi alzato bandiera bianca troppo presto alla Mercedes, è arrivata un decisione volta ad approcciare la nuova stagione senza l'incertezza o gli strascichi polemici che stavano deteriorando dall'interno la scuderia.

TANTE INCOGNITE Quella di Mattia Binotto è stata una scelta quasi obbligata per John Elkann, visto le voci di addio degli ultimi mesi (che avevano visto il suo nome accostato a Mercedes e Renault) era richiesta una decisione netta. Il reparto tecnico di Maranello già segue Binotto, il cui obiettivo sarà ora quello di affermarsi anche a livello sportivo, facendo pesare con FIA e Liberty Media le scelte della Ferrari anche in vista della rivoluzione tecnica prevista per il 2021. Ma prima di tutto dovrà instaurare un buon rapporto con Sebastian Vettel (tra lui e Arrivabene c'era grande feeling) e Charles Leclerc, e gestire due piloti la cui convivenza potrebbe essere potenzialmente esplosiva.

NOTA UFFICIALE Di seguito la nota ufficale della Scuderia Ferrari: "Dopo quattro anni di instancabile impegno e dedizione, Maurizio Arrivabene lascia la squadra. La decisione è stata presa insieme al top management dell'azienda dopo lunghe discussioni relative agli interessi personali a lungo termine di Maurizio, nonché a quelli del team stesso. La Ferrari ringrazia Maurizio per il suo prezioso contributo alla crescente competitività della squadra negli ultimi anni, e gli auguriamo il meglio per i suoi sforzi futuri. Con effetto immediato, Mattia Binotto prenderà il posto del Team Principal della Scuderia Ferrari. Tutte le aree tecniche continueranno a riferire direttamente a Mattia".


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