Pubblicato il 16/03/2020 ore 17:20

SU LECLERC Abbandonando per una volta il suo stile, fatto di frasi brevi e concise che tagliano come fendenti, l'ex boss della Formula 1, Bernie Ecclestone, ha dato il suo giudizio sul giovane pilota del cavallino, Charles Leclerc, e aggiunto qualche altra stoccata pesantissima sulla Ferrari. ''Da Charles Leclerc non mi aspetto nulla di spettacolare'' - il primo passaggio dell'intervista concessa dall'ottantanovenne Ecclestone al Daily Mail, noto quotidiano britannico a carattere scandalistico -  ''Credo che abbiamo già visto il miglior Leclerc, ha fatto bene e continuerà a fare bene, ma non credo vedremo nulla di spettacolare''. E dire che non più tardi di un anno fa il britannico aveva tessuto le lodi del ''principino'' monegasco paragonandolo addirittura a Schumacher.

SU VETTEL Eppure Leclerc si è reso protagonista di un'ottima stagione in rosso, seppur con qualche pecca data dalla scarsa esperienza. In ogni caso Ecclestone ne ha per tutti, e prosegue la disamina della scuderia di Maranello con Sebastian Vettel: ''A lui ho detto che ha fatto una stagione pessima, e che è arrivato quinto, il posto che si è meritato, ma ho detto anche che la Ferrari ha favorito Leclerc al 100%. Si innamorano di un pilota e per l'altro diventa dura. Molte cose per Sebastian non hanno funzionato, e poi il GP del Canada (dove gli è stata tolta la vittoria su Hamilton per via di una difesa al limite con passaggio sull'erba) lo ha affondato. Pensava che la Ferrari avrebbe dovuto sostenerlo di più e ha accusato. Ha ragione''.

SULLA FERRARI L'ex boss dela FOM ha poi criticato la Ferrari per la scelta del team principal Mattia Binotto, l'uomo giusto al posto sbagliato: ''Lui non è un leader, è un ingegnere, la Ferrari ha bisogno di qualcuno che faccia capire alle persone che quando dici una cosa, questa si avvera. Ci vorrebbe Flavio Briatore, avrebbe fatto quello che ha sempre fatto con Benetton e Renault, ma alla fine Flavio avrebbe lasciato che la gente pensasse che la Ferrari fosse sua''.

F1, GP Brasile 2019: Max Verstappen (Red Bull) e Lewis Hamilton (Mercedes)

SUI PILOTI E chi servirebbe alla Ferrari alla guida? Visto che Vettel è ''affondato'' e Leclerc ''non è niente di spettacolare''? Un'idea Bernie ce l'avrebbe, ma è attualmente impossibile: Verstappen! ''Con Max non ci sarebbero problemi. Hamilton? A Lewis direi solo a che ora è la gara e poi lo lascerei libero, pagandolo di meno ma lasciandogli la libertà di avere i propri sponsor personali. Fossi in lui rinnoverei con la Mercedes dove ha grande libertà, in Ferrari non funzionerebbe perché è un team italiano, dovrebbe imparare la loro lingua per capire cosa dicono alle sue spalle. Il problema è che gli italiani non vogliono litigare, né avere discussioni, invece di dire a qualcuno che non sta facendo un buon lavoro gli dicono: risolvi la questione o lo farò io''.


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