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Il motorsport sa essere incredibilmente crudele, e l'edizione 54 della 24 Ore del Nurburgring ne è stata la dimostrazione perfetta. Davanti a un pubblico record di 352.000 spettatori - una marea umana giunta nell'Eifel per salutare l'eroico tentativo del campione della Red Bull F1 - Max Verstappen ha accarezzato l'impresa, dominando la maratona tedesca sia di giorno che di notte, prima che l'affidabilità meccanica presentasse un conto salatissimo a pochi chilometri dal traguardo.
Il debutto del cannibale: Verstappen prende la leadership
La rincorsa della Mercedes-AMG GT3 #3 del team Verstappen.com Racing è iniziata subito al via. Dani Juncadella ha sfruttato lo scatto dalla quarta piazza approfittando della sfortuna della Lamborghini #84 del team Red Bull ABT (partita in pole e subito rallentata da una foratura nel corso del primo giro).
This was close 😮💨#24hNBR
— ADAC RAVENOL 24h Nürburgring (@24hNBR) May 16, 2026
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Salito a bordo in terza posizione per il suo primissimo stint ufficiale nella 24h del Nordschleife, Verstappen ha regalato brividi freddi al muretto con un breve passaggio ravvicinato sull'erba (video sopra), per poi sintonizzarsi su un ritmo insostenibile per chiunque. Con una sequenza di sorpassi da antologia nel traffico delle categorie inferiori, l'olandese si è preso di forza la leadership della corsa già nel corso della sua prima frazione di guida (video qui sotto).
Verstappen claims P1 👀#24hNBR
— ADAC RAVENOL 24h Nürburgring (@24hNBR) May 16, 2026
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La notte dei lunghi coltelli: duello a 270 km/h al Ring
Con il calare delle tenebre, la corsa si è trasformata in un affare privato tra la Mercedes #3 di Verstappen e la macchina gemella, la #80 del team Ravenol (entrambe operate da Winward Racing). I due equipaggi della casa di Stoccarda hanno fatto il vuoto viaggiando per ore racchiusi in un fazzoletto, danzando tra le auto delle categorie più lente (video sotto).
Lions hunt in the dark…🦁 #24hNBR
— ADAC RAVENOL 24h Nürburgring (@24hNBR) May 17, 2026
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Il capolavoro di Verstappen si è consumato proprio nelle ore più buie. Il quattro volte campione del mondo di F1 ha regalato spettacolo puro, allungando di oltre trenta secondi sull'auto dei compagni-rivali. Tra i momenti da brivido, resta scolpito nella memoria la difesa millimetrica a oltre 270 km/h ruota a ruota sul rettilineo del Döttinger Höhe, che ha costretto la Mercedes #80 a mettere due ruote sull'erba umida prima di desistere (video sotto). Una dimostrazione di adattamento istantaneo alle condizioni più estreme dell'Inferno Verde che ha lasciato a bocca aperta gli specialisti dell'Endurance.
…and Verstappen goes around 😮💨 #24hNBR
— ADAC RAVENOL 24h Nürburgring (@24hNBR) May 17, 2026
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Il dramma a tre ore dal termine
Nelle prime ore del pomeriggio di domenica, la situazione sembrava sotto controllo. Verstappen, dopo l'ennesimo stint perfetto, ha consegnato il volante a Juncadella con un margine rassicurante di 33 secondi sulla #80.
Tre giri dopo, il dramma: sul cruscotto della Mercedes #3 si è accesa una spia dell'ABS, seguita da forti vibrazioni provenienti dal retrotreno. Juncadella è riuscito a trascinare faticosamente l'auto ai box, ma la diagnosi dei meccanici è stata una sentenza di condanna: rottura del semiasse posteriore destro.
Con quasi un'ora di riparazioni necessarie, i sogni di gloria sono evaporati in un istante. Il team ha comunque scelto di ricostruire l'auto per permettere a Max e ai suoi compagni (Lucas Auer e Jules Gounon oltre al già citato Juncadella) di rientrare in pista per l'onore delle armi nei giri conclusivi.
I verdetti: vince la Mercedes #80, miracolo Lamborghini
La selettività del Nurburgring quest'anno è stata spietata: delle 41 auto iscritte nella classe regina GT3 (SP9), solo 18 hanno visto la bandiera a scacchi, complici incidenti a catena e guasti meccanici.
A ereditare la vittoria assoluta è stata così la Mercedes-AMG GT3 #80 di Maro Engel, Luca Stolz, Fabian Schiller e Maxime Martin, che hanno completato l'opera senza sbavature nel finale. Medaglia d'argento dal sapore di vittoria per la Lamborghini Huracán GT3 EVO2 #84 del team Red Bull ABT: dopo la foratura al primo giro che l'aveva fatta sprofondare in fondo al gruppo, l'equipaggio composto da Luca Engstler, Mirko Bortolotti e Patric Niederhauser è stato protagonista di una rimonta leggendaria, artigliando il secondo gradino del podio. Terzo posto, invece, per l'Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO #34 portata in pista da Christian Krognes, Mattia Drudi, Nicki Thiim e Felipe Fernandez Laser.
Tu tu tu du Max Verstappen 😎#24hNBR
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Max Verstappen lascia invece il Nurburgring senza il trofeo più grande, ma con la consapevolezza di aver zittito anche gli ultimi scettici: il cannibale della Formula 1 ha dato lezioni di guida sull'asciutto, durante la notte e con condizioni di pista scivolosa, illuminando con la sua classe anche l'Inferno Verde.



