Autore:
Andrea Minerva

CAMPEDELLI COL BRIVIDO  Finisce in modo rocambolesco, così com’era iniziata, gara 1 del 5° Rally di Roma Capitale, settima e penultima prova del Campionato Italiano Rally. La notizia è la vittoria di Simone Campedelli e Pietro Elia Ometto con la Ford Fiesta R5 del team Orange1 racing davanti a Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5 di Skoda Motorsport Italia. Il podio è completato dal terzo posto di Paolo Andreucci e Anna Andreussi in gara con la Peugeot 208 T16 R5 di Peugeot Sport Italia. Fino a qui tutto chiaro, ma la dinamica che ha portato alla composizione di questa classifica è davvero complessa. Proviamo a sintetizzare. In una giornata segnata dalle bizze del maltempo, con sporadici ma decisamente insidiosi piovaschi, il vertice della classifica generale è cambiato più volte. Nelle prime due prove di giornata, la sorpresa è venuta dalla prestazione “monstre” di Andrea Crugnola, capace di volgere a proprio favore l’incertezza delle condizioni meteorologiche e di conseguenza dell’asfalto, non limitandosi a conquistare la prima posizione ma accumulando un vantaggio sugli inseguitori che raggiungeva i 13 secondi e mezzo. Un’eternità sbriciolata e dissolta nel corso della prova n.4, la “Pico Ecopetrol”, durante la quale lo stesso Crugnola incorreva in una foratura e in un successivo contatto che ne decretavano la definitiva uscita di scena con tanto di ruota posteriore destra staccata. Game over. A quel punto è Simone Campedelli a rosicchiare secondi e a portarsi al primo posto davanti a Scandola e Andreucci. Ma tutto si decide non all’ultima ma alla penultima prova speciale e adesso capirete perché…..

UN RUSSO DI TRAVERSO  Questo non è il titolo della prossima commedia hollywoodiana. Ma semplicemente la fine che ha fatto il povero Alexey Lukyanuk, in quel momento leader della classifica relativa alla prova del Campionato Europeo, in corso di svolgimento in contemporanea con quella dell’Italiano. Per capirci meglio, gli equipaggi della Serie Europea sono partiti come da programma sempre davanti a quelli in lotta per il titolo Tricolore. Quindi, Lukyanuk, durante l’ultima prova di giornata, è vittima di un contatto, perde ruota, gara, e soprattutto causa involontariamente l’annullamento della stessa prova teatro dell’incidente che fortunatamente non ha avuto conseguenze per l’equipaggio a bordo della Ford Fiesta R5. Ecco quindi che per le sorti della gara valida per il Campionato Italiano diventa decisiva la prova precedente, la penultima appunto. Ed è proprio in quel tratto cronometrato, la “Colle San Magno” di 13km e 650 metri, che Campedelli, Scandola e Andreucci si giocano tutto, ancora ignari del fatto che l’ultima prova di gara 1 non sarà disputata. Si parte con Campedelli che deve difendere 2 secondi e 4 decimi su Scandola. Il cronometro gira veloce e registra per l’equipaggio della Skoda un tempo complessivo di 8.24.0 . Arrivano Campedelli e Ometto, ai due viene inizialmente attribuito un tempo di 8.28.1 che sancirebbe il passaggio di Scandola al comando del rally. Ma è solo un momento di suspense, il tempo di Campedelli è in realtà 8.26.1, due secondi in meno rispetto a quello registrato inizialmente e questo basta al portacolori del team Orange1 racing per rimanere al comando della classifica: per soli 3 decimi!! Tre decimi che dopo l’annullamento dell’ultima prova speciale valgono la vittoria. Paolo Andreucci e Anna Andreussi consolidano invece il terzo posto con un ritardo di 5 secondi e 2 decimi dai vincitori.

LA GARA DEGLI ALTRI  Solo così possiamo definirla, considerando che gli equipaggi arrivati sul podio hanno mantenuto un ritmo di gara insostenibile per tutti, escluso Andrea Crugnola, che come detto in precedenza sembrava addirittura avviato ad una vittoria tanto sorprendente quanto trionfale fino al momento dello sfortunato ritiro. Scorriamo quindi le altre posizioni, dal 4° al 10° posto: Rovanpera (prova incolore, senza infamia e senza lode), Rusce, De Tommaso, Pollara, Gilardoni, Ciuffi e Mazzocchi.

LA CLASSIFICA DI CAMPIONATO  Un po’ di numeri al termine di gara 1 del 5° Rally di Roma Capitale. Partiamo dai vincitori delle prove speciali, Scandola e Crugnola ne hanno conquistate due a testa mentre Campedelli una sola. Nessun successo invece per Paolo Andreucci e questo è un dato importante per misurare la prova odierna del nove volte campione italiano, in questa fase della stagione evidentemente molto attento a non commettere errori e quindi a non dilapidare il vantaggio nella classifica di campionato. Il campionato, appunto. Dopo i risultati di oggi, Paolo Andreucci e Anna Andreussi rimangono al comando della classifica generale, ora con 78,50 punti, Campedelli e Ometto mantengono invece il secondo posto salendo a 65,50 punti mentre Scandola e D’Amore sono terzi con 63 punti. Non bisogna dimenticare, che in questo momento, “Ucci” e “Ussi” devono ancora scartare tre punti dalla loro classifica.

GARA 2  Domani sono in programma sei prove speciali, in sostanza tre prove da ripetere due volte. I km cronometrati saranno in totale 106 e così come oggi, il percorso si preannuncia molto tecnico e impegnativo. Ci sarà quindi da divertirsi, e conservare intatte le coronarie. A domani e buon rally a tutti!  

CLASSIFICA GARA 1:  1) Campedelli/Ometto Ford Fiesta R5  2) Scandola/D’Amore Skoda Fabia R5 a 0.3  3) Andreucci/Andreussi a 5.2

CLASSIFICA DI CAMPIONATO: 1) Andreucci/Andreussi 78,50 punti  2) Campedelli/Ometto  65,50 punti  3) Scandola/D’Amore  63 punti


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