Mercato auto

Volkswagen, Blume valuta una riorganizzazione radicale: 100 mila esuberi e 4 fabbriche a rischio


Avatar di Filippo Vendrame,

4 ore fa - Volkswagen, nuovo piano industriale: esuberi, tagli e fabbriche a rischio

Le indiscrezioni parlano di un piano di ristrutturazione molto più radicale del previsto

Il Gruppo Volkswagen negli ultimi anni ha lavorato molto per ridurre i costi e rendere più sostenibile le sue attività. Il piano di ristrutturazione che il colosso tedesco sta portando avanti potrebbe, però, essere molto più corposo di quello che si pensa, almeno secondo le indiscrezioni rilanciate da Manager Magazin. Stando a quanto raccontano i colleghi tedeschi, il CEO Oliver Blume starebbe studiando un piano di riorganizzazione molto più corposo che prevederebbe un importante ridimensionamento della forza lavoro.

In sintesi, secondo il rapporto, Blume avrebbe in programma di intensificare drasticamente i tagli al personale, di chiudere gradualmente la produzione in quattro stabilimenti tedeschi e di scorporare il marchio Volkswagen in una nuova società.

Il nuovo piano di Blume

Quindi, secondo questa fonte, il CEO Oliver Blume e il responsabile finanziario Arno Antlitz starebbero valutando misure drastiche per snellire l'azienda a seguito dell'importante calo degli utili nel 2025 e dell'intensificarsi della concorrenza.

Volkswagen piano industriale Oliver BlumeVolkswagen piano industriale Oliver Blume

Tra le ipotesi più eclatanti c'è la possibilità che quattro stabilimenti tedeschi possano cessare completamente la produzione di veicoli. Gli impianti a rischio sarebbero quelli Volkswagen di Hannover, Emden e Zwickau, insieme allo stabilimento Audi di Neckarsulm. Non si tratterebbe di chiusure immediate perché la produzione terminerebbe alla fine del ciclo di vita degli attuali programmi di produzione. Questo da solo potrebbe mettere a rischio decine di migliaia di posti di lavoro. Secondo Reuters, a questi stabilimenti sono collegati 45 mila posti di lavoro.

E secondo il rapporto dei colleghi tedeschi, il nuovo piano prevederebbe ben 100 mila esuberi, il doppio di quanto già concordato con i sindacati.

La riorganizzazione non si limiterebbe solo a questo. Si starebbe infatti valutando la possibilità di scorporare il marchio principale Volkswagen e il suo ramo componenti, in entità distinte. Un'operazione di questo tipo potrebbe semplificare le strutture gestionali e potenzialmente offrire all'azienda maggiore flessibilità in futuro. Infine, ci sarebbe la volontà di ridurre gli investimenti.

Cosa dice Volkswagen

Su queste indiscrezioni, un portavoce dell'azienda ha dichiarato che sono in corso discussioni attraverso i canali di governance appropriati e ha affermato che l'intero Gruppo deve subire un cambiamento di vasta portata. Insomma, nessuna conferma, come ovvio che sia, ma pare che all'orizzonte stia arrivando qualcosa di molto importante. Non rimane che attendere novità ma se davvero Blume ha in mente un piano di ristrutturazione radicale, dovrà vedersela con il potente sindacato tedesco IG Metall e il consiglio di fabbrica già pronti a dare battaglia.

Fonte: Manager Magazin

VEDI ANCHE




Pubblicato da Filippo Vendrame, 26/06/2026
Tags
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

Gli articoli di Filippo

Vedi anche