Autore:
Lorenzo Centenari

DUE FACCE Da accessorio in grado di salvare vite, a potenziale strumento di morte. È il doppio volto dell'airbag, quel cuscinetto che ha la tana sotto la superficie del volante, e che anche dopo anni di letargo esce allo scoperto per difendere il suo padrone di casa. In rari casi, al momento o nei modi sbagliati. Airbag difettosi, ci risiamo: negli Usa (ma non solo) il Gruppo FCA ha predisposto una campagna di richiamo per qualcosa come 1,6 milioni di esemplari. Esiste il (pur remoto) rischio che il cuscino a gas del lato passeggero, nell'esplosione, sparga schegge killer dentro l'abitacolo. 

LA BLACK LIST Del totale di vetture interessate dall'anomalia, tutte quante equipaggiate di prodotti della ex Takata (ricordate lo scandalo 2015?), 1,4 milioni si trovano negli Stati Uniti, 88.830 in Canada, 12.821 in Messico, infine 118.084 al di fuori della regione Nafta, quindi non è escluso che anche in Italia alcuni proprietari ricevano l'invito a visitare la concessionaria. Modelli? I pickup Ram 3500Ram 4500/5500 del 2010 e Dodge Dakota (2010-2011), la coupè Dodge Challenger (2010-2014), le berline Dodge Charger (2011-2015) e Chrysler 300 (2010-2015), inoltre Jeep Wrangler, almeno l'edizione del fuoristrada costruita tra il 2010 e il 2016.

GRANE ESPLOSIVE In una nota ufficiale, FCA smentisce come il difetto affligga anche modelli attualmente in produzione, né che si abbia notizia sin qui di incidenti causati dal funzionamento anomalo dell'accessorio. Dopo che negli anni scorsi il Gruppo ha richiamato alla base un monte di oltre 4 milioni di veicoli, la speranza è in ogni caso quella che la campagna odierna sia l'ultima della serie, e che dei famigerati airbag Takata non si senta più parlare. FCA, ma non solo: il possibile malfunzionamento dei prodotti della derelitta azienda giapponese ha a più riprese causato guai anche ai compatrioti di ToyotaHonda.


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