Autore:
Lorenzo Centenari

AUTOSTRADA PER L'INFERNO Meno incidenti sulle strade, ma non è una buona notizia. Del monte sinistri registrato da Polizia e Carabinieri nel 2017 sulle strade e le autostrade italiane, cresce la quota degli incidenti mortali. Ci si inzucca di meno, ma quando succede, sono guai seri. E non è che il 2018 sia iniziato sotto i migliori auspici. Il trend mostrato nel corso degli anni passati sembra insomma nuovamente invertirsi. Velocità? Distrazione? Scarsi controlli? Sta di fatto che l'eccidio prosegue.

MENO INCIDENTI, PIÙ MORTI Il rapporto preliminare diffuso dal Ministero dell'Interno parla di una stima di incidenti stradali nei 12 mesi in calo del 2,7%, cioè da quota 76.052 nel 2016 ai 74.226 del 2017. In diminuzione del 4,8% sarebbero anche i sinistri con lesioni alle persone (da 33.856 a 33.228) e il parco feriti (da 51.926 a 49.441). Contestualmente, tuttavia, risulta in crescita dell'1,4% il numero di incidenti con esito mortale (da 1.547 a 1.569) e del 2,7% quello delle vittime (da 1.665 a 1.710).

SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO Non esistono ancora statistiche ufficiali, tuttavia in materia di sicurezza stradale anche il 2018 sarebbe nato sotto una cattiva stella. Con un incremento sia delle vittime (oltre 100), sia dei feriti (oltre 2.500). Tanto in autostrada, quanto sulla viabilità urbane e ordinaria. La causa risiede indubbiamente in un intreccio di fattori, ma l'allarme maggiore giunge dal confronto con gli anni precedenti. Dal 2001 al 2014, le vittime erano calate da 7.096 a 3.381


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