Autore:
Lorenzo Centenari

SOSTA AI BOX Autunno amaro, per i proprietari di ibride Toyota. Dopo il richiamo settembrino per un inquietante rischio incendio, ora Prius e Auris Hybrid vengono di nuovo convocate in officina. Il motivo, un'anomalia al sistema ibrido stesso, che in rari casi potrebbe entrare in stallo e compromettere la sicurezza di guida. 2,43 milioni gli esemplari interessati dal richiamo, appartenenti in ogni caso alla gamma di Toyota Prius ed Auris Hybrid di generazione passata, vale a dire costruiti tra ottobre 2008 e novembre 2014.

SOTTO CONTROLLO La campagna è di portata globale e coinvolge anche le ibride Toyota commercializzate in Europa: 290 mila, tra Prius e Auris Hybrid di precedente edizione, le auto circolanti sulle strade del Vecchio Continente che dovranno necessariamente visitare un service ufficiale. Sconosciuta la quota di vetture immatricolate in Italia: come parziale consolazione, Toyota sostiene in ogni caso di non avere ancora registrato alcun incidente in qualche modo collegato al possibile malfuzionamento della power unit.


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